Archive for March, 2005

Letture

Tra la settimana scorsa e ieri ho avuto un pò di tmepo libero e così ho potuto leggere tre libri.
Il primo libro è “MACNO”, scritto da Andrea De Carlo. Il libro non mi è piaciuto per niente: troppi punti non spiegati, troppo prevedibile nei suoi sviluppi, e troppo lento nel ritmo. Sinceramente non ho capito quale fosse lo scopo dell’autore, se semplic eintrattenimento o altro. In Ogni caso, di questo libro non salvo nulla. I personaggi e la loro psicologia sono tagliati con l’accetta. Insomma un brutto libro.

Il libro successivo che ho letto è stato “Alta Fedeltà” di Nick Hornby. Di questo autore avevo già letto “Febbre a 90″ e devo dire che mi è piaciuto più di “Alta Fedeltà”. Quest’ultimo libro ha un ritmo certe volte lento, e il personaggio alla fine, non fa nulla: si lascia trascinare dagli eventi, dagli altri e dall’impulso del momento. Il messaggio è un pò confuso: sembra in certi momenti lo spaccato di alcuni trentenni, ma sinceramente se questo è ciò che mi aspetta, preferisco spararmi. Intendiamoci: non è un brutto libro e non è scritto male, ma sinceramente mi era piaicuto di più Febbre a 90, e penso che sia un libro leggero, buono per passare un paio di orette di lettura.

Infine ieri ho finito di leggere “La presa di Macallè” scritto da Camilleri. Devo dire che di Camilleri ho tutto ciò che riguarda Montalbano e devo dir ehce mi piaceva molto come scriveva, il suo sapere alternare momenti di sensibilità e pathos a momenti comici. Ma questa “Presa di Macallè” mi sembra (per dirla alla siciliana), ‘na pighiata pù culu. Ovvero, il libro non mi è piaiciuto: In tersa di copertina è scritto che il libro era volutamente un libro forte, che calcava la mano sul troppo. Forse è così. Ma di sicuro ho trovato il libro senza capo nè coda, e altamente improponibile, quasi assurdo. Questo “troppo”, poi, non diventa fine ad una satira o ad una condanna sociale o altro. Insomma mi sembr aun libro inutile, senza senso e che gira a vuoto.
Da un punto di vista stilistico, che dire?? L’italianizzazione del siciliano, o la commistione del siliano e dell’italiano che dir si voglia, qui è portata ancora oltre (diciamo che se non siete siciliani è progettate di vneir ein sicilia, questol ibro vi insegnerà qualcosina di isciliano…certo la pronuncia farà pena..ma tant’è).

Dubbi strategici…

Ma non è che si intesseranno oscure e strane alleanze???
Uhmmmm……..
In ogni caso, forse ad agosto potrei giocare in casa..e a quel punto per il mio cicciuto avversario non ci sarebbe scampo.
La casseruola lo attende…

Autogoal della Sinistra

Mi capita certe volte di riflettere. Sembra che la Sinistra pensi che abbia già vinto. Sembra che per le prossime politiche abbiano già la vittoria in tasca. Forse. Io però non ne sarei tanto sicuro.
Insomma, ne hanno fatti e ne fanno di autogoal: 1) non passa giorno che non litighino tra di loro; 2) Prodi e Bertinotti dicono che non c’è bisogno di mettere dazi protettivi contro Cina e India…. ditelo agli operai del tessile, credo proprio che vi voteranno…; 3) Bertinotti continua a parlare di tassa patrimoniale sulla casa, per amor di Dio o la pianta o spiega per bene chi vuole colpire: in Italia, la maggior parte delle famiglie è proprietaria di case.
Insomma, vogliono decidersi a dare un programma politico?? Così lo si valuta e da bravo elettore, scelgo per chi votare.

I locali trash

Ho trovato il nome del locale trashissimo di cui vi avevo accennato.
E’ il Planet 50 Disco sui Navigli.
smily

Arrivo a Palermo

Ieri, sveglia alle 5. Alle 7 ho l’aereo.
Arrivo all’areoporto e mi si presenta una scena apocalittica: una coda immensa di persone che devono fare il check in. Tutti i non milanesi, tornano in famiglia (di provenienza) per la Pasqua. Praticamente, potevo starmene a Milano e fare il giro delle gioiellerie e delle banche con un piede di porco, svaligiarle e farla franca (i poliziotti son partiti pure loro). Magari addossare la colpa agli scozzesi. Insomma, potevo divenire ricco… ma sono un pirla e quindi….
In ogni caso arrivo a Palermo. Come arrivo, poso i bagagli (trolley e pc), e parto, destinazione: varie ed eventuali. Prima tappa: negozio dove trovo un bel jeans, un maglioncino primaverile da sbavo e una cravatta da urlo (diamo una mano all’economia, no???).
Poi passo in libreria. Ogni volta che arrivo, ormai, il proprietario stende il tappeto rosso, ordina un Ferrari Brut, e mi offre la figlia. Il motivo?? Semplice: amici di famiglia sanno che se mi regalano dei buoni da spender ein libreria mi fanno contentissimo (e risparmio un sacco di soldi in libri). Praticamente ricevo un buono ogni due mesi e mai per cifre inferiori a 45 euro. QUindi, giro per gl iscaffali e scelgo i libri. I libri scelti oggi sono:
Il nuovo di Camilleri, “La pazienza del ragno”.
Di Stefano Benni ho preso “Terra!” e “La compagnia dei Celestini” (Stefano Benni, mi era molto piaciuto con Achille Piè veloce)
Ho preso “La Traccia”, l’ultimo della Cornwell (che in quello precedente non mi era piaciuta, ma le voglio dare una prova di appello).
Infine ho preso anche un libro che avevo letto alle elementari (o alle medie, non ricordo, ma l oavevo preso in prestito dalla Scuola), ovvero “David Copperfield” di Charles Dickens.
Il totale dei libri era di 49 euro.
Poi passo al supermercato….. faccio una spesa apocalittica… e finalmente torno a casa. Ma il pomeriggio è in agguato e così, novello giro per trovare regali da fare ad alcuni amici di famiglia.
Praticament eil primo giorno non è stata una vacanza, ma l’equivalente della campagna di Russia.
Ora vado a continuare NIck Hornby, con il suo “Alta Fedeltà”.

Sopravvivere

L’altra notte ho dormito 4 ore.
Ieri sera volevo recuperare e invece sono uscito con il Tripudiatore (link a fianco) e un suo amico.
Serata divertentissima… però….
Ecco, ho bevuto in un pub “i magnifici sette”, ovvero 7 whiskey, da bere tutto d’un fiato dal meno alcoolico al più forte.
Seguiti da una birra.
Avevo la testa leggerina.
Siamo andati in un altro pub, scelto da A. (l’amico del Trip), avvertendoci però “che era squallidissimo”. Il pub non era male, il dramma era chi lo frequentava: un tipo alto emagro che ballava sbattendo le braccia tipo farfalla e poi si metteva a spiar ele ragazze dietro una colonna. UN ‘altro per ballar eis metteva una faccia pensierosa e indicava un punto lontano per un minuto, poi cambiava punto.
Roba da filmare e mettere tutto nel beauty farm forum (non ho sottomano il link) nel thread “che tasciata”. Non ricordo il nome del locale, ma sarebbe da tornarci, magari farci un live, magari con Black Cat, Tony e gli latri del forum.
Per la cornaca, in quel pub ho bevuto 2-3 birre.
Sono tornato a casa all’una (forse dopo l’una) e alle 4 ero sveglio.
Se sopavvivo ad oggi, sarà un miracolo.
Per la cronaca: non ricordo il nome dell ocale, ma ricordo come andarci.

Haruki Murakami

In pausa pranzo ho finito Tokyo Blues-Norvegian Wood, di Haruki Murakami.
Veramente molto bello.
E’ ambientato sul finire degl ianni ‘60, ed è raccontato con gli occhi di un ragazzo Watanabe e dei suoi rapporti ocn altre persone.
Tutti loro, a diverso livello e con vari sintomi, soffrono di una forma di mal di vivere che si manifest ain depressione, o egoismo, o altro ancora.
Più che una storia d’amore, come invece riportato in quarta di copertina, a me è sembrato uno spaccato del disagio giovanile giapponese durante il finire degli anni 60, con i dubbi e le debolezze tipiche di quel periodo ed età.
Scritto con una prosa asciutta e veloce, a volte estremamente sintetica, il libro scava nella psicologia dei personaggi senza essere astruso.
Inosmma, un gran bel libro che mi è piaciuto tantissimo.

Preludio a Dune: il Duca Leto

Ieri sera ho finito il “Preludio a DUne: il Duca Leto”.
Libro gradevole nel quale si proseguono le trame lasciate in sospeso con il primo preludio.
Il libro non è nulla di eccezionale, ma serve a svelare alcuni retroscena del Romanzo “Dune”.
Il libro è scorrevole, e delinea abbastanza i personaggi, anche se di alcuni traccia un evoluzione caratteriale che lascia sconcertati (ad esempio l’imperatore Shaddam), ma questo è dovuto al fatto che forse gl iautori hanno deciso di fare una serie di Preludi, il che, francamente, mi sembra una esagerazione.
La trama mostra essenzialmente i primi giorni di governo e i primi problemi per il giovane duca Leto, che si trova coinvolto in giochi più grandi di lui e in molti casi sembra una marionetta inconsapevole.
In ogni caso, un libro ocn il quale passare qualche ora piacevole, ma nulla di più. Non è un libro che resterà negli annali del genere.

I desideri…

Dice un detto: “Attento a quel che desideri, perchè potrebbe avverarsi”.
Questo detto è perfetto per descrivere una certa situazione di cui io sono, per mia fortuna, spettatore…. divertito spettatore, preciso.
Cara mia che dirti???
E’ che gli altri son tuttti cattivi e ti mettono i bastoni tra le gambe,anzi i bastoni tra i servitori direi.
E dubito che si tratti di novelle vendette trasversali.
E’ solo che che, come dicevo, qualche volta i desideri si avverano e non sempre si avverano come noi vorremmo. La prossima volta, cara mia, sii più precisa nelle richieste che formuli.

Questi servitori biechi e traditori, tu li paghi, ma cadono come foglie al vento.
Ma è una questione di scelta totale.
smily
E qualche volta, le macchie scure, stanno, nonostante il tuo candeggio, a galla. Forse la tua donna delle pulizie sbaglia candeggio. In ogni caso dubito che il tuo nano da giardino e il suo rivale, complottino contro di te.

Pasqua

Probabilmente, nei prossimi giorni, a causa di un corso, non avrò modo di stare molto sul blog e sui blog che leggo abitualmente, almeno fino a Pasqua (in compenso a pasqua passerò almeno due orette a leggere tutto e a portarmi in linea).
Il forum darà più arduo (con una media di 500 commenti, sarà dura poi riprednere tutto), per fortuna, abitualmente scorro tutta la mia colonna di link in circa 30 minuti (sono rapido nel leggere, grazie a Dio).
Sabato mattina andrò a Palermo, dove la prima cosa che farò sarà usar eun buono da 45 euro da spender ein libreria. Purtroppo ho una lung alista di libri nella mia libreria che devo ancora leggere (tra cui gli ultimi due tomi di Lovecraft, per un totale di 900 pagine). Per cui, apporfittando dei tempi morti degli ultim igiorni e dei prossimi giorni (per arrivare alcorso impiego circa 45 minuti in metropolitana), spero di ifnire i due libri che ho iniziato: il secondo preludio a Dune (Il duca Leto) e un libro di Haruki Murakami (tranquilli, ho scritto giusto, è un’autore giapponese, nessun errore ortografico da parte mia): Tokyo Blues, Norwegian Wood”, un libro che mi sta piacendo molto.

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