Ecco la ricetta di Paola Budel (allieva di Gualtiero Marchesi e chef al ristorante Galleria del Principe di Savoia di Milano).
Lombatina di vitello di 300 grammi, alta almeno 2-3 centimetri, un uovo intero, 150gr.di mollica di pane raffermo e 150 grammi di burro di malga.
Sbattere a mano l’uovo intero aggiungendo un pizzico di sale. Grattugiare la mollica di pane raffermo nel mixer. Passare la carne nell’uovo sbattuto e subito ricoprirla col pane grattato, avendo cura di ricoprire completamente ogni lato.
Scaldare in una padella antiaderente il burro di malga fino a farlo diventare colore nocciola. La cotoletta dovrà essere cotta su ogni lato per tre minuti al massimo. La panatura non dovrà staccarsi dalla carne, che dovrà mantenersi morbida nella parte interna.
VARIANTE AUSTRIACA E SICILIANA
La variante austriaca viene passata nella farina prima che nell’uovo, non è tagliata nella lombata ma nella coscia (infatti non ha l’osso), è sottile e viene fritta nello strutto. La variante siciliana invece prevede che la cotoletta venga passata nell’uovo, nella mollica e poi fritta nell’olio di oliva. Il taglio della carne sarà quello che nel supermercato viene chiamato appunto “fettine per cotoletta”, che è un taglio più sottile della lombata di cui sopra.
VINI DA ABBINARE
Tra i rossi, Bonaria o vini dell’Oltrepò Pavese. Chi preferisce i bianchi, può optare per quelli della Franciacorta.
Melanzane
In Sicilia abbiamo due tipi di melanzane, quelle dette “Tunisine” e quelle dette volgarmente (in dialetto siculo) “nostrane”. Le melanzane tunisine hanno un colore viola e sono molto grosse e tonde, questo tipo di melanzane non sono consigliabili da fare fritte e tendono a sfarinare e assorbe molto olio,. Semmai si possono usare per farne polpa e poi farne polpettine (mia madre sa farle, ma sono molto laboriose, magari in futuro posterò anche questa ricetta) oppure facendole arrostite. Le melanzane da fare fritte, a cotoletta o arrostite sono quelle “nostrane”, che si presentano di forma più allungata e con un colorito molto più scuro.
Prendete le melanzane, lavatele e poi tagliate la parte dove c’è il gambo (per intenderci, il rametto verde che esce dalla parte superiore e che è attaccato alla melanzana) e la parte inferiore corrispondente (in pratica si taglia e si butta il sopra e il sotto). A questo punto tagliate a fette orizzontali la melanzane (le sezioni saranno parallele alle parti che avete eliminato), mettetele in una bacinella con un pugno di sale e lasciatele stare per almeno mezz’ora (ma anche di più se volete). Questo serve a fare loro buttare un pò di liquido e a togliere l’amaro tipico della melanzana.
Dopo che avranno buttato questo liquido (che voi eliminerete), sciacquate le melanzane nell’acqua e a questo punto si possono cucinare. Ma come cucinarle? La versione più semplice è di friggerle direttamente (sempre olio di oliva). Oppure le si passa nell’uovo, nel pan grattato e si friggono (ottenendo le cotolette di melanzane). Se invece volete stare leggeri, potete mettere direttamente le melanzane già tagliate in una teglia e mettere tutto nel forno, avendo cura di girarle durante la cottura.