Archive for December, 2004

Fenomeni da internet point

Accanto a me si sidono Ciccio Pasticcio e Er Mortazza….. Hanno circa 30-35 anni a testa.
Impiegano 11 minuti (cronometrati) per capire come funziona la log in e la password. Poi si arrendono e chiedono aiuto al commesso.
Dopo di ciò, Ciccio Pasticcio confida all’amico Er mortazza che lui usa solo un nickname, perchè non ha la memoria di ricordarsi password e nomi.


Le mie 15 personalità differenti attuali, più le mie 11 personalità differenti usate in passato e sepolte da 7 anni (complete di biografia e descrizione fisica e nickname tutti differenti), si rotolano per terra strozzandosi per le risate isteriche.
Dovrebbero proibire legalmente internet ai decerebrati.

Genetica…

Si dice che mio padre sia molto testardo (è vero!!!).
Ma si sappia, che anche mia madre non scherza. Ha le sue idee, i suoi sogni, le sue aspirazioni. ALcune di queste mi riguardano.
Purtroppo per lei, i casi della vita non sono mica ciccioli. E non lo è neanche la genetica. E se io ho due genitori testardi, secondo voi, io come potrei essere????


Nel frattempo, piccola news: si osno fatti sentire delle eprsone con cui avevo fatto un colloquio due settimane fa: l’ho passato brillantemente (nonostante le previsioni di mia madre, che evidentemente aveva interpretato male certe cose) e domani pomeriggio alle 16.30 sono atteso per il secondo round. Come andrà??? Non lo so, ma io intanto metto la musica di Rocky.

Murphy, vattela a pigliare in…..

Oggi ho fatto un colloquio: è durato 14 minuti cronometrati.
Fin qui nulla di male. Ma mi hanno prospettato un secondo colloquio la prossima settimana. E io avrei l’aereo domenica prossima. Insomma, si prospetta uno spostamento di volo, con conseguente esborso monetario terrificante.
Ma tutto questo potrebbe andrmi bene, se fosse per un lavoro, ma non so se a questa società avevo scritto per la voro o per stage.
Ho chiesto, ma mi hanno detto che “Non potevano darmi questa informazione”.
Io credo che sia per uno stage…. e quindi rifiuterei: non mi vado a giocare un assunzione per uno stage, giusto??? Quindi, quando venerdi mi chiameranno, io chiederò se la posizione è per uno stage o per un lavoro: se è per uno stage, penso che cercherò di negoziare il colloquio per quando torno a Milano, altirmenti nienete da fare (torno a ripetere: tale atteggiamento deriva dal fatto che giovedi prossimo firmo un contratto di lavoro con una società… anche se solo per tre mesi è sempre lavoro e poi potrebbero confermarmi…)


Agneddu e sucu e finìu u vattìu.

Qualche aggiornamento

La prima news, la più succosa, è che forse (stringiamo le dita) Giovedi, dovrei firmare un contratto con una società: smetterò con il call center. Inizialmente il contratto è di tre mesi a progetto. MI pagheranno di più che il call center, ovviamente, mi pagheranno dei corsi (ottimo), e insomma è sempre lavoro. E poi dopo questi tre mesi, vedremo cosa accadrà. Probabilmente dovrei rimanere con loro. Ma ancora non si sa nulla di preciso. Per il momento aspetto giovedi, data in cui ci dovrebbe esser el’accordo definitivo con le parti e poi vedremo nei successivi tre mesi cosa accadrà.


Altre news: ho finito il romanzo “Il guardiano del frutteto” e non mi è piaciuto per niente (infatti ho fatto fatica a finirlo). La mia ricerca sugli osclillatori volumetrici nell’analisi tecnica procede (anche se a rilento, la prossima settimana dovrà fare molto lavoro di ricerca in un paio di giorni: praticamente dovrò leggere 7 anni di riviste specializzate in un paio di giorni…ovviamente riviste in inglese… sigh…ma ce la farò…).
Ho visto il film Gli incredibili. Concordo con il giudizio di Delymyth, ma aggiungo un paio di chicche: intanto al MacDOnald’s ci siamo strafogati come suini (circa tre panini a testa, una cosa indegna…ma Delymyth, che è un terzo di me, dove la mette tutta quella roba???) e dire che a me il Mac DOnald’s non piace: preferisco il Burgher King.
Altra chicca: Delymyth al cinema è una persona che, come il sottoscritto, detesta avere vicini rompipalle e rumorosi: quando ci siamo seduti, mano a mano che entravano altri spettatori, appena questi si azzardavano a sedersi vicino a noi, lei li guardava malissimo (mitica l’occhiata ad un bambino che dietro di lei, prendeva a alci la sua poltroncina), mentre io invocavol’Onnipotente per realizzare una strage. Evidentemente insieme abbiamo costituito un polo di energia negativa, perchè tutte le persone, dopo due secondi, si alzavano e si allontanavano. Il risultato??? Abbiamo visto in santa pace il film.
Qualche altra news: intanto ho agigornato la colonna dei links a fianco. Alcuni blog sono spariti, altri non vengono aggiORnati dal mesozoico (peridoo in cui si estine la mucca frisona, vero Daffodil???), altri non li leggo più.

Le richieste dei bimbi

Sono incredibili le richieste dei bimbi al giorno d’oggi.
Alex è troppo avanti.


Agneddu e sucu e finìu u vattìu

L’uomo senza sonno -The Machinist-

Ieri pomeriggio ho visto il film: “L’uomo senza sonno”. Non è un film horror, contrariamente a quello che si può pensare dal trailer, ma è un film molto interessante e a tratti vagamente inquietante.
E’ un film sulla colpa, sul rimorso e sulla rimozione della colpa e si disegna un viaggio all’interno di una psiche allucinata (quella del protagonista). La fotografia è splendida e asseconda magnificamente il regista e gli attori: in particolare il protagonista (che è dimagrito di 30 chili per il film, diventando uno scheletro ambulante, visto che si vedono le ossa dello sterno e delle costole). Ma anche gli altri attori non sono da meno, in particolare l’alter ego del protagonista, che ricorda nelle fattezze (per non dire che è uguale) il Colonello Kurtz in “Apocalypse Now”: credo che tale scelta non sia stata casuale. In Apocalypse now, Kurtz è l’alter ego del protagonista che lo guida verso nuove percezioni. Ne “L’uomo senza sonno” la funzione è la stessa. Le citazioni e i simbolismi si sprecano, ma cito il più evidente: il protagonista legge “L’Idiota” di Dostoevskij.
I personaggi femminili sono credibili: cito in particolare Jennifer Jason Leigh, che disegna una prostituta molto credibile in cerca di amore e pronta a cambiare vita: godetevi quando dice come vorrebbe modificare la casa, in quel momento svela un’animo da casalinga “normale”, comune ai discorsi molte ragazze/donne che sentiamo fare in giro e rivelando un dualismo che è uno dei leit motiv del film: ognuno di noi, in sè racchiude più perosne, più coscienze, pronte a venire fuori se qualcosa altera l’equilibrio. Infine i dialoghi: pieni di riferimenti e, ocl senno di poi, vagamente profetici e allusivi. Ad esempio quando l’alter ego del protagonista dice, in risposta ad un osservazione del protagonista, che “la tempesta, secondo me, è già arrivata”, oppure, in un altro momento del film dice: “Non ci si può fidare del comportamento di un criminale….”.
Infine anch eil tema del sonno è molto importante: il protagonista non può dormire, perchè cerca di rimuovere la colpa, e la natura, invece, cerca di punirlo (un tema, questo, che si riallaccia direttamente a Kafka e a Dostoevskij).
Insomma, questo film mi è piaciuto molto e, nella scala dei film che ho visto da settembre a dora si piazza subito dopo Collateral (che al momento è il migliore film della stagione corrente, che abbia visto al cinema).

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