Archive for May, 2007

La città proibita

Ieri sera ho visto il film di Zhang Yimou.
Intanto dico subito che stavolta era meglio lasciare il titolo originale: Curse of Golden Flower rende molto meglio l’idea ed è maggiormente in linea con lo svolgimento del film.
Il film è ambientato all’incirca verso il finire del decimo secolo dopo Cristo, periodo in cui il governo centrale cinese è debole e la Cina vede i vari feudatari provare a staccarsi dall’imperatore (che poi questi feudatari verrano conquistati uno ad uno dai mongoli). Non c’entra niente con il film, ma questo sfoggio di cultura lo volevo fare lo stesso (redbull, il blog che ti da una cultura, su rieduchescional ciannel….).
La storia si dipana tra i complotti che vengono orditi dall’imperatore e dall’imperatrice per farsi vicendevolmente le scarpe, coinvolgendo i tre figli e innumerevoli vari armati (non come da noi, dove un marito si limita ad uccidere la moglie incinta e stop, in Cina fanno le cose in grande).
Il film sul finale assume toni granguignoleschi (se non sapete cosa sia il Grand Guignol, andate a cercarvelo, ignorantoni), ma resta godibilissimo, da un punto di vista estetico: la fotografia esalta i colori ricchissimi che sono i veri protagonisti del film. I colori accesi dell’oro, delle porcellane, dei drappeggi, i costumi, le armature, tutto serve a creare un film opulento oltre ogni dire, dove la fotografia la fa da padrone. Gli interpreti sono bravi anche loro, anche se certe volte Chow Yun Fat sembra un pò spaesato.
Il problema è la trama: scorre, ma lascia alla fine alcuni interrogativi non risolti e questo è un peccato che diminuisce l’apprezzabilità del film medesimo.
In ogni caso il film vale il prezzo del biglietto.

Ultima nota: nelle scene in cui si mandano a morte i soldati e poi avanzano i cortigiani imperturbabili che sistemano tutto e proseguono con il lavoro come se nulla fosse successo, ebbene io lì vedo il concretizzarsi di una profezia e un’immagine della Cina economica di oggi: un gigante che prosegue inarrestabile, pronto a sommergere gli ostacoli come una marea inarrestabile. Perchè a mio avviso i cinesi, in realtà sono formiche: formiche giganti, loro lavorano come formiche, si sacrificano per il formicaio come le formiche, e come le formiche ubbidiscono ciecamente ai vertici del potere. RIuscirà la crescita economica ad inceppare questo meccanismo?

Festa Mobile

Ho finito di leggere “FEsta Mobile” di Hemingway. Il titolo trae spunto da una affermazione dello scrittore su Parigi: essenzialmente diceva che vivere a Parigi era come stare ad una festa perenne che si muove con te, una festa mobile appunto. E’ il secondo scritto di Hemingway che leggo dopo “Il vecchio e il mare” di cui già in passato avevo scritto e anche questo scritto mi è piaciuto immensamente. La prosa di Hemingway è concisa, precisa, e nonostante il suo essere conciso, riesce a delineare e a tratteggiare persone ed eventi ocn grande immediatezza e precisione riuscendo a catturare il lettore.
E’ un romanzo in prima persona, autobiografico, scritto da Hemingway e narra del periodo che lo scrittore passò a Parigi.
Tra le varie vicende vi è l’incontro e l’amicizia con Ezra Pound, con Gertrude Stein, con Scott Fitzgerald.
Purtroppo il romanzo, pubblicato postumo, non è mai stato completato dallo scrittore, nonostante ciò, resta uno scritto estremamente godibile e che scorre molto velocemente.

La concessione del telefono

Oggi al Teatro Biondo, ho visto “La concessione del telefono”, adattamento teatrale del romanzo di Camilleri, con Francesco Paolantoni e la compagnia del teatro Stabile di Catania.
La vicenda parte dalla richiesta di una concessione telefonica da parte di FIlippo Genuardi, il quale tramite questo telefono vuole avere modo di potere frquentare la moglie del suocero (moglie molto più giovane del suocero) con cui da due anni ha una relazione adulterina, da qui una serie di equivoci e di scambi di persona.
Lo spettacolo è abbastanza lunghino (circa 2 ore), ma molto piacevole e godibilissimo, gli attori sono tutti molto bravi, tra cui spiccano, più che Paolantoni (che comunque è bravissimo), i due attori che interpretano un mafioso e un raccomandato, i qual idanno vita ad un dialogo assolutamente superbo per mimica e scelta dei tempi comici.

Antica Stazione Ferroviaria

Ieri sera siamo andati a cenare qui: http://www.anticastazione.it/ .
SI tratta di un agriturismo che si trova all’interno del bosco di Ficuzza (Ficuzza è un paesino a circa 40km da palermo, con un bosco veramente bello e ben attrezzato) e che è stato ricavato da UNA DELLE STAZIONI DELLA LINEA FERROVIARIA a scartamento ridotto (linea Palermo-Corleone).

Abbiamo mangiato bene senza svenarci.

Tra l’altro da lì si possono raggungere osti interessanti: Corleone, Piana degli albanesi (lago e sport sull’acqua), Iato, Entella…
es opratutto ottimi vini, tra cui il Donnafugata,il Rapitalà e il Calatrasi

Però, caro Alessandro (così se leggi lo capisci che sei tu): la prossima volta andiamoci prima…o meglio ancora di giorno che così ci godiamo pure il panorama….. o giuro che ti piglio a roncolate…. 8-DDD

YYaawwnnn -2-

Ieri sera ho visto la partita del Milan con amici. NOn che me ne fregasse qualcosa, ma la compagnia era divertente e la noia della partita di calcio è passata in secondo piano.
Nel frattempo si concepiscono un paio di idee, che forse potrebbero maturare un progetto interessante, ma ci sono molte variabili in gioco…forse anche troppe, ma sicuramente se ne parlerà a partire da autunno prossimo.
E si inizia a pensare ad un paio di viaggi, di cui uno di piacere (e l’altro metà di piacere e metà di “impegno”) che dovrebbero svolgersi tra ottobre e novembre.

Per i curiosoni, il viaggio di piacere dovrebbe avere come destinazione l’Egitto.

L’angolo dell’orgoglio enogastronomico

Ieri ho ricevuto in dono delle zucchine, dei limoni e della menta.
Cosa farci?
Alcune foglioline di menta finiranno dentro i cubetti di ghiaccio, per la cronaca penso di fare vari cubetti di chiaccio con vari “ripieni” tra cui anche ciliegie (basta mettere a mollo nella formina per il ghiaccio, la ciliegia o la foglia di menta e aspettare che il tutto congeli…ottima idea per un aperitivo).
Alcuni limoni verranno spremuti e diventeranno saporiti ghiaccioli.
Infine le zucchine. Sono le zucchine genovesi, quelle verdi e devo dire che sono favolose, in cucina si prestano a molti usi.
Oggi le ho fatte come base per condirci frittata o la pasta.
Prendete della cipolla tagliata finemente (la vendono già tagliata a cubetti) e mettetela in un pentolino assieme ad un filo di olio e a 3-4 spicchi di aglio (io ne ho messi 5, ma a me l’aglio paice molto) a fuoco basso. Nel frattempo lavate e pulite le zucchine (basta tagliare le punte) e poi tagliatele a pezzi un pò grossolani. Intanto la cipolla sarà mezza cotta e a questo punto potete mettere le zucchine e fare cuocere fino a quando le zucchine non saranno parzialmente sfatte. A questo punto spegnete e mettete un paio di foglioline di menta.
A questo punto potete usare queste zucchine o per condire la pasta (e una spolveratina leggera di formaggio grattuggiato ci sta bene), oppure potete usarle per riempire una frittata o per accompagnare delle uova strapazzate.

La notte dei musei

Ieri sera a Palermo c’è stata La notte dei musei, promossa da Provincia e Aapit, nell’ambito del circuito europeo “La nuit del musèes”. A partire dalle 19.30 e fino all’1.30, vi erano moltissimi musei aperti (e con entrata gratis) a Palermo e Provincia, ovviamente ne ho approfittato e con G. e S. siamo andati nell’ordine: Museo A. Salinas, piazza Olivella, dove vi sono sculture e reperti dell’epoca romana e greca, poi siamo andati a Palazzo Comitini, dove erano aperti i saloni del piano nobile con oltre 70 pezzi tra dipinti e sculture contemporanee.
Infine siamo andati a Palazzo Sant’Elia per vedere L’Hermitage dello zar Nicola I.

Scoperte teologiche

L’inferno è una riunione di condominio con condomini stracciacazzi.

Le donne… questo mistero…

Il fatto è che le donne sono veramente di un altro pianeta rispetto a noi maschietti.
Per noi pesca è un frutto, per loro è un frutto, ma anche un colore.
Per noi la casa è pulita e ordinata, per loro non lo è se non brilla.
Per noi un rutto ogni tanto è salutare, per loro è la fine del mondo.
Poi mi rendo conto che anche persone più assennate di me, hanno problemi con la vita di coppia. E allora, quale è la soluzione?
A me, è giunta direttamente dall’onnipotente. CHe poi i messaggeri non fossero angeli, bensì camerieri del Taco Loco nulla toglie al valore di questa epifania.
Stavo giusto chiedendomi ocme regolarmi, quando entrando in uqesto locale ho visto questi camerieri che indossavano tutti una maglietta nera con su scritto “cavuci e muzzicuna”. E allora ho capito che quella era la risposta alla mia domanda su ocme trattare l’universo femminile: A CAVUCI E MUZZICUNA (tradotto: a calci e morsi).

Elezioni

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