Archive for June, 2005

Lo scazzo…

Lo scazzo aumenta di suo.
L’incazzatura pure.
Ed io non aiuto la situazione, perchè ad una situazione non ottimale, invece di darmi a qualcosa di allegro, io mi dedico alla lettura di David Copperfield di Charles Dickens.
Questo libro, sarà pure un capolavoro della letteratura, ma per leggerlo devi essere in uno stato di grazia o di euforia (naturale o indotta, poco importa), perchè se non fai uso di sostanze psicotrope, ha il potere di deprimerti (più di quanto tu non sia già in quel momento).

Gli scazzi e qualche riflessione

La Francia si è aggiudicata la sede in cui sorgerà il nuovo centro per la ricerca sulla fusione. A questo centro parteciperanno Europa, Usa, Giappone e molto altri paesi. Investimento per crear eil centro? Circa 10 miliardi di euro. Insomma si lavora per avere una fonte energetica pulita e alternativa al petrolio. I nostri ricercatori, coinvolti nel progetto sono molto contenti. Per la cronaca: nessuno di questi ricercatori italiani lavora in Italia, ma sono quasi tutti in Francia e all’estero. Loro parteciperanno a questo progetto. Perchè l’Italia non poteva candidarsi? Perchè in seguito al referendum degl ianni ‘80 in Italia non si può neanche fare ricerca sul Nucleare. Poi ci chiediamo perchè nella ricerca siamo indietro.

Ieri Il Sole 24 Ore ha pubblicato i termini dell’accordo tra UE e Cina sul tessile: hanno preso a riferimento l’ultimo anno, proprio quello in cui vi è stato il boom di importazioni cinesi. Inoltre i Cinesi, possono, per aggirare il limite, vendere a paesi terzi che girano a noi le merci (che così ufficialmente provengono da Emirati Arabi, Vietnam, Libano, ecc.). Vogliamo pensare seriamente ad una soluzione? Anche perchè il pregio delle emrci cinesi, cioè costare poco, va a favore dei consumatori: o gli imprenditori fanno gli imprenditori, o tanto vale avere delle merci a buon mercato, che almeno si risparmia.

Infine, comunico ufficilamente che, per cause lavorative, sono altamente scazzato e (un pò) incazzato. VAFFANCULO AL MONDO.
(qualche volta ci vuole)

La vita del progettista

Inteso come soggetto che lavora con contratto a progetto. Che avevate capito???
Per intenderci: contratto in via di scadenza, progetto quasi ultimato, il capo che ti dice che ti deve parlare.
Ussignùr. E adesso???

Altra catena, ma sui libri

Libri della mia biblioteca:
In realtà ho due biblioteche: una a Milano, e una a Palermo (ben più ricca). In ogni caso presentano libri che spaziano dal romanzo impegnato, al romanzo leggero, alla saggistica, ai libri di storia, ai libri di economia e finanza. In particolare segnalo che ho anche quasi tutto Shakespeare (mi mancano i sonetti), Blake, tra la letteratura russa segnalo Dostoevskji, in quella inglese segnalo Joyce, Shakespeare, Woolfe, e poi Pirandello, Ibsen, Hemingway. Tra gli italiani segnalo Lucarelli e Evangelisti. Ho anche molto fantasy e molta fantascienza. Insomma leggo di tutto.

L’ultimo libro che ho comprato:
Se ricordo bene si trattano di tre libri comprati in contemporanea: L’Indipendenza della vagina, scritto da Luciana Del Re; I love shopping con mia sorella, scritto da Sophie Kinsella; David Copperfield di Charles Dickens.

Il libro che stai leggendo ora:
David Copperfiled di Charles Dickens.

Tre libri che consiglio:
Il Vecchio e il Mare, di Hemingway;
Dedalus di Joyce
Il castello di Eymerich, di Evangelisti.

Cinque blogger a cui provo a passare il testimone:
Vita Stordita,
Tittyna,
Se fosse,
Phoebe,
El Mundo.

Frasi utili per i vostri amici inglesi che vanno a roma

We are at the short irons = semo a li ferri corti
I tell you popely popely = to’o dico papale papale
When it wants, it wants = quanno ce vò, ce vò
But make me the pleasure = ma famme er piacere
Don’t extend yourself = nun t’allargà
But what are you stay to make? = ma che sta’ a fa’?
But of what!? = ma de che!?
Give it today and give it tomorrow = daje oggi e daje domani
There isn’t tripe for cats = nun ce stà trippa pè gatti
It doesn’t make a fold = nun fa’ ‘na piega

Il passato ritorna…

Eh si, il passato ritorna, specie se è scritto.
Come alcuni sanno, alcuni anni fa ho seguito un Master alla SDA Bocconi (eh si, tiriamocela un pò…).
Potevo io seguire le lezioni buonino e tranquillo? Si che potevo, ma non l’ho fatto.
Ho invece iniziato a scrivere una specie di giornalino, sugli eventi del master. Molto ironico e in cui prendevo in giro compagni e professori. Stranamente i professori, diedero prova di autoironia: non solo gli piaceva se li citavo, ma addirittura si offendevano se non scrivevo di loro. Che poi la genesi di quei giornali era molto strana: avveniva nei momenti più impensabili. Ad esempio, ricordo di quando una volta un prof stava spiegando, io tiro fuori il PC e incomincio a scrivere l’editoriale del giornalino. Ad un certo punto il professore chiede alla classe: “Secondo voi, per evitare effetti distorsivi, che grafico bisogna usare? E con che scala?”. Io, senza neanche alzare gli occhi dallo schermo, rispondo: “Ovviamente, un grafico con scala semilogaritmica, che permette di annullare l’effetto distorsivo del tempo, nelle medie esponenziali”. La risposta era giusta, e i miei colleghi ancora si chiedono ocme cavolo facessi a seguire la lezione e a pensare al giornalino allo stesso tempo.
Successivamente, per vari motivi, persi copia dei giornalini, ma ieri, via email, ho ricevuto da un mio ex collega di Master, in formato word, le copie dei miei “parti letterari”.
Proprio vero, il passato a volte ritorna.

Quesiti

Qualcuno ha qualche posto, manifestazione, sagra di paese, mostra o quant’altro da suggerire per domenica???
Non so che fare.

IBSEN

Ho finito di leggere alcune opere teatrali di Ibsen: I pilastri della società, Casa di bambola, Spettri, Un nemico del popolo, La casa dei Rosmer, La donna del mare, Hedda Gabler.
Tra questi drammi quelli che mi sono piaciuti di più sono: I pilastri della società e Casa di bambola.
Essenzialmente si può dire che Ibsen, come molti autori del suo periodo, riporta al centro del dramma l’essere umano, mettendo la società in secondo piano. Anzi, la società compare solo come elemento di contrasto, in quanto limitatrice dell’uomo. Per Ibsen il vero dovere di un uomo è prima di tutto verso se stesso e verso la libertà e la verità, anche a costo di andare contro le convenzioni della società.
Con questo, non dobbiamo vedere connotazioni politiche in Ibsen, il suo è un discorso apolitico, che si ricollega all’uomo in quanto tale (riprendendo un modo di vedere tipico del teatro classico greco), perchè è l’uomo come individuo il soggetto del suo teatro. Da notaare che Ibsen, espressamente, nonvoleva farsi alfier edi un messaggio politico, ma, ritengo, che mirasse essenzialmente a riportare il discorso sull’uomo, dopo che, nei secoli passati, l’oggetto del teatro era stata la Società. per Ibsen, la società è un termine troppo astratto, per potere divenire il metro su sui fondare l’azione dell’uomo. Quest’ultimo si può realizzare solo se persegue l’ideale di verità e libertà intesi non come astrazioni ideologiche, ma come faocltà di scelta e come possibilità di autorealizzazione, scevra da compromessi con la società.
Infine, nelle sue opere, parte preponderante assumono le donne, esseri di palpitante vita, che sorreggono gli uomini e li aiutano, portando avanti la lotta per la libertà e la verità.
Insomma, a me Ibsen è piaciuto tantissimo e mi sento di consigliarlo.

Mi sento un pò pesante..

Ieri sera ho cenato in un ristorante arabo con Vita Stordita, Il Nino, Riccio nascosto e soprattutto ho consciuto Il Rebus e la cognatorda (per sapere chi siano, chiedere a Vita Stordita).
Serata molto divertente e ottimo cibo (oddio, il cous cous non era il massimo).
Solo che ora mi sento un pò pesante. Forse ieri sera ho esagerato con il cibo.
Da segnalare che, per una volta, la Vivi è stata puntuale all’appuntamento. Immagino che la fine del mondo sia vicina. In compenso ho potuto fare popy alle gemelle della Vivi: belle tonde e abbondanti.
smily

Ovviamente mi riferisco alle sue guanciotte.
Che avevate capito??? smily

Desideri nascosti???

Certe volte verrebbe voglia di sfogarsi con qualcuno. In questi casi sarebbe consigliabile farlo con una persona dotata di guanciotte molto cicciose. Così non ti fai male alle mani, quando la prendi a cazzotti. smily

Next Page »