Archive for June, 2005

Qualche news

I giornali di oggi parlano degli accordi raggiunti tra la Cina e l’Europa per limitare per alcuni anni la concorrenza cinese nel tessile.
Spero che questo tempo possa essere usato dalle nostre imprese per attrezzarsi alla competizione con il mercato cinese e non come un pò di tempo per tirare a campare. Tra l’altro, come fanno rilevare Giorgio Navaretti e Riccardo Faini su Il Sole 24 Ore, la concorrenza cinese in un certo modo ha favorito i consumatori: i prodotti cinesi, sono a prezzi più bassi e questo favorisce i consumatori (che spendono di meno).
A proposito di spendere: il petrolio continua a crescere. E, prevedibilmente cotitnuerà a crescere, soprattutto perchè vi è un collo di bottiglia pauroso nel settore dei trasporti e della raffinazione del petrolio. Bisognerebbe fare degli investimenti in tal senso, ma è molto difficile (l’Enel sta avendo difficoltà da parte dei verdi a migliorare il metanodotto di Brindisi, che permetterebbe di importare gas naturale a prezzi molto più bassi, con evidenti benefici per tutti).

E a proposito di settori economici in crisi.
Presto anche il settore agricolo andrà incontro a un forte crisi. Sarebbe bene che i politici e gli imprenditori ci pensassero in tempo. La struttura della proprietà agricola in Italia è deficitaria: vi sono moltisismi piccoli coltivatori che non possono procedere ad investimenti migliorativi e non possono neanche fare economie di scala. Dove sorge il problema? Nel fatto che invece i prodotti agricoli di altre regioni del mondo sono molto più a buon mercato (esempio: Cina, ma soprattutto Sud America) con il fatto che il consumatore preferisce i prodotti importati a quelli nazionali. Come fanno gli agricoltori dell’OCSE a sopravvivere? Grazie ai contributi che hanno dai paesi dell’OCSE, i quali erogano annualmente sussidi per 226 miliardi di euro. I paesi in via di sviluppo, come il Brasile e le Filippine, chiedono che questi sussidi vengnao eliminati. Il problema è che, secondo l’OCSE, nel prossimo decennio vi sarà un crollo dei prezzi per la maggioranza dei prodotti agricoli, con un aumento della competizione globale. Insomma, sarebbe il caso di pensarci in tempo a tale situazione, per non ripetere gli erori del settore tessile e non ritrovarsi nella stessa situazione.

Intanto il governo di Londra continua a fare registrare crescita di PIL e di occupati, oltre ad un deficit ridicolo. Ma come è possibile? Rimando ad un articolo de Il Sole 24 Ore apparso oggi, che sintetizzo qui. La Gran bretagna non solo ha lasciato intatto il welfare, ma anzi vi sta investendo pesantemente. Semmai, la spesa nel welfare da parte di Londra, a differenza di quella nel resto d’Europa, produce ricchezza. Dal 1997 (data in cui sale al governo Blair), il PIL britannico è cresciuto ad un ritmo superiore al 2,5% annuo (roba che l’europa si sogna). La disoccupazione è a circa il 3% della popolazione, liberando 10 miliardi di sterline (par a 15 miliardi di euro) di sussidi destinati ai senza lavoro. La politica della concorrenza liberista ha permesso alle aziende inglesi di ingegnarsi per migliorarsi (spinte dalla necessità), anche a costo di falimenti in cui il governo non è intervenuto. Infine la proporzione della spesa complessiva del sul PIL inoltre è sotto il 40%. La spesa del governo inglese per il welfare è aumentate dal 50% ai due terzi della spesa complessiva creando un effetto benessere. Nei mesi scorsi il governo inglese ha tagliato 100.000 dipendenti pubblici, ma dopo averne assunti 585.000. Altre cifre sono nell’articolo che ho citato.

Da notare la riduzione della disoccupazione inglese, accompagnata dalla crescita del PIL: significa che i nuovi occupati producono ricchezza e sono occupati in settori ad elevato valore aggiunto. La disoccupazione in Italia, invece, è dovuta alle regolarizzazioni del lavoro nero e degli immigrati: si basa principlamente sull’edilizia e soprattutto sull’esercito di colf e badanti. Lavori questi, a poco valore aggiunto, con il risultato che, anche se l’occupazione cresce (secondo l’ISTAT, anche se avrei da discutere su alcune cifre), però diminuisce il PIL e siamo tutti un pò più poveri.

I miei week end -2-

In questo week end ho fatto un pò di cosette.
Ho visto un amico con cui sono andato al concerto dei Modena City Ramblers.
Ho visto Batman Begins, e mi è piaciuto moltissimo. Finalment euna caratterizzazione degna di questo nome di Batman. Un gran bel film, con una trama interessante.

Ho finito di leggere “I love shopping con mia sorella” di Sophie Kinsella. Libro divertente e leggerino, adatto a passare qualche ora con leggerezza.
Infine ho quasi ifnito di leggere alcuni drammi di Ibsen. Al momento mi sono piaciuti immensamente “Casa di Bambola” e “I Pilastri della società”. Appena finisco il libro, ne parlerò più diffusamente.
Sul fronte estivo, vi sono alcune novità che mi fanno temere per i miei programmi: pensavo di fare 10 giorni in Germania e poi un paio di settimane a Palermo. Forse Palermo salta. smily

A proposito di Scuola e di Ricerca

Prendo spunto da una notizia letta sui giornali per ricollegarmi a quanto è stato scritto nei commenti di un post di Lexi.

Nel suo post Lexi parlava della differenza tra storici anglosassoni e storici italiani, e del fatto che, se è vero che gl istudenti USA sono tutti ignoranti, non ci si spiega come mai sempre negli USA vi sia una elevatissima produzione di brevetti e invenzioni, oltre che una elevata produzione romanziera e saggistica che denota un certo fermento culturale. Effettivamente riconosco che i nostri storici, quando trattano un argomento tendono ad essere cattedratici e noiosi: non a caso gli sritti storici più popolari sono scritti da giornalisti, come Montanelli ad esempio.
Vi è stato chi ha ribadito il concetto della ignoranza degli americani. Perchè noi Italiani siamo meglio?
Siamo la nazione dove si vendono meno libri. I nostri studenti escono dalla scuola senza una vera preparazione. Ha fatto scandalo, quando, alcuni anni fa (circa 5-6 se non ricordo male) all’esame scritto per notaio, i candidati fecero un numero impressionante di errori grammaticali. Ed erano laureati italiani in legge.
Qualche anno fa, una professoressa di Geografia economica, bocciò molti miei colleghi, chiedendo loro di posizionare la Cecenia (eravamo in pieno conflitto russo-ceceno e ne parlavano tutti i giornali). I risultati furono disastrosi: questa nazione fu posta tra gli Urali, come quarta repubblica baltica, anche in mezzo alla Germania (quindi i russi, stavano, secondo i miei colleghi, invadendo l’Europa).
Siamo sicuri di potere dire che siamo detentori di cultura??? Non credo. semmai direi che le generazioni attuali di studenti non amino leggere e impegnarsi nello studio, e neanche farsi una cultura propria.

Per la cronaca: oggi sui giornali ho letto che in una università americana, grazie ai finanziamenti della CHevron, sono riusciti a ricavare un olio lubrificante per auto dal PET (la plastica delle bottiglie, per intenderci, anche se il PET trova tnatissimi usi, in quanto molto economico, come tipo di plastica). Questo olio è particolarment evalido e sembra essere superiore a quelli attualmente in commercio. Allo stato attuale, l’unico motivo per riciclare il Pet era per la produzione del tessuto PILE, adesso vi è un altro motivo. Ovviamente questa scoperta sarà sfruttata commercialmente dalla Chevron.

E la settimana continua

Per fortuna siamo a venerdi.
Perchè?? Perchè la settimana (deo gratias) si sta concludendo.
Mio padre non ha avuto più malori. Bene. Molto bene.
Lo stipendio non è ancora arrivato. Male. Molto male. Di solito lo pagano il 10 del mese successivo. Il 10 giugno mi dovevano pagare il mese di maggio. Il pagamento non è ancora avvenuto.
Ancora 60 ore e questa settimana si chiude.

Odio avere ragione, a volte

Certe volte odio avere ragione.
Ieri pomeriggio, telefono a i miei genitori, ma il loro telefono non era mai libero. Alla fine, trovo libero e mi rispondono. E vengo a sapere che in mattinata mio padre si era sentito male. Lo avevano portato in ambulanza all’ospedale, ma lo avevano già dimesso. Per fortuna si era ripreso.

Certe volte odio avere ragione.

E siamo solo a metà settimana.

Considerazioni

Qualche riflesisone partendo dai giornali di oggi.

Berlusconi invita Rutelli ad entrare nella Casa delle Libertà.
Non so che pensare. Insomma. Rutelli.
E’ come se Ancellotti, per vincere il campionato convocasse me come titolare inamovibile del Milan.
In realtà la mossa del Berlusca tanto strana non è.
La manovra è molto classica sia nell’ambito dei variegati esempi di OPA ostile o di tattica militare: si chiama “divide et impera”. Non credo che Rutelli abbandonerà il centrosinistra, ma, con questa sua uscita, Berlusconi riesce nell’intento di aumentare le spaccature interne del centrosinistra e aumentare le sue chances di vittoria alle prossime politiche.

Sul referendum non dico nulla. Io ero per il si a tutti e 4 i quesiti, ma tanto è stato detto sull’esito, che non penso che potrei dire nulla di nuovo sull’argomento.

Unicredito riesce a fondersi (ma in realtà è più un’acquisizione) con Hypovereisbank, creando un colosso europeo. Direi che è un’ottima cosa, a riprova che, se il management e gli imprenditori sono validi, anche noi possiamo fare qualcosa di buono. Però resta il fatto che nessun altra banca italiana è disposta a muoversi e a seguire la strada del Valore, come ha fatto invece Unicredito.

Hanno rinviato i tagli all’IRAP. Però i nodi per la copertura dell’IRAP ci sono ancora tutti. Adesso c’è chi propone di aumentare di un punto l’IVA. Praticamente tolgono una tassa e ne mettono un’altra. POi lamentiamoci che i consumi interni sono depressi. E già che ci siamo, STMicroelectronics taglia 1200 posti di lavoro in Italia. E altri ne taglierà nel resto del mondo. Il bello è che molte banche e aziende sono sotto organico, ma non assumono perchè hanno paura di una recessione. Il cane che si morde la coda direi.

Ad Aprile, la produzione industriale italiana ha avuto un balzo inaspettato. E’ una buona cosa. Ma per favore, che nessun politico pensi che i problemi dell’economia italiana sono miracolosamente spariti. C’è tanto da fare. Intanto si segnala che le zone più dinamiche, nelle esportazioni, sono state in Italia: il Nord Est, le Isole, il Meridione (esattamente in quest’ordine). Tra l’altro le Isole per pochissimo non hanno fatto meglio del Nord Est. Ottima notizia, ma, ripeto, i problemi dell’economia itlaiana non sono spariti. Ci sono ancora e devono essere risolti. Tra l’altro il Centro Italia ha fatto segnare dei tassi negativi.

Ultima nota: si stanno facendo passi avanti nella ricerca sui tumori (nuovi studi e risultati dai centri di ricerca milanesi) e si fa sempre più vicina la soluzione di malattie come il Parkison e l’Alzheimer: in america hanno fatto degli esperimenti sulla crescita di cellule cerebrali, partendo da staminali adulte. Le cellule staminali, pare che siano la risposta per la medicina del futuro.
Riflettiamoci tutti, perchè con il referendum i nostri migliori ricercatori andranno all’estero e saranno le altre nazioni ad avere le cure e a vendercele, in un futuro, a caro prezzo.

Il padulo è sempre in agguato..

Per dire, la settimana sembra iniziare tranquilla. Non bene, non male, ma tranquilla.
Poi bastano un paio di cose per farti girare i coglioni e farti capire che il padulo è sempre in agguato. Più una che l’altra (di cui piango molto molto poco, cara amica mia).
Però, se il buon giorno si vede dal mattino, questa settimana si preannuncia ricca di scazzi.

Che rottura di coglioni…

I Ping…

In questi giorni, avevo erroneamente detto che ero stato oggetto di trackback.
Ho sbagliato termine. SOno stato oggetto di Ping.
Quali miei post sono stati Pingati???
“Gaspare&Conquer” di Gattostanco.
“Auro” e “10 anni di berlusconi?” invece sono stati pingati da un misteriosissimo barduk.com.ru che non porta da nessuna parte. E la cosa mi dà da pensare… vuoi vedere che le seppioline di matrix progettano di spammarmi il blog e/o la mia casella di posta???
QUalcuno mi può aiutare e chiarirmi questi dubbi???

La felicità

La felicità è tante cose.
Tra queste vi è sicuramente quando il capo fino a metà mattina ancora non è arrivato.
La felicità assoluta sarebbe esser ein una stanza chiusa e non in un fottuto open space.

Il referendum

Alle 19, l’affluenza alle urne è di meno del 5% su territorio nazionale.
Speriamo in domani.
Altrimenti possiamo ufficialmente dire che in Italia ci caliamo le braghe di fronte alla Chiesa.
Che schifo.
Immagino che il Papa sarà tanto contento.
Adesso i ricercatori e i dottori potranno trasferirsi all’estero. Adesso le coppie che vogliono figli o le persone che sperano in una cura, dovranno andare all’estero.
Andiamo Papa: continua sulla tua strada. Mi raccomando, facci abolire la legge sull’aborto. E anche quella del divorzio. E i gay?? Perchè non chiedi una legge che ce li faccia bruciare sulla pubblica piazza???
Il problema è che c’è chi confonde la religione cristiana con il papato e la CHiesa Romana. Caro Papa, per quanto riguarda, i tuoi appelli all’astensione e sul fatto che in Italia vi sono troppi aborti e divorzi, mi fanno solo venire l’orticaria. Per non dire di peggio.
WOitila, in certi momenti non lo tolleravo. Ma te, caro Papa Ratzinger, in queste poche settimane di papato, hai superato Woitila, a te, caro Ratzinger, ti sopporto ancora meno.

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