Archive for July, 2005

La vicenda OPA su Banca Antonveneta e BPI -2-

Ecco la seconda parte…

Nel post precedente eravamo arrivati a BPI che si accingeva a lanciare una contro OPA su Banca Antonveneta.
A quanto pare a tale decisione, i manager di BPI c’erano arrivati perché incoraggiati da Fazio.
Prima di gridare scandalizzati, sappiate che non è la prima volta che Fazio, o un governatore centrale (ma anche un politico) interviene, non solo in Italia, ma anche all’estero. Ad esempio, circa 7 anni fa, Generali provò ad acquisire AXA, ma il governo francese (quegli stronzi mangiarane) glielo impedì. Recentemente il governo francese ha impedito a Pepsico di acquisire Danone.
Il problema, allora dove è? Nel fatto che pare (e sottolineo pare) si sia sorvolati sul fatto che BPI non aveva i requisiti patrimoniali per acquisire Banca Antonveneta.
Infatti, e si torna al primo punto, per reperire le risorse e non mandare a puttane i parametri contabili stabiliti a Basilea, la BPI ha proceduto a vendere “fittiziamente” alcuni suoi asset a dei soggetti (in primis Gnutti) i quali svolgevano solo il ruolo di prestanome.
Contemporaneamente, questi soggetti, acquisivano, grazie a finanziamenti concessi da BPI a tassi ridicoli, quote di Banca Antonveneta, con lo scopo in sede di assemblea societaria di pilotare le votazioni a favore di BPI, oltre che a raggiungere un quorum di azioni tali che, una volta cedute a BPI, avrebbe garantito a quest’ultima il controllo di Banca Antonveneta, in barba ad ABN Amro.
Come si è avuto tutto ciò? Dei finanziamenti abbiamo detto, ma per ottenere tali risultati, Gnutti e i suoi soci, si sono macchiati di vari reati, vediamone alcuni:
1) insider trading: si dice insider trading quando sfrutti per tuo tornaconto personale informazioni riservate che hai acquisito in virtù del tuo lavoro o tramite altri mezzi (storica, la condanna fatta ad un trader e alla sua amante: il pirla faceva telefonate di lavoro mentre era con lei, lei sentiva e il giorno dopo speculava di conseguenza. Negli USA li hanno condannati entrambi al carcere e a pene pecuniarie).
2) aggiotaggio: dicesi aggiotaggio, quando si mettono in giro dolosamente delle voci false allo scopo di turbare e pilotare il mercato e le contrattazioni
3) minorities: in realtà non è un reato penale vero e proprio (a differenza degli altri due), ma comprende quegli atteggiamenti che sono posti in essere dai soci di maggioranza con l’unico scopo di ledere gli interessi dei soci di minoranza (in certi casi si configura come reato penale accessorio ad altri…)
4) portage: si dice portage una tecnica, proibita, con la quale si pilotano gli scambi. Due soggetti si mettono d’accordo per far passare un determinato quantitativo di titoli finanziari sul mercato, in un determinato momento e a un determinato prezzo. Esempio: supponiamo di avere due soggetti, A e B. A ha delle azioni (diciamo un milione di azioni Telecom, equivalenti ai prezzi attuali a circa 2 milioni e 7centomila euro), che per vari motivi, vuole vendere a B senza farlo sapere a nessuno. A questo punto, invece di passare per il cosiddetto mercato dei blocchi (tale transazione verrebbe poi resa pubblica e non si può attuare in regime di OPA) comunica a B che alle 13.01 metterà in vendita ad un certo prezzo x le azioni. B si mette nello stesso preciso istante in acquisto per lo stesso numero di azioni e per il prezzo x. Ovviamente, tale comportamento è sanzionato in quanto è turbativo del mercato e del suo corretto andamento.

Dalle telefonate cosa si evince?
1) Che vari soggetti si erano accordati turbando il mercato.
2) BPI aveva aggirato gli obblighi CONSOB e Banca di Italia dando comunicazioni false.
3) i soggetti suddetti si sono macchiati dei reati sopra detti.
4) Pare che Banca di Italia, venuta a conoscenza delle irregolarità, abbia sorvolato su tali irregolarità, mentre era obbligata ex lege testo Draghi a: 1) bloccare la BPI e questa non rispettava i requisiti di solidità patrimoniale, 2) comunicare le irregolarità nelle comunicazioni alla CONSOB.

Se il punto 4 è vero, Fazio dovrà risponderne alla magistratura. Se invece, non sapeva, ma si è limitato ad un incoraggiamento, allora da un punto di vista strettamente legale nulla si può rimproverare a Fazio, se non di essersi messo sotto le scarpe le regole “etiche” del libero mercato (le stesse regole che hanno permesso a Unicredit di acquisire Hypovereisbank, e che hanno fatto intervenire la UE sulla legislazione bancaria tedesca).
A mio avviso, la partita è tutta politica, infatti:
1) si assiste, come accade ciclicamente, ad un ricambio generazionale degli attori e protagonisti della scena finanziaria. In Italia ciò è particolarmente traumatico, perché solo in questi anni ci siamo aperti ad una finanza non più vincolata ai salotti buoni, ma ad un modello di efficienza.
2) questo ricambio coinvolge anche i politici, che non gradiscono cambi di poltrone e di avere a che fare con manager che fanno il loro lavoro, ovvero gestire (magari bene) una azienda, ignorando le pressioni politiche.
3) già che ci siamo entrambi i fronti stanno lavorando per buttare a mare Fazio, che non è mai stato appoggiato da nessuno, ma anzi ha avuto contrasti sia con i governi di centrosinistra, che con i governi di centrodestra. In America Greenspan, non viene disturbato da nessun politico, proprio perché là si basano sull’efficienza (e Greenspan è per ora il migliore nel suo lavoro). Ricordo che Fazio fa parte, i quanto governatore della Banca di Italia, della BCE e alcuni anni fa fu premiato come miglior banchiere centrale. Ma nessuno si ricorda i suoi meriti.
4) a mio avviso, dalle telefonate di Fazio non si evince, al momento, nessun reato commesso da Banca di Italia. I reati per ora sono solo ascrivibili al management di BPI e a Gnutti e ai suoi amichetti.

Con questo direi che ho finito. Se avete domande fatele e cercherò di rispondervi.

La vicenda OPA su Banca Antonveneta e BPI

Su domanda dell’amico Shameless in un forum ho parlato della vicenda legata all’OPA della Banca Popolare Italiana su banca Antonveneta.
Ecco cosa ho scritto al riguardo:

Allora rispondiamo in maniera più precisa al quesito posto da quel gran buliccio del Trip.
Riguardo al casino scoppiato su Banca Antonveneta, dobbiamo usare il condizionale, in quanto al momento la magistratura non si è espressa.
La vicenda è iniziata con una proposta da parte della banca olandese ABN Amro di acquisire la Banca Antonveneta mediante OPA (Offerta Pubblica di Acquisto, per motivi di brevità e semplicità non mi dilungo sui vari tipi di OPA).
Precisazione necessaria: ABN Amro è da tempo azionista di Capitalia, quindi non è un soggetto nuovo al panorama politico italiano.
Tornando al discorso OPA ABN Amro. La banca olandese, come prescrivono i testi, manda le comunicazioni di dovere a CONSOB e a Banca di Italia. Quali sono i ruoli di questi due istituti?
CONSOB: è il supremo organismo che controlla il regolare svolgimento delle contrattazioni sul mercato regolamentato italiano (MIBTEL), nonché tutte le comunicazioni che vengono rivolte al mercato. Controlla anche i prospetti informativi che vengono dati per la promozione di servizi e strumenti finanziari.
Banca di Italia: come può dire May, è un istituto ibrido che mescola pubblico e privato. Infatti, pur essendo (almeno formalmente) una SPA (quindi privata), i suoi organismi supremi non vengono designati dagli azionisti (che sono le banche medesime su cui dovrebbe vigilare), ma dal potere politico (governo, parlamento). Successivamente, le persone designate non sono più oggetto di controllo da parte di chi li ha nominati, questo perché i governatori delle banche centrali devono sempre essere super partes e neutrali rispetto alla politica (essenzialmente perché l’azione delle banche centrali può influenzare la politica economica di un governo, per brevità non mi dilungo sui metodi). Detto per inciso, siccome è nominata dalla Costituzione e alcuni articoli della costituzione regolamentano Banca di Italia, questa è anche definita come: istituto di rango para-costituzionale, ovvero un organismo che non è “costituzionale” in senso proprio (ricordiamo che la costituzione riconosce come tali: il popolo italiano, il Governo, il Parlamento, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica), ma che si situa al di sopra degli altri organismi non costituzionali.
Gli scopi della Banca di Italia sono di controllo della solidità patrimoniale delle Banche e delle istituzioni finanziarie (SIM, e altri OICR ovvero Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), in ossequio all’articolo costituzionale che sancisce che la Repubblica protegge e incoraggia il risparmio (se non erro, l’articolo in questione è il 43 o il 47, ma May può essere molto più precisa di me). Ovviamente la Banca di Italia ha anche altre funzioni, ma al momento non ci interessa dilungarci su queste.

A questo punto abbiamo gli attori che hanno iniziato il piccolo dramma finanziario che si sta consumando in questi giorni: CONSOB, Banca di Italia, ABN Amro, Banca Antonveneta.
ABN Amro vuole scalare la banca Antonveneta e presenta i relativi prospetti agli organi istituzionali. CONSB da il suo beneplacito e su questo dubbio non vi è. COsa fa invece Banca di Italia?
Mentre dal mondo politico si levano le grida sul fatto che una banca olandese attenti alla italianità del sistema bancario nazionale (che credetemi, molte banche e assicurazioni nostrane sono in mano a società straniere), Fazio decide di intervenire come ha già fatto molte altre volte.
Individua una banca o un soggetto che possa intervenire e incomincia a fare attività di pressing per incoraggiare una contro OPA. Il soggetto in questione è la Banca popolare di Lodi, da poco ridenominata in Banca Popolare Italiana (BPI). Il problema è che la BPI non solo è più piccola di ABN Amro, ma è anche più piccola di Antonveneta e non ha le risorse liquide per potere acquistarla, e neanche per giocare al rilancio con ABN Amro, quindi deve fare in modo che la sua prima offerta (che sarà più elevata di quella di ABN Amro) vada a buon fine. A questo punto si muove su due fronti: 1) trovare le risorse liquide per la contro OPA, 2) fare in modo che il mercato scelga BPI e impedire al contempo un controrilancio da parte di ABN Amro.
COme fare?
Il resto lo dico nel prossimo post….

La Luna di carta

Ieri sera ho finito “La Luna di carta”, l’ultimo romanzo di Camilleri con protagonista Montalbano. Anche questo, come gli altri romanzi, scorre abbastanza piacevolmente, anche se qui si cerca meno il momento comico (ricordo alcuni libri, tipo “Il giro di Boa”, dove, in mezzo al momento di tragedia, vi era anche il momento umoristico), ma anzi riprende costantmeente il tema della vecchiaia che il commisario sente particolarmente.
Sulle indagini non dico nulla, se non che a metà libro certi collegamenti, che il commisario stenta a fare, il lettore (o almeno io) li avrà già fatti e questo mi pone un quesito: mi capita sempre più spesso di leggere gialli dove il protagonista gira a vuoto per buona parte del libro, non riuscendo a fare certi collegamenti che sono banali. Non è che i giallisti, oggigiorno, si prefiggono di riempire un certo numero di pagine e allora allungano la storia (annacquandola), per raggiunger equel numero di pagine?
Il rischio è quello di annoiare il lettore: mi era capitato con Faletti, con un libro della Cornwell (Punto di origine, dove dopo poche pagine avevo già capito che il combustibile per gli incendi dolosi era a base di magnesio, ed era pure evidente), con un paio di libri di Camilleri e con qualche altro giallista.
Tornando al libro, che dire? Penso che valga il prezzo di copertina, ma non è certo al livello di altri libri (molto migliori) con protagonista Montalbano. Piacevole per passare un pò di tempo in relax, magari in ferie, ma nulla di più.

Anagrammi e lettere

Penso che si sappia della lettera che monsignor Scatizzi ha inviato ai ocnsiglieri comunali di Pistoia.
Il testo lo trovate qui.
Reputo tali posizioni antiquate e superate, e si da ancora una volta dimostrazione che spesso Santa Romana Chiesa è lontana mille miglia dalla realtà dell’individuo.

Ma la cosa che vorre fare notare è che la risposta adeguata a tale lettera è nel cognome stesso del Monsignor SCATIZZI…. infatti se anagrammiamo il nome cosa otteniamo???
Mio caro monsignore STICAZ…ehm, volevo dire SCATIZZI (mi sono confuso), pensi alla cura delle anime, che sui fatti terreni è meglio che non si pronunci, fino a quando non avrà svecchiato le sue convinzioni.

Il passato ritorna…

…specie se il sabato ricevi/fai telefonate, e alla fine si va a finire su certi argomenti triti e ritriti, dove le persone pensano di prenderti per sfinimento e giustificandosi, dicendo: “io ti dico solo le cose….io ti do solo le idee….. poi le decisioni le devi prendere tu…”, e già sai che se non gli dai il contentino, se non fai come loro pensano, te lo faranno pesare sempre, stando in agguato come felini, pronti a dire: “te l’avevo detto io???”.

Che poi è facile recriminare sul passato. Dire: “se avessi fatto/detto/pensato…”.
Si, è vero, se avessi fatto… Ma all’epoca certe idee sembravano splendide, e coloro che ora avanzano dubbi, all’epoca applaudivano quelle idee come le migliori possibili.

E alla fine hai una certezza: che ti hanno rotto il cazzo, ma per evitare discussioni nfinite, magari non glielo dici.

E in cuor tuo, già sai che durante le ferie, ti scasseranno la minchia.

Incazzature varie

Capita, a volte, che qualcuno ti faccia incazzare. Ma non di quella incazzatura che ti spinge a reagire immediatamente. No, alcuni riescono a procurarti una incazzatura che definisco stancante: ti procurano una sorta di stanchezza che ti porta a dire “basta, non ne posso più, facciamo come cazzo dite voi e non rompetemi i coglioni…”.
E questa incazzatura, se la prendo, è pericolosa, perchè mi può ispirare vendette, per la serie: “attento a quel che chiedi perchè potrebbe avverarsi e sarebbe più di quel che chiedi”. Ad esempio: ti si chiede di rispettare i regolamenti?? E tu allora ti incazzi tanto, da rispettarli in maniera incredibilmente pedissequa, rallentando di fatto tutta la procedura.
Ecco, io ieri sera ne ho avuta una simile, e medito di dare una lezione/vendetta memorabile, e se la metto in atto, chi la subisce pagherà e piangerà per lungo, lunghissimo tempo.

Ma siccome le incazzature da me durano poco, può anche darsi che lasci perdere.

E poi, le guerre in famiglie, di solito sono inutili…

News

Per ora sono in una società-cliente, e il responsabile mi aveva lasciato in dubbio che i miei giorni di ferie fossero in pericolo: per intenderci rischiavo di perdere un pò di soldi (un bel pò) con i biglietti aerei prenotati e pagati. Per intenderci: li avevo fatti l’11 luglio, dopo 3 giorni mi dicono di andare, senza preavviso, il giorno dopo presso la società cliente. A bergamo.
Oggi, il responsabile, mi dice: “Gaspare, senti, per le tue ferie lascia tutto come è”. smily
Evvaiiii, soldi e ferie sono salvi.

Adesso bisogna pensare al mio cicciuto avversario, nonche alla mia personale nemesi (e con il suo vizio di bannarmi). smily

David Copperfield

Ieri ho finito di leggere David Copperfield di Charles Dickens. Lo avevo letto parecchi anni fa (diciamo circa una ventina di anni fa), e non ricordavo molto delle vicende. Forse perchè, complice l’età (avevo circa 10 anni allora) non potevo apprezzarlo pienamente.
Adesso l’ho riletto e mi è molto piaciuto. E’ un romanzo che mi ha preso, e in certi momenti anche un pò commosso. E’ scritto ottimamente e ti porta per mano nelle vicende del protagonista (che per altro, molte sono vicende atuobiografiche dell’autore). Nonostante la mole è abbastanza scorrevole e i personaggi sono ben delineati (tranne forse i Murdstone), però ha una controindicazione: per leggere alcuni punti dovete essere molto tranquilli, perchè, siccome al protagonista succedono varie sfighe (morte della madre in tenera età, essere derubato, la prima moglie gli muiore dopo circa un anno di matrimonio), per reggere bisogna essere veramente allegri, altrimenti si entra in un tutnnel depressivo da cui non si esce più.
In ogni caso, un gran bel romanzo, e direi che è davvero un capolavoro della letteratura.

Normalità??

Ieri secondo giorno da azienda-cliente.
Il primo giorno era stato traumatico: tutti molto tesi e stressati, è una società in cui vi è stata una recentissima riduzione del personale (per intenderci è una società del gruppo IBM, e non è che quest’ultima vada tanto bene) e le persone con cui parlavo non erano tranquillissime (diciamo, che non è un covo di vipere, però…).
A parte il fatto che si trova a Bergamo e a me i bergamaschi stanno antipatici: ho conosciuto pochi bergamaschi simpatici, e molti altri che erano veramente stronzi. Ho avuto una goduria incredibile, quando giovedi le Fiamme Gialle hanno beccato una azienda bergamasco con 120 milioni di euro in nero e 28 milioni di tasse non pagate.
Comunque, il secondo giorno è andato meglio (anche se forse avrò una riduzione delle vacanze, ma questo è tutto da vedere…). smily

Da Palermo, arriva qualche problemino, ma diciamo nella norma. Il libro che mi citerà, è stato ultimato. E ho un paio di contatti che spero si tramutino in lavoro.

Detto ciò, mi devo riprendere dallo shock di venerdi. No, non mi riferisco al fatto che Ratzinger (il papa al cui confronto Torquemada è una persona di larghe vedute e tollerante) dica che Harry potter è contro il cristianesimo e non è indicato ad un buon cristiano (notizia di un paio di gironi fa di Repubblica), ma al fatto che Berlusconi, ha detto che l’evasione fiscale è preoccupante ed è da combattere. Come?? Lo dice lui che poco tempo prima aveva quasi giustificato l’evasione dicendo che pagare troppe tasse è immorale e si potrebbe capire hci evade?? Ho pensato che avesse deciso di sacrificarsi per il paese, ma poi ho pensato che magari sottintendeva “controllate tutti gli evasori, tranne le mie aziende”, ma tale frase non c’era nel suo discorso. Ero shocckato. Ho pensato di essere in qualche realtà alternativa. Poi mi sono ricreduto, e ho capito che è il solito Berlusca, quando ha detto che però siamo un paese ricco, perchè a scuola da suo figlio (immagino scuola privata, dove i ragazzini, tutti ricchissimi hanno un bidello personale in smoking) quasi tutti hanno due cellulari e quindi siamo ricchi. Bastaaaaaa…comprategli un cazzo di cellulare che magari la pianta.
Ma che cazzo ha con sti cellulari???? Avrà qualche trauma??? Invidia, perchè magari nessuno glielo regala a Natale??? Guarda, se la pianta di dire che siamo ricchi perchè abbiamo il cellulare, giuro che glielo compro io.

Riguardo a Papa Ratzinger, che dire?? E’ preoccupato che solo il 15% dei giovani vada in chiesa. In fondo gli elementi per un buon horror di serie B, il cristianesimo di Santa Romana CHiesa, li ha tutti: esorcismi, sangue, scene di violenza, tradimenti, allegre famigliole bigotte che vedono il sesso come l’Apocalisse, omosessualità vista come una devianza, un giovane ignaro che alla fine, con riluttanza, accetta di compiere il suo destino e di farsi crocifiggere.
Il problema è che la messa è solo un pretesto per fare cantare i coristi: lo spettacolo è sempre quello. Il numero di fedeli in CHiesa va calando? Per forza, vista una messa, viste tutte. Quante repliche ci si può sorbire, prima di annoiarsi??

Telegramma

Sono dal nuovo cliente. Stop.
Sento odore di paduli. Stop.
In una giornata è già circolato molto veleno. Stop.
Speriamo bene. Stop.
Vi darò maggiori ragguagli, prima o poi. Stop

Next Page »