Archive for June, 2004

Sono tornato

CIaooooooo….. I’m come back… sono tornato dalle tre giorni palermitana. Tre giorni, voi penserete, di relax….Col cazzo. Ho avuto un pò di problemi da smazzarmi e da risolvere: ad esempio, si è scoperto che la frattura al piede di mia madre, non è composta, ma scomposta e i dottori non se ne sono mai accorti. Mio padre ha i suoi problemi (come sa qualcuno). In altre parole, quando io vado a Palermo, ho bisogno di 48 ore per carburare: tornare dalla più completa indipendenza e dal vivere solo, al vivere in “famiglia” i primi tempi scombussola. Poi ci faccio il callo, ma nel frattempo avevo mandato un sms ad una cara amica (che si stava divertendo in quel momento…. non ti linko per punizione) del tenore: “col cazzo che passo l’estate a Palermo”. In ogni caso, Lunedi ero rientrato nella parte e andava tutto bene. Peccato che oggi sia già tornato a MIlano.
Per il resto che dire??? Che forse per un certo periodo d i tempo potrei essere in terra toscana… diciamo per circa 4 mesi…. Diciamo che la questione darebbe non pochi problemi logistici (ad esempio: dove cazzo vado a dormire???), ma sarebbe positiva per altri versi…  Deciderò…


Agneddu e sucu e finìu u vattìu.

Una serata divertente

Ieri sera ho passato una bella serata: io, Alex, Black Cat, Ale, Delymith (a proposito, i link li trovate a fianco). Non capita spesso di potere essere “beato tra le donne”. Si lo so, i lettori maschi si staranno rosicando (Alex ha 4 mesi, ed era l’unico maschio oltre a me), ma informo che avete ben poco da rosicare: Black cat, più che un’amica, è una sorella (avete presente la versione femminile di Caino??? Io ovviamente sono Abele ) e poi è impegnatissima con un altro che considero amico, Ale ha altri interessi (e poi è al rango di amica) e Delymith al momento è molto poco intenzionata, insomma ci sono le premesse per una serata divertente in cui ridere, rilassarsi e parlare con tranquillità. Abbiamo bevuto e mangiato bene. Io, come al solito, ho potuto giocare con Alex, al che la “cara” BC ha fatto notare che avevo stampato sul volto un sorriso ebete (evidentemente ho preso da mio padre, anche lui impazzisce letteralmente per i bambini….)… purtroppo se prima non trovo una ragazza mi risulta alquanto difficile avere un mio figlio… quindi mi spupazzo Alex…
Dimenticavo: JPM, l’infame, ha paccato inventandosi scuse puerili… Verrà sonoramente punito.


E adesso una piccola nota di servizio a causa di forze maggiori, questo week end mi sarà oltrmeodo difficile connettermi, come anche lunedi, quindi è probabile che io torni on line Martedi prossimo, quindi se “qualcuno” ha intenzione di postare in questi giorni (approfittando del fatto che conosce le mie password), sappia che poi torno…e potrei vendicarmi.


Agneddu e sucu e finìu u vattìu.


Quando si dice essere vestiti per l’occasione…

Ieri sera ero impegnato con la prima assemblea dell’Associazione Alumni dei Master SDA Bocconi. Era la prima assemblea e bisognava eleggere dei rappresentanti. Tra i vari partecipanti si è presentata una ex-studentessa di circa 30 anni, con una minigonna inguinale a portafoglio (ovvero molto ampia). Aveva delle belle gambe, ed era un bel vedere, ma forse non era la mise più adatta per l’occasione. Siccome era giorno lavorativo, e venivamo tutti dagli uffici o da dove si lavora, ecco mi sorge un dubbio: in quale cavolo di posto lavora????
Agneddu e sucu e finìu u vattìu.

Avvertenze

Ringrazio l’anonimo che mi ha scritto che sono “simpatico”. Però vorrei che chi commentasse lasciasse qualche suo dato (ma visto che hai detto che sono simpatico, chiuderò un’occhio). Avverto che probabilmente nel week end e fino a martedi starò lontano da internet (seeeee…. troverò il modo di collegarmi).
Venerdi vado a Palermo per votare: prenderò l’aereo. Speriamo bene, anche se i recenti proclami non mi fanno pensare bene (complice anche l’esperienza della Spagna)…..
Ultima nota: cancello dalla colonna a fianco blog di Vitastordita e di Agricoli e informatica a causa della chiusura dei suddetti blog. Mi spiace perchè erano davvero divertenti.
Agneddu e sucu e finìu u vattìu.

Toh…

Toh…forse la ruota gira anche in mio favore…. toh, forse qualcosa andrà bene???? Toh, forse se tengo le dita incrociate tra qualche giorno potrei deliziarvi con qualche novità… Toh, qualcuno ha lanciato una bomba al Napalm sugli Dei della Sfiga (che Dio li strafulmini)… Toh, chi sarà stato?…. Toh, si saranno fatti male? (Che giove Pluvio li anneghi…).
Agneddu e sucu e finìu u vattìu….

La memoria

La memoria è uno strumento potente. La memoria ti aiuta. La memoria spesso si attiva involontariamente: basta un suono, una parola, un odore, una situazione. E ti ritorna in mente qualcosa che è accaduto nel passato.
Io sto rivivendo un qualcosa di simile. Stasera la mia mente vagherà indietro nel tempo rivivendo certe sensazioni, dubbi, momenti.
Agneddu e sucu e finìu u vattìu

I miei ragguardevoli week end

Ho visto il film “The day after Tomorrow” e ho finito il libro “Non toccare la pelle del drago” di Giuseppe Genna.
Per quanto riguarda il film diciamo subito una cosa: gli effetti speciali sono molto belli, e pure nell’inverosimile, il film è verosimile. Mi spiego meglio: il nostro pianeta periodicamente ha dei fenomeni fisicamente interessanti: a cominciare dall’inversione dei poli magnetici (il Polo Sud assumerà la polarità del Polo Nord e viceversa: ma questo fenomeno si verifichera tra alcune migliaia di anni) per arrivare agli sconvolgimenti causati da asteroidi (per intenderci: il meteorite che colpì lo Yucatan tempo fa e produsse l’estinzione dei dinosauri, arrivò vicino al punto di frantumazione del pianeta) e dalle periodiche glaciazioni che colpiscono il nostro pianeta. Quello che è inverosimile nel film è la rapidità con cui ciò avviene (è impensabile che una glaciazione avvenga con quella rapidità, a meno che non si parli di catastrofe nucleare, o del sole, o di un asteoride appunto). Il film è interessante, perchè è il primo che fa diretto rifeirmento ai protocolli di Kjoto e alla loro mancata applicazione e alle possibili conseguenze. La trama è comunque abbastanza verosimile. Il problema sono gli attori: hanno preso attori assolutamente sconosciuti e di secondo piano (e nenache tanto bravi), che molti di voi riconosceranno perchè sono sempre in quei teleiflm idioti che Canale 5 e la Rai mandano in onda in Estate. Insomma si sono dati da fare con gli effetti speciali e hanno risparmiato sugli attori che sinceramente mi osno sembrati fuori ruolo, inverosimili e dozzinali. A parte ciò, viene fuori un film corale, dove non c’è un protagonista rispetto agli altri, godibile per la storia e per gli effetti speciali: diciamo che non è un capolavoro, ma un lavoro dignitoso. Ultima avvertenza: quello che viene detto e fatto vedere nel film non prendetelo per vangelo.
Per quanto riguarda il libro, dico che mi è piaciuto tantissimo: viene fuori una storia a metà tra la detective story e la spy story che mi è piaciuta tantissimo: i personaggi sono ben delineati e molto umani. Lo stile è conciso e socrrevole e la trama ha ampio respiro: i personaggi partono da punti diversi per poi incontrarsi nelle ultime battute, dove si consuma una vittoria di Pirro almeno per i buoni (anche se poi non sono così buoni, ma anzi hanno anche loro una certa dose di carognaggine). Il libro mi è piaciuto moltissimo, è di 385 pagine che scorrono facilmente e lo consiglio agli amanti del genere.

Sono altamente incazzato

Per la Lore: ho deciso, per tutta una serie di motivi di cancellare il post che avevo scritto e a cuitu hai lasciato un commento. Al momento voglio tenere il riserbo.
Per gli altri: ciò non toglie che oggi io sia particolarmente incazzato…per vari motivi. Anche lavorativi. Ma non solo.


Update: mi sembra giusto chiarire alcuni punti. Il colloquio con il capo per certi versi è andato anche bene, ma per altri no. In altre parole mi ha comunicato che, a causa di cambiamenti nei suoi programmi e piani, le cose che avrei dovuto fare e che stavo facendo non le avremmo più fatte. In pratica, l’analisi di titoli e roba simile, di cui finora mi occupavo, non sarà più argomento lavorativ per noi, in quanto lui preferisce curare esclusivament el’attività di relazione. Bene. Allora, io che ci sto a fare, mi domando??? Gli devo tenere in caldo l’ufficio??? Ecco, il mio giramento cosmico di palle.

Gli Dei della Sfiga

Non ne sentivo la mancanza, a dire il vero, ma gli Dei della Sfiga sono tornati (la loro prima apparizione è qui, qui, ma in particolare li trovate qui, qui e qui). Oggi il mio collega XXX (quello che si è addormentato in ufficio, quello che si è portato la macchina fotografica, quello che dovrebbe seguire la borsa e arriva sempre in ritardo di un’ora rispetto all’apertura dei mercati) non si è ancora fatto vedere. Telefona il capo e chiede di XXX, quando gli dico che ancora non c’è, avverto il gelo polare dall’altro lato della linea telefonica. Richiama il capo, e ancora XXX non c’è. Nel frattempo ho provato a cercarlo sul cellulare e non risponde. Finalmente posso comunicare al capo che XXX arriverà alle 11.
Vi dirò: il capo non era contento. E alle 14.30 sono io che devo parlare con il capo. E smazzarmi la sua incazzatura. E nel frattempo, gli Dei della Sfiga, mi guardano e fanno la ola.
Giuro: io a questi Dei qui, li spedisco all’Inferno a calci nel sedere.
Agneddu e sucu e finìu u vattìu.


 

Le strane situazioni della Gaspyhouse

A Milano divido la camera con altri due coinquilini: il vantaggio è che ognuno ha la propria camera così nessuno rompe le scatole agli altri.
Ieri sera a mezzanotte sento rientrare uno dei miei due coinquilini: io stavo finendo di leggere una pagina di “Non toccare la pelle del drago” scritto da Giuseppe Genna (a proposito: il libro mi sta piacendo molto). Ad un certo punto sento la doccia che si aziona. Fin qui tutto normale. Mi alzo per andare in cucina e vedo la porta del bagno aperta. Scartiamo l’ipotesi dell’esibizionismo. Mi si affaccia alla mente l’ipotesi numero 2: il coinquilino è ubriaco e sta vomitando l’anima nella doccia (non è mai successo, ma, come si dice, c’è sempre una prima volta) e tiene aperta l’acqua per fare andare via il vomito.
Mi armo di coraggio e vado a vedere: busso sull’uscio ed il coinquilino (chiamiamolo E.) mi dice di entrare. Entro e lo vedo che sta pulendo uno di quei aggeggi rossi, posti in giro per Milano solitamente vicino alle agenzie immobiliari, e che contengono, appunto, i settimanali con gli annunci di case. (Premessa: E. odia Milano. Ci sta solo per lavoro. Se potesse scapperebbe dopo avere dato fuoco alla città). Io lo guardo con uno sguardo a metà tra “sto sognando e la mia fantasia è davvero malata” e ”E. dopo un anno è definitivamente uscito di testa”. Mi arrischio a chiedergli: “E., ma quell’affare???”.
E lui, mentre lo lavava nella doccia: “Niente, mi serve perchè ci devo appoggiare delle cose”
Io: “E te lo sei preso e trascinato fino a casa?”
Lui: “Si”
Io: “Ti ha visto nessuno????”
Lui: “Gaspare, non ti preoccupare”.
A quel punto decido di tornarmene a letto, spegnere la luce e dormire, perchè non voglio sapere altro. Soprattuto perchè mi viene in mente che due portoni più in là c’è un’agenzia immobiliare e ho l’orrido sospetto della provenienza dell’aggeggio rosso e che quindi, meno so, meglio è.
Potrei chiudere qui, ma stamattina mi sveglio, e alle 8 il mio cell emette uno squillo. Singolo. Chi cazzo mi chiama alle 8 del mattino con solo uno squillo??? Già lo so chi è. Non devo neanche guardare il display: ma lo guardo e leggo “Palermo”. Nella mia rubrica, Palermo equivale a “casa dei miei (e mia) a PALERMO”. Ergo, mia madre mi ha mandato uno squillo. Ergo la devo richiamare. Ergo, qualcosa mi deve essere comunicato con urgenza, ergo una catastrofe vera o presunta si sta per abbattere sulla mia testa. Ergo, Signore onnipotente qualunque peccato abbia commesso sii misericordioso con il tuo umile servitore (che sarei io). Chiamo casa. Basta uno squillo e mia madre risponde (perchè le ho comprato il cordless??? senza non potrebbe telefonare, visto che è a letto immobile per via delle fratture). Se mia madre risponde subito significa che era appostata come un cecchino pronta a calare con la velocità del falco pellegrino sulla mia chiamata e sulla povera vittima che poi sarei io.
In sintesi: mi rinfacciava una precedente discussione in cui lei mi aveva avanzato una proposta che avevo cassato. Ora me la rinfacciava a distanza di tre giorni. Ho difeso le mie ragioni: lei mi ha detto che sono presuntuoso (non diteglielo, ma in certi casi ha ragione…tendo ad esserlo), io le ribatto portandole fatti inoppugnabili alla mia tesi. La telefonata si chiude.
Per tutta una serie di motivi, dopo quella telefonata, in mezzo agli improperi ho incominciato a gufare una certa cosa al grido di: “Fattura Iattura ATtasso”. I più attenti di voi leggendo capiranno cosa sto gufando (per la cronaca: con molto successo a quanto pare). In ogni caso vi invito ad unirvi a me con il pensiero alla gufata. Ve ne sarò eternamente riconsocente. Grazie. A proposito, Signore Onnipotente, l’umile servitore ringrazia, ma al momento sopravvive e rimanda l’incontro a data da destinarsi.


Ultima nota: se non vi unirete anche voi alla mia gufata, vi mando una delle mie famose maledizioni.
Agneddu e sucu e finìu u vattìu.

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