Paghe a confronto.
Sabato scorso, Il Sole 24 Ore ha pubblicato un’articolo/inchiesta interessante.
Raffrontava la paga netta di un operaio cinese in Cina con quella di un operaio italiano in Italia.
Premesso che in CIna le aziende spendono meno perchè non sono tenute a rispettare codice di sicurezza per i lavoratori, norme ambientali e altre “amenità” del genere, sappiate che la paga di un operaio italiano ammonta a 954 euro netti al mese.
E un cinese??? provate ad indovinare.
Un cinese, in Cina, prende 84,5 euro netti al mese per 200 ore di lavoro mensili.
Fatevi due calcoli e due considerazioni.
Alcuni imprenditori intervistati hanno dichiarato che però non investirebbero in Cina (giusto, lì il lavoro costa un decimo che da noi, e compensano anche se il petrolio sfonda gli 80 dollari, ma non vi investono), perchè il problema è il trasporto dei prodotti: dalla Cina si impiega un mese circa e su navi e questo aumenta i costi di trasporto (ma compensate con dei lavoratori sottopagati).
Ma ecco la risposta: investiranno nei nuovi paesi entrati nella UE: in Polonia e Slovacchia, ad esempio, il lavoro costa circa 1/5-1/7 che in Italia e le merci si trasportano su TIR e più velocemente.
Ah, ecco. Mi pareva strano.
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