Archive for June, 2006

Una repubblica fondata sulle rendite

Ho terminato ieri di leggere “Una repubblica fondata sulle rendite” scritta da Geminello Alvi. E’ un libro che pone l’accento su tutte le rendite che vi sono in Italia, non solo quelle presunte finanziarie: anzi l’attacco più profondo e feroce che fa è contro le pensioni e contro le funzioni redistributive dello Stato, affermando che il Centrosinistra, quando ha governato ha buttato via i vantaggi dell’Euro e soprattutto che ha impedito una vera riforma del sistema pensionistico. Altro punto su cui si batte è che i giornali, senza i contributi statali, in massima parte sarebbero falliti, e così via.
Si può essere d’accordo o meno sulle soluzioni da lui proposte, ma alcune cose fanno riflettere e sono incontrovertibili.
Nonostante ciò il libro non mi è piaciuto: non per i contenuti, ma per come sono esposti. Il libro è troppo verboso, prolisso, lungo: in certi momenti ha quasi toni e velleità liriche, più da poesia (becera e prolissa, alla Dannunzio per intenderci) che da libro scientifico.

Rivalità

Si dice che la rivalità tra donne non esista.
Palle. Tutte palle. La rivalità tra donne esiste ed io ne ho le prove e la sto “vivendo” in questi giorni.
Una ha un cetaceo per fidanzato.
L’altra un Pinguino.
Una ha un geometra che le complica la vita.
L’altra ha dei disinformatici.
Una ha un bar strano.
L’altra pure.
Una ha un ex strano.
L’altra pure.
Una ha due gatti.
L’altra ne ha tre.
E come nelle più classiche storie, la rivalità contagia i “presunti figli” ovvero i gatti: ognuna magnifica i propri felini e posta foto per fare rosicare l’altra. Si rendono conto dei traumi di questa competizione??
Di chi parlo? Semplice: una è Calzino Spaiato, l’altra è VitaStordita.
Qui, qui e qui trovate la dichiarazione di guerra aperta (che la guerra fredda non è altrettanto goduriosa).
Io???
Io le conosco entrambe, le adoro, e adoro ancora di più sfotterle selvaggiamente. Non mi frega nulla chi vincerà tra di loro, io voglio solo farmi delle belle ghignate e sfotterle selvaggiamente.

Al Zarkawi morto

Iraq: primo ministro, al-Zarqawi e’ stato ucciso

“Zarqawi e’ stato eliminato” ha detto il premier al-Maliki, immediatamente subissato dagli applausi. Al Maliki, parlando a fianco dell’ambasciatore americano Zalmay Khalilzad e del comandante in capo delle forze Usa, il generale George Casey, ha riferito che il terrorista e’ stato ucciso nella citta’ di Diyala, a 50 chilometri a nord della capitale Baghdad. Diverse volte si e’ arrivati vicini alla cattura del terrorista negli ultimi anni, ha detto il premier. L’ultima volta nel 2004, quando fu arrestato ma poi rilasciato perche’ non venne riconosciuto. Per arrivare alla sua eliminazione, ha detto Maliki, e’ stato fondamentale il ritrovamento di un suo computer portatile nel febbraio 2005. L’identita’ di Zarqawi e’ invece stata accertata oggi grazie al controllo delle impronte dentali. mm (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl. June 08, 2006 04:22 ET (08:22 GMT)

Giusto per dar euna veste di pubblica utilità a questo blog.
Dimenticavo.
Riposi in pace, ma anche no (visto che era un terrorista).

L’angolo della vendetta…

Prendersi una vendetta a distanza di tempo è splendido. E vedere che il tmepo e i fatti ti danno ragione è ancora meglio (specie quando, come ho fatto io, puoi dire: “te l’avevo detto”).
Non sarà bello, non sarà educato, ma quando ci vuole ci vuole.

Scrittomisto & Arkangel

Nonostante legga con regolarità Arkangel e conosca molto bene i suoi post, ho comprato (e letto) la sua ultima “fatica” letteraria (dopo la sua partecipazione a “La notte dei blogger” dove il suo racconto non mi aveva molto entusiasmato): “27 anni e non sono ancora morta“.
LIbretto breve, costa poco (solo 4,90 euro) ed è parecchio divertente.

Per la cronaca: se ve l ostate chiedendo, la risposta è si, conoscevo già i suoi post e avrei potuto evitare di comprare il libro. Ma l’ho fatto.
Cosa non si fa per una rossa spettacolare???

Quanno ce vò, ce vò….

Quando ci vuole ci vuole, ci vuole….
Di difficile comprensione, ma l’importante è che io so.
mafalda-1-thumb.jpg

(er gentile concessione di Mafaldita)

Sofri, Bompressi, De Nardo…

Cosa accomuna Erika De Nardo, Sofri e Bompressi???
Tutti e tre hanno ucciso.
Tutti e tre danno dimostrazione che in Italia, se uccidi, basta che non ti penti e puoi stare tranquillo che prima o poi una grazia o un permesso speciale ti arriva.
A me, sinceramente viene solo da piangere.
La pena dovrebbe essere certa.
Se uno delinque dovrebbe andare in galera.
E la galera dovrebbe essere dura, non una ridicola barzelletta in stile “Monopoli”.

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