Archive for May, 2005

Tassiamo le rendite?

Ieri Il Sole 24 Ore ha pubblicato in prima pagina la notizia che il Governo, per compensare l’esborso per rimborsare l’IRAP (giudicata non legale dalla Commissione Europea), abbia l’intenzione di tassare le rendite finanziare. Il problema però si presenta complesso: quali strumenti finanziari tassare? E da quando? E quanto? Tralasciando per ora l’entità (su cui si possono fare mille ipotesi), si può dire che si intende elevare la tassazione sugli strumenti finanziari, portandola dal 12,5% (che è la percentuale di tassazione su quasi tutti gli strumenti finanziari e sui capital gain) ad una percentuale più elevata. Il problema è quali strumenti tassare? Limitarsi alle sole azioni e ai soli titoli obbligazionari (bond) emessi dalle aziende sarebbe troppo poco e causerebbe svantaggi a quelle aziende che decidono di finanziarsi tramite il mercato e non tramite prestiti (decisione non da poco anche per gli importi cui si fa fronte: basti pensare alle emissioni di bond Telecom e Enel). Inoltre, il gettito sarebbe irrisorio per le necessità dello Stato (attualmente il gettito generato è di circa 7 miliardi di euro, per potere coprire l’Irap, bisognerebbe portare tale gettito almeno a 10 miliardi). A questo punto nel novero degli strumenti finanziari colpiti da questa riforma fiscale, sarebbe necessario inserire anche i titoli di Stato (BTP, BOT, CCT, CTZ). E questo presenta un problema: intanto a livello di immagine verso gli elettori perché almeno il 15% del titoli di Stato è in mano alla clientela retail, ovvero in mano alle persone, che quindi si troverebbero maggiori tasse sulle rendite finanziarie. Ma anche questo non darebbe i risultati sperati: per avere il gettito necessario, sarebbe necessario estendere la riforma fiscale (e quindi le maggiori tasse) non solo ai titoli di futura emissione, ma anche ai titoli già emessi e già posseduti dai vari investitori, quindi si parlerebbe di una riforma retroattiva. Su questa riforma, pare, che si siano già espressi positivamente Calderoni, Alemanno, e Baccini: ovviamente però, un po’ tutti i politici sono molto cauti nell’esprimersi, in quanto questa riforma non sarebbe vista di buon occhio da tutti i risparmiatori, a cominciare dai pensionati (i quali hanno in maggior parte BTP e BOT). Aggiungiamo che vi sarebbe l’intenzione, in un secondo momento, di una ulteriore riforma: attualmente questo 12,5% si paga come ritenuta alla fonte, ma non si esclude che in un secondo momento si cancelli la ritenuta alla fonte per introdurre le rendite finanziarie nel reddito imponibile con il risultato di fare lievitare un po’ tutti i redditi verso l’alto (e quindi scaglioni di IRPEF più onerosi).
Come finirà? Sinceramente non lo so. Bisognerà vedere le necessità delle casse dello Stato e le possibili soluzioni, oltre che gli orientamenti politici, ma possiamo notare come il destino spesso sia ironico: tassare in misura maggiore gli strumenti finanziari, infatti, è sempre stato un pallino di Bertinotti, insomma Berlusconi potrebbe dare vita ad una manovra degna di Rifondazione Comunista.

Lovecraft

Ho finito il quinto libro dell’opera omnia di Lovecraft e così ho completato di leggere tutto ciò che aveva scritto l’autore di Providence.
Il libro mi è molto piaciuto nel suo complesso (anche se alcuni racconti mi sono sembrati meno belli di altri). A conclusione del libro vi è anche un saggio di Lovecraft sulla letteratura horror che è un lungo excursus su quanto sia stato pubblicato in tema horror nei secoli passati (tra i vari autori, cita anche Emily Bronte): una guida indispensabile per chiunque voglia approfondire in maniera sistematica l’argomento horror.
Per il resto rinnovo quanto detto in precedenza: è stato un grande autore nel panorama della letteratura mondiale, e mi piace molto.
Adesso passo a tutt’altro genere letterario: torno al settore storico e inizio “1204, L’Incompiuta. La IV Crociata e le conquiste di Costantinopoli” di Marco Meschini.

Gaudemus

Mi rendo conto che è colpa mia…e insomma bisogna pure fare pulizia e chiedere ammenda dei propri casini. Anche se fatti in buona fede.

Insomma ho deciso: cercherò, col tempo, di riprendere in mano i passati articoli di questo blog e correggere gli errori di ortografia.

E magari qualche volta potrei anche rileggere quello che scrivo…così giusto per evitare qualche errore.

agneddu e sucu, e finiu u vattìu

Le vacanze al mare

Si diceva che il Berlusca non era un politico, e quindi non conoscesse le finezze e le trappole della politica. OK.
Si diceva che il Berlusca in fondo è un imprenditore. Una persona abituata al concreto. Che non ama le favolette. OK.
Si diceva che in fondo un pò di colpe la magistratura ce le avesse. CHe bisogna riformare il sistema Italia. OK.
Si diceva che il taglio delle tasse non poteva essere molto incisivo a causa delle finanze italiane. OK.

Poi… Poi… Poi dice che per il secondo trimestre consecutivo l’Italia ha il PIL negativo (ovvero abbiamo bruciato ricchezza, ovvero siamo in recessione) perchè gli Italiani durante le vacanze di pasqua (che in realtà sono solo la domenica e il lunedi successivo) sono stati al mare…. smily
Ragazzi manco Perry Mason riuscirebbe a difendere ’sta cazzata.
Perchè queste statistiche sono depurate dagli effetti vacanza e vengono fatte a a parità di giorni lavorativi…. E soprattutto, la Germania si sta riprendendo, quindi il problema non è dell’Europa, ma del Sistema Italia.

E comunque è deciso: ad Agosto si va in montagna, che così il PIL cresce.

L’indipendenza della vagina

Ieri ho comprato e letto “L’indipendenza della vagina” una serie di raccontini scritti da Luciana Del Re, trattanti la sessualità al femminile.
Li ho trovati simpatici e divertenti. Sono scritti bene e anzi la scrittura si adatta al tenore del racconto.
Insomma un acquisto piacevole.
Il libro costa 5 euro, circa 60 pagine, edito nella collana I Lemmings.

Ho culo….

Quando prendo un taxi, mi riscopro tanto religioso che ratzinger mi fa una pippa: prego l’Onnipotent eper avere un tassista silenzioso. Detesto i tassisti logorroici. Personalmente li decapiterei. Li odio giusto un filino meno di quelli che parlano al cinema. Finora, il Signore mi ha sempre accontentato (tranne una volta, evidententemente il Demonio ci aveva messo lo zampino) e i tassisti che ho incontrato sono stati sempre più muti di un mafioso siciliano muto e afasico.
Purtroppo lei non è stata altrettanto fortunata.

La fortuna nella vita si vede anche da queste piccole cose. smily

Cambi di programma e vacanze

Alla fine ieri non osno andato a Torino, ma con una mia amica sono andato ad una fiera dell’usato che si svolgeva ad Assago.
Oltre a tanti ninnoli di poco valore (ma simpatici) vi erano anche alcuni “pezzi” interessanti: un paio di macchine digitali a prezzo molto scontato (e con garanzia), alcune bottiglie (ancora con la cera sul tappo) di barolo del 1941 (prezzo. 200 euro a bottiglia), alcuni fogli stampati del 1870 (che mi hanno fatto pensare a dei vecchissimi contratti pure del 1800 che ho a casa dai miei genitori), alcuni ventagli d’epoca (quelli che ho a casa sono molto più belli e da esposizione di quelli visti ieri), e vecchi edizioni di alcuni libri (ad esempio un “Promessi Sposi” del 1925 o una enciclopedia del 1911). Si tratta di roba e materiale che spesso viene venduta perchè non si sa che farsene: a me sarebbe piaciuto far eman bassa, ma le finanze non me lo permettevano. Ad esempio i libri: mai e poi mai venderei libri (e avrei volentieri acquistato a 20 euro quei volumi del 125): un libro arrichisce culturalmente e poi i libri non sono mai vecchi, ma semmai dopo un pò di tempo li puoi esporre al pari di un oggetto di antiquariato.

Passando ad altro argomento: con questa mia amica abbiamo parlato anche di vacanze. Ad agosto ci piacerebbe partire, ma dove e con chi??? Se qualcuno ha suggerimenti o vuole farsi avanti e bene accetto. Come possibili destinazioni si parlava di Spagna, Portogallo, Irlanda, Praga, Norvegia, Croazia/Slovenia. Zone per le qual ii costi non sono proibitivi. Ma saremmo pronti ad aggregarci ad altri per altre destinazioni. Fatemi sapere.

Fiera del Libro

Quasi sicuramente domenica sarò a Torino per la Fiera del Libro. Chi sarà presente???

Colleghi

In questi giorni è da noi un collega che è di stanza in un altro sito produttivo.
Oggi in mensa, come si è seduto, e guardando le ragazze che passavano (effettivamente alcune erano molto carine) la prima cosa che ha detto è stata: “Spero che abbiano rivisto la legge sugli stupri o sono guai…” dopo di ciò ha continuato per tutto il pranzo ha decantare e commentare le ragazze e le donne che passavano. Per la cronaca il collega avrà almeno 40 anni, non è un fanciullino di primo pelo in piena crisi ormonale.
Anche a me piacciono le ragazze e fa piacere guardarle, ma evito di fare commenti tutto il tempo. Soprattutto in presenz adi persone che non mi conoscono.

Credo che gli addetti alle pulizie, oggi, avranno dei problemi a pulire la sala mensa, con tutta la bava che il tizio si è lasciato dietro.

Su con la vita…

Io sono un’ottimista. E si sa.
Quindi mi basta poco per essere di buon umore.
In un paio di giorni ho ricevuto un paio di buone notizie e visto/sentito un altro paio che complessivamente reputo buone. Insomma non mi posso lamentare e sono abbastanza contento (abbastanza perchè non voglio peccare di arroganza). Adesso ci vorrebbero un paio di buone news a livello lavorativo per essere veramente tanto tanto contentento.

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