Archive for October, 2004

Post vario…e dubbi…

In questi giorni mi avvicino ad una data che, a torto o a ragione, considero importante. In altre parole: mi giocherò tutto in 3 ore. E nulla di quello che farò potrà influire su quelle tre ore, perche’ le decisioni saranno altri a prenderle e dovrò solo sentire cosa dire e a quel punto dovrò agitare la testolina, per annuire o per dire che no, è tutto molto bello, ma avevo rainteso. E spero di non avere frainteso, e spero di potere dire di si.


Nel frattempo, forse a causa del periodo, o forse a causa di un momentaneo scazzo, ho rallentato i miei ritmi di lettura. Di molto.
Sarà quel che sarà. (palle in frigo e dita incrociate).

Programmi televisivi e spezzatino.

Noto con piacere che MTV, almeno a mio avviso, sta cercando di aumentare la sua qualità televisiva: a parte le serate dedicate ai cartoon “alternativi” che sulle reti maggiori non trovano spazio, sta realizzando un palinsesto serale per il venerdi e il sabato abbastanza interessante: nel venerdi sera manda in onda film giapponesi, cinesi e coreani. Ha iniziato con la trilogia completa di “The Ring” e devo dire che il primo film (da cui è tratto il film che tutti abbiamo visto al cinema), dava molte più spiegazioni sull’origine della maledizione. Poi ha proseguito con un paio di film di arti marziali molto godibili.
Il sabato sera è dedicato, invece, alle risate: prima con Scrubs (che mi paiceva già l’anno scorso), poi alle dieci di sera con un altro telefilm e poi con “Coupling”. Si tratta di telefilm, che per alcune battute e tematiche si rivolgono ad un pubblico più maturo rispetto a quello dei bambini (e sono telefilm divertenti, almeno per me). Diciamo che se capita di restare a casa, la televisione dà alternative a Maria De Filippi e Panariello (che è divertente nei monologhi, ma il resto del programma non mi piace). Il problema è il venerdi: mi costringe allo zapping, infatti il venerdi c’è CSI Miami, seguito da “The Shield” che amo entrambi.
Da notare anche il lunedi sera, particolarmente goloso, infatti abbiamo ER e Mai dire Grande Fratello (belli entrambi).
Invece non capisco la scelta di mandare Zelig Off alle 23.40 il martedi sera. Capisco che sono comici minori, ma come li lanci, se non gli dai maggiore visibilità? Da notare che alcuni di questi comici erano su MTV l’anno scorso.


Domani, invece, si prepara spezzatino… in maniera particolare… poi posto la ricetta.

Cena e accompagnamento musicale

MI sento ancora pieno per la cena di ieri sera, per la serie che ho preso almeno un chiletto e mi è venuta una panza come quella che una certa persona che dico io, aveva al quinto mese di gravidanza (mi sa che questa persona mi farà fuori… ma tranquilla… dicevo solo per scherzare, pocipoci ).
La cena era per mia madre (festeggiava il copleanno), ed eravamo una quindicina di persone. Il ristorante si chiama “Albertone”, ed abbiamo mangiato molto bene. Io personalmente ho mangiato: antipasto costituito da gamberetti in pastella e zafferano, un assaggio di risotto esotico (risotto con salmone, frutti di mare e pezzetti di ananas e melone giallo), spadellata piccante di calamari, un assaggio di fritturina di paranza (costituita da seppioline e calamaretti), paolotto in crosta di sale, patatine, vino bianco e vino rosso. Come dolce??? EHEHEHEHEHE… Il dolce era la mitica TORTA SETTEVELI: ovvero una torta costituita interamente da sette strati di cioccolata, ovviamente ogni strato è fatto con un tipo di cioccolata differente…. DA SBAVOOOOO.
Tutto perfetto quindi. Eravamo in 15 e ci siamo divertiti, ma… c’è un ma… il ristorante ha messo come accompagnamento musicale per tutta la serata: Tiziano Ferro . Per fortuna dopo 5 minuti sono riuscito ad escludere la sua fastidiosa voce e a godermi la cena.

Cotolette e Melanzane

Ecco la ricetta di Paola Budel (allieva di Gualtiero Marchesi e chef al ristorante Galleria del Principe di Savoia di Milano).


Lombatina di vitello di 300 grammi, alta almeno 2-3 centimetri, un uovo intero, 150gr.di mollica di pane raffermo e 150 grammi di burro di malga.


Sbattere a mano l’uovo intero aggiungendo un pizzico di sale. Grattugiare la mollica di pane raffermo nel mixer. Passare la carne nell’uovo sbattuto e subito ricoprirla col pane grattato, avendo cura di ricoprire completamente ogni lato.


Scaldare in una padella antiaderente il burro di malga fino a farlo diventare colore nocciola. La cotoletta dovrà essere cotta su ogni lato per tre minuti al massimo. La panatura non dovrà staccarsi dalla carne, che dovrà mantenersi morbida nella parte interna.


VARIANTE AUSTRIACA E SICILIANA


La variante austriaca viene passata nella farina prima che nell’uovo, non è tagliata nella lombata ma nella coscia (infatti non ha l’osso), è sottile e viene fritta nello strutto. La variante siciliana invece prevede che la cotoletta venga passata nell’uovo, nella mollica e poi fritta nell’olio di oliva. Il taglio della carne sarà quello che nel supermercato viene chiamato appunto “fettine per cotoletta”, che è un taglio più sottile della lombata di cui sopra.


VINI DA ABBINARE


Tra i rossi, Bonaria o vini dell’Oltrepò Pavese. Chi preferisce i bianchi, può optare per quelli della Franciacorta.


 


Melanzane


In Sicilia abbiamo due tipi di melanzane, quelle dette “Tunisine” e quelle dette volgarmente (in dialetto siculo) “nostrane”. Le melanzane tunisine hanno un colore viola e sono molto grosse e tonde, questo tipo di melanzane non sono consigliabili da fare fritte e tendono a sfarinare e assorbe molto olio,. Semmai si possono usare per farne polpa e poi farne polpettine (mia madre sa farle, ma sono molto laboriose, magari in futuro posterò anche questa ricetta) oppure facendole arrostite. Le melanzane da fare fritte, a cotoletta o arrostite sono quelle “nostrane”, che si presentano di forma più allungata e con un colorito molto più scuro.


Prendete le melanzane, lavatele e poi tagliate la parte dove c’è il gambo (per intenderci, il rametto verde che esce dalla parte superiore e che è attaccato alla melanzana) e la parte inferiore corrispondente (in pratica si taglia e si butta il sopra e il sotto). A questo punto tagliate a fette orizzontali la melanzane (le sezioni saranno parallele alle parti che avete eliminato), mettetele in una bacinella con un pugno di sale e lasciatele stare per almeno mezz’ora (ma anche di più se volete). Questo serve a fare loro buttare un pò di liquido e a togliere l’amaro tipico della melanzana.


Dopo che avranno buttato questo liquido (che voi eliminerete), sciacquate le melanzane nell’acqua e a questo punto si possono cucinare. Ma come cucinarle? La versione più semplice è di friggerle direttamente (sempre olio di oliva). Oppure le si passa nell’uovo, nel pan grattato e si friggono (ottenendo le cotolette di melanzane). Se invece volete stare leggeri, potete mettere direttamente le melanzane già tagliate in una teglia e mettere tutto nel forno, avendo cura di girarle durante la cottura.

Il sugo…

Avevo promesso a Satinka (autrice di Ritagli) di postare qualcosa in merito a sugo e polpette. Sperando di non sparare troppe cavolate (e di non avere millantato competenze che non mi appartengono) vediamo di postare qualcosa.
Per le polpette ho già provveduto in un commento che ho lasciato in un post, ma vediamo di riassumere brevemente:
si prende del tritato (con 300 gr, ne viene una discreta quantità), un paio di uova, un pò di pane grattugiato (attenzione, la quantità del pane è soggettiva, a seconda della quantità ti aumenterà il composto e ne risultera diverso anche il sapore), del formaggio grattugiato. Mischia il tutto, aggiungi un pò di latte, del prezzemolo tritato, menta e basilico (anch’essi tritati). Io poi metto anche del peperoncino in polvere (ma io amo i sapori forti). Per le uova il discorso è diverso: la quantità di uova dipende dalla quantità di mollica di pane e di latte (in generale, mettendo meno latte si dovrebbe aumentare il quantitativo di uova, ma le polpette risulterebbero pesanti e poi anche il sapore varia leggermente). Continua ad impastare fino ad ottenere una composto omogeneo (che abbia assorbito pienamente il latte e le uova). Fai con le mani delle palline e le metti a friggere nell’olio bollente. quando sono cotte, le metti su della carta assorbente (per evitare l’olio in eccesso e non schiantare il fegato dei bimbi). Attenzione: una variante è che invece di mettere a friggere le polpette, tu le metta a cuocere nella salsa (mentre questa sta cuocendo), in tal modo non vengono fritte e sono più leggere. Mi viene in mente che si potrebbe parlare anche delle melanzane fritte o fatte arrosto… magari lo mettiamo nel post successivo.
Passiamo al sugo (Nota: la aprte seguente è stata modificata secondo i dettami di mia madre che diceva che il mio post era poco chiaro per chi non era avvezzo alla cucina…).
Mettere in un tegame olio di oliva extravergine (possibilmente siciliano), cipolla tritata e poi carote, basilico, prezzemolo e sedano tritati finemente (potete usar eil preparato per soffritto che vendono al supermercato), pisellini e macinato di carne. Fate rosolare il tutto, poi aggiungere del vino rosso (non molto) e fatelo evaporare. A questo punto bisogna decidere se usare il concentrato di pomodoro o la passata.
Se preferite il concentrato, dopo averlo versato nel tegame sul soffritto, bisogna aggiungere dell’acqua o del brodo fatto anche con il dado, qualche foglia di alloro, sale, un pizzichino di zucchero e fare cuocere a lungo.
Se preferite la passata, dopo averla versata sul soffritto, aggiungere sale, un poco di acqua (meno che nel caso del concentrato), alcune foglie di basilico e fare cuocere per pochi minuti per conservare il sapore e l’odore del pomidoro fresco.


Attenzione: se non avete bottiglie di vino aperto, poco male, il vino dà più sapore, ma non è necessario.


UPDATE: La versione di questo post è stata corretta secondo i dettami di mia madre.

Nuovo link e qualche avvertenza…

Intanto nella colonna a fianco trovate un nuovo link, porta a “Ritagli” il blog di Satinka.
Il blog è divertente e piacevole.


L’avvertenza è per un certo “Lorenzo Galbiati” che ieri ha lasciato un commento sui miei due post sulle Simone: caro ciccio, non so se questo sia il tuo nome o meno, ma visto che il tuo commento era pieno di insulti, l’ho cancellato. Per favore non menatemela sul fatto che se apro un blog devo accettare tutti i commenti: accetto sia i commenti favorevoli che sfavorevoli, quello che chiedo è che non ci siano insulti verso chicchessia. Tra l’altro il caro “Lorenzo Galbiati” non ha avuto neanche le palle di firmarsi: non ha messo nè email, nè indirizzo blog. Ovviamente l’avvertenz avale per tutti coloro che pensano di mandarmi insulti o altro. Tra l’altro del commento me ne sono accorto per caso: i due post delle simone non li controllavo da tempo.

Disturbi psichici al supermercato -2-

Ecco un’altra chicca su quando vado al supermercato (dopo questa qui)
Scena: sono al supermercato. Devo prendere frutta e verdura. Metto i guanti di plastica per prendere la frutta e la verdura, guardo le mele, ne prendo una e ad alta voce dico: “ODDIO, LA STIAMO PERDENDO…PRESTO INTUBIAMOLA…. SCARICA…. PRESTO UNA TRASFUSIONE…”


Effettivamente venire con me al supermercato, non è mai banale.

Lovecraft

Oggi ho finito “Le storie dell’orrore puro. L’incubo. Tomo 1″. Questo libro (474 pagine) è il primo libro del cofanetto (che contine ben 5 volumi….azz) contenente l’opera omnia di Lovecraft. In questo tomo vi sono i suoi racconti.
Adesso, non so se iniziar eil secondo libro o iniziare “Therese Raquim” di Zola. Probabilmente rileggo un libro “professionale” e poi mi dedico al secondo tomo di Lovecraft. Per Ibsen e Zola c’è tempo.
In ogni caso, cosa dire dello scrittore di Providence? Sicuramente che è bravo. Sa scrivere bene e si nota che per le sue storie si è documentato. Ovviamente ciò che faceva orrore e spaventava un secolo fa, adesso fa molta meno impressione: questo è da imputare, probabilmente, al fatto che ormai siamo abituati ai film, i quali, tramite l’impatto visivo e sonoro, sicuramente ci impressionano di più.

Orrore!!!!

Mi sono reso conto che in giro ci sono un sacco di film splendidi al cinema… e io me li sto perdendo…e non so con chi andare??? uhmmmm… c’è qualcuno a Palermo disposto ad andare al cinema???

Per la cronaca…

Oggi è il compleanno di mia madre. AUGURI.

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