Dossier Italia, “A che punto è il contratto con gli Italiani”
Vorrei segnalare un libro edito dalle edizioni Il Mulino, e scritto da Luca Ricolfi.
Luca Ricolfi è un sociologo che insegna “metodologia della ricerca psicosociale” (ovvero analisi dei dati applicata alla sociologia) presso l’Università di Torino specializzandosi in analisi politiche. L’analisi dei dati permette di realizzare esami critici della realtà in maniera il più possibile oggettivo.
Il prof. Ricolfi dirige l’Osservatorio del Nord Ovest, centro di ricerca che è stato costituito nel 2002 presso la suddetta università, e ogni anno prepara un dossier che fa il bilnacio di come vada l’Italia.
La prima edizione, si è spinta ad una disamina degli ultimi dieci anni, ed è stata aggiornata e riproposta sottoforma di libro. Il libro è di 180 pagine, costa 11 euro, ed è molto ricco di dati e tabelle statistiche, oltre che di commenti e di giudizi.
Il libro, per gl istralci che ho visto finora, si presenta molto ben documentato e contiene bacchettate a destra (ad esempio i, cito, “segnali anticivici lanciati dal capo del Governo” Berlusconi in materia fiscale) e a sinistra (ad esempio, dell’esecutivo Amato dice che “ha fatto espandere la spesa sociale com un qualsiasi governo della prima Repubblica” o dell’esecutivo di dalema, cui non risparmia numerose critiche). Conferma che i governi del Centro-sinistra lasciarono una voragine nel debito pubblico (il famoso buco dneunciato da Tremonti), ma i governi di Centro-destra non sono stati meglio nella gestione della spesa pubblica. Conferma che nel passaggio dalla lira all’euro, i prezzi sono saliti in maniera vertiginosa (anche se ciò non è stato rilevato dalle statistiche). Fa dei distinguo sulla presunta povertà della classe media: questa voce (estremamente generica) raggruppa lavoratori autonomi (che hanno maggiore poter econtrattuale e si sono adeguati meglio all’euro e alla stagnazione) e lavoratori dipendenti (che hanno perso potere d’acquisto).
Il libro esce il 24 febbraio, è di 180 pagine e costa 11 euro.
Inutile dire che appena esce lo comprerò.
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