Premetto, non ho visto il film. Penso che andrò domani.Scrivo questo post, però, per amore di verità e perchè, diciamolo, ne ho le palle piene di tutti coloro i quali pontificano su quanto Troy sia differente dall’Iliade. E’ facile lamentarsi dell’assenza degli dei, ma a parte noi in quale altra parte del pianeta si studia l’iliade?? Mi spiego: se andiamo in bretagna e più probabile che i bambini conoscano il Beowulf che non l’Iliade, mentre se andiamo in paesi scandinavi e slavi direi che hanno tradizioni e poemi mitiologici in quantità e qualità tali da non invidiare l’Iliade. Insomma, ritengo probabile che l’Iliade sia conosciuta bene da noi italiani e da qualche altro scolaro dell’area del Mediterraneo. Ma da questi scolari, che adesso fanno i colti notando l’assenza degli dei, io vorrei sapere: quanto sapete della complessa mitologia greca?? Perchè la mitologia greca è complessa, molto complessa e tutte le vicende sono legate tra di loro da uno strettissimo nesso di causa ed effetto. Limitiamoci però agli dei e a Troia.
Intanto le parentele, i poteri e le peculiarità degli dei: a cominciare da Zeus per finire con gli dei dei fiumi (in particolare uno di loro, durante l’iliade quasi affoga Achille, signori censori, ve lo ricordavate questo episodio?? E’ facile ricordarsi di Apollo, ma delle ninfe e degli dei dei fiumi è un pò complicato, vero???). Se di Zeus si sa abbastanza, gradirei che la gentilissima Natalia Aspesi, mi spiegasse (e anche al pubblico) la differenza tra Atena e Ares (o Marte, per dirla seocndo i Latini): entrambi Dei, fratello e sorella, eppure si scannano. perchè? Perchè gli Dei hanno le loro rivalità e gelosie, ad esempio Venere è sposata con Efesto (il dio Vulcano che fabbrica la corazza di Achille su supplica di Teti, ninfa dell’Oceano, madre di Achille. La supplica va a buon fine perchè Teti era stata genitle con Vulcano quando era piccolo e la “cara” Giunone lo aveva scagliato giù dal monte Olimpo rendendolo zoppo per sempre), ma lo cornifica allegramente con Marte. La rivalità tra Marte e Atena va ricercata nei diversi ruoli e adombra la rivalità (successiva) tra Atene (città sacra alla quasi omonima dea) e Sparta (consacrata ad Ares): non solo, ma mentre Ares è il Dio della guerra intesa come massacro brutale, Atena intende la guerra come tattica e duelli (in fondo era la dea delle arti e dell’astuzia e per questo proteggeva Ulisse. A proposito, signora Aspesi, si tranquillizzi: Ulisse nell’Iliade è presente e viene menzionato da Omero). Perchè Apollo, nell’Iliade, manda la peste ai greci? Perchè Criseide era prigioniera di Agamennone, e il padre Crise non riesce a riscattarla: Crise era sacerdote di Apollo e chiede al dio di punire i Greci. Apollo manda la peste, perchè era non solo il cocchiere del sole, ma anche il Dio che poteva mandare la morte con i suoi dardi invisibili e da qui è divenuto anche il dio che poteva scatenare le epidemie). Criseide viene restituita al padre, l’epidemia finisce, ma Agaemnnone si prende Briseide, schaiva di Achille, il quale si incazza e come un dipendente dell’ATM fa sciopero a tempo indeterminato (finchè Ettore non lo uccide, allora Achille si incazza, chiede armi alla madre, va in guerra e stermina un bel pò di Troiani, per poi finir econ Ettore). Fin qui ci siamo??? Ma adesso veniamo alla vicenda di Troia propriamente detta: iniziamo con Elena e Paride. Paride ottiene Elena come premio da Afrodite (che lo proteggerà sempre durante il conflitto) perchè Paride aveva acclamato Afrodite come dea della bellezza dandole il pomo d’oro (queste mele d’oro crescevano solo nel giardino delle esperidi, tranquilli non dico altro, ma ci sarebbe tanto da dire, su questo giardino): ma da dove viene questo pomo d’oro??? La dea della discordia lo aveva fatto cadere con la dicitura “Alla più bella”, durante un matrimonio tra Dei a cui lei non era stata invitata. Il frutto era conteso tra Atena, Giunone e Afrodite. Serve un giudice, (all’epoca Mirigliani ancora non c’era) e si rivolgono al caro Paride. Quindi Elena viene colpita dalle frecce di cupido, figlio di Afrodite (dio dell’amore e felice sposo di Psiche, detta così mi ricorda qualcuno, ma chi???), affinchè si innamori di Paride e lo segua a Troia. E scoppia la guerra.
Voi direte: aaahhh, Gaspare la finisce qui. Sta gran cippazza… il caro Cantarella si lamenta del fatto che Agamennone e Menelao muoiano a Troia, quindi non tornano in Grecia a dare il via alle tragedie “Elettra” e “Oreste”. Raccontiamo le vicende precise, allora. Facciamo un passo indetro. Imamginate i soldati pronti, sulle navi, ma ecco che viene una temepesta: non si parte. Gli indovini, che non si fanno mai abbastanza cazzi loro (in particoalre Calcante), intervengono e sentenziano: “Che venga sacrificata agli dei la cara Ifigenia,la figlia di Agamennone”. Il quale decide di accosentire al sacrificio (non siate schizzinosi, lo ha fatto anche Abramo con Isacco e anche qui, come nella Bibbia, c’è il trucco). Ma che padre premuroso ed esemplare. Proprio una brava persona. All’epoca non c’era il telefono azzurro, e poi anche se c’era, nulla si puote contro la volontà di Dei e Re. Insomma la ragazza deve essere sacrificata, in base ad un preciso rito che prevede che venga uccisa con un coltello. La Dea Diana (ecco il trucco) si commuove, rapisce la ragazza, la sostituisce con una cerva che viene sacrificata (non c’era neanche il wwf all’epoca, e comnque, voglio dire: pezzo di cretino, che figlia c’hai?? all’epoca non c’era la ceretta, ma al pietra pomice contro i peli, si usava… che figlia avevi per nona ccorgerti dello scambio??? ti eri accoppiato ocn una pelle di daino??). Successivamente, la Dea Diana porta la ragazza nella Tauride dando spunto per una tragedia del teatro classico greco: Ifigenia in Tauride. In cambio, la ragazza diventa sacerdotessa del culto di Diana (e quindi rimane vergine a vita….). Tutti contenti, si parte e si va alla pugna. Che dura 10 anni (fatti, non pugnette). Ma perchè era fondamentale Achille???? Dovete sapere che Troia era inespugnabile: le mura erano state erette da Poseidone e Apollo sotto mentite spoglie, in quanto Zeus li aveva puniti per altre vicende che qui non riporto per evitarvi ulteriori rotture. Ovviamente, se le mura le costruisce un dio, diventa chiaro (tra l’altro mi sovviene che forse alla costruzione partecipò pure Ercole) che non le puoi abbattere facilmente. Da qui la necessità di avere un Super guerriero.
Dopo la guerra, si torna a casa, e Agamennone muore per mano di Oreste (suo figlio…proprio una bella famigliola), che pensa di vendicare la morte della sorella. Pottrei continuare, ma mi fermo qui. Solo con questo assaggio di mitologia greca si capisce che, se vuoi essere rispondente alle vicende dell’Iliade, senza lasciare dubbi negli spettatori, devi anche narrare almeno metà della mitologia greca, roba che tutto il Signore degli Anelli diventa uno die “corti” da cinque minuti di Canale 5. Alla resa dei conti, quinid, ritengo che sia stata fatta l’unica scelta possibile: eliminiamo gli Dei tout court e limitiamoci a qualche citazione. In mezzo vi lasciamo molta spettacolarità. E qualche licenza poetica. In ogni caso, credo che il film (ripeto lo devo ancora vedere) farà sì che coloro cui paicciono vicende di questo tipo, inizino a leggere l’Iliade e chissà che non leggano anche un pò di altri miti greci come è accaduto ocn il SIgnore degli Anelli (io personalmente non solo li divoravo invece di stare attento a scuola, ma in seguito ho letto anche tutti i miti relativi alla creazione dell’uomo e della terra di tutte le mitologie del pianeta. Oltre a leggere buona parte della mitologia scandiva, celtica, bretone e tedesca).
Agneddu e scuu e finìu u vattìu.