Archive for April, 2004

Razzismi culinari

La cassata non l’ho mai apprezzata molto: troppo dolce e zuccherosa… Il cannolo mi ha sempre intrigato di più 8tra i dolci siciliani), ma mi sembra giusto tributare onori anche alla SFINCIA DI SAN GIUSEPPE. A differenza della cassata, non è eccessivmaente dolce, e nella ricotta trovi, come nei migliori cannoli, i pezzettini dicioccolato…e poi te la vedi di fornte enorme, morbida come una Venere di Botticelli o, meglio ancora, come una donna dipinta da Botero, dove la tondosità non è disdegno, ma promessa di una bontà superiore. Onore alla Sfincia.


Agneddu e sucu e finiu u vattìu.

pasqua e battesimi

Unite una festa religiosa (l’attuale pasqua) e il battesimo di un parente (chessò, magari il figlio di mio cugino) e avrete una bella tavolata di persone (eravamo in 22), divertimento e risate a non finire, il tempo che vola (anzi, di più, si teletrasporta)… insomma una bella giornata. Con un unico ma… Il pranzo: è notorio che nel mio stomaco c’è una fornace atomica in grado di digerire qualsiasi cosa con qualsiasi grado di piccante, ma anche questa fornace ha dei limiti: oggi, la quantità ingurgitata di cibo (ottimo, buonissimo….) ha raggiunto il livello di guardia (e magari superato, anche se di poco). Adesso il mio stomaco ha smaltito tutto (più o meno), ma domani devo restituire alla natura le scorie. E saranno tante scorie… E tanto tanto radioattive. Se sentite di catastrofe ecologica in Sicilia, sapete di chi è la colpa. E prima di concludere: stavolta ho davvero avuto agnello e sugo… e poi è finito il battesimo (dopo due torte e una cassata).


Agneddu e sucu e finiu u vattìu.

Tratto dall’Hagakure

Spesso capita che un uomo con grandi facoltà di giudizio, rendendosi conto del suo valore, diventi sempre più arrogante. E’ difficile conoscere realmente le proprie qualità, ma lo è ancora di più ammettere le proprie debolezze.


Questa riflessione è del maestro zen Kaion.


 Agneddu e sucu e finiu u vattìu

Giusto per essere seri qualche volta

Vorrei fare un paio di considerazioni: la prima riguarda la Spagna. Dopo che hanno detto che si ritireranno dall’Irak, cosa fanno i terroristi?? COntinuano ad attaccare??? Ma allora i teorici dell’ipotesi che se ce ne andiamo dal Medio Oriente, il terrorismo smette di attaccarci, avevano torno?? Sicuramente no. Loro sono nel giusto. Sempre. E comunque. Evidentemente è colpa degli Spagnoli: brutti perfidi. Forse nel cappuccino che servivano  ai terroristi non c’era abbastanza zucchero e questo avrebbe motivato il recente proclama: “Metteremo a ferro e fuoco la Spagna”. Ricordate: non fate i tirchi con lo zucchero, che poi vi ritrovate una bomba sotto il letto.


Veniamo ai fatti di casa nostra: il nostro caro premier è preso in giro anche in USA sui fumetti americani: in un fumetto della Marvel (quella che edita l’Uomo Ragno, Capitan America e simili) il cattivo di turno rapisce tutti i capi delle varie nazioni del mondo per comunicargli che da adesso devono rispondere a lui del uso operato. Tralascio che Bush viene rapito mentre è alle prese con le difficoltà di aprire un sacchetto di patatine (sanno esser epure autoironici ’sti maericani, sono proprio perfidi), tra i vari leader vediamo Saddam (il fumetto è prima della sua cattura), Putin, e così via. Tutti dicono qualcosa (ad esempio, siccome il cattivo è egiziano, Saddam dice che “Qualcuno tornerà a costruire piramidi” e viene chiamato Porco dal leader israeliano), Bush chiede di Condoleeza Rice e il nostro Premier??? Dice solo: “Mi consenta, è tutto uno scherzo.” Conun sorriso a 32 denti. Ussignùr… ma ci sfototno prorpio in ogni modo… Se rinasco, col cazzo che nasco italiano.


Agneddu e sucu, e finiu u vattìu

Campagne umanitarie

La mia coscienza mi impone di partecipare e di appoggiare alcune campagne: una ecologica ed una umanitaria. Quella ecologica è contro i castori: questi roditori palazzinari costruiscono le loro dighe sena i necessari permessi. SOno dei Topi lottizzatori, e usano, per giunta, gli alberi, per cui: mangiate un castoro, e salverete un albero.


La campagna umanitaria, invece, è a favore di quel neonatone di Alexander William Maestri, il quale denuncia una notevole fame come è testimoniato dal suo post e da quello della sua mamma. Alex ha lanciato una campagna per la rottamazione della sua mammina, colpevole di lasciarlo a digiuno e gradirebbe selezionare frisone o ragazze che gli possano assicurare il giusto quantitativo di coccole e circa due litri di latte al giorno: ovviamente io non posso esimermi dall’aiutare questo tenero virgulto e quindi lo aiuterò nella difficile opera di selezione: potete inviare il vostro curriculum alex.maestri1@virgilio.it oppure potete inviarle a me. La selezione verterà sul curriculum e su un colloquio condotto da me e da Alex


Agneddu e sucu e finiu u vattiu.

Achille Piè veloce

Ho appena terminato il libro di Stefano Benni “Achille Piè veloce”. Mi è piaciuto tantissimo: è un romanzo a tratti surreale, sospeso tra il racconto vero e proprio e i sogni assolutamente surreali e deliranti di Ulisse. Il libro è ai giorni nostri, ma i nomi di tutti i personaggi sono citazioni dei vari personaggi dell’Iliade e dell’Odissea. In certi casi vi è anche una vena di satira (chi sarà mai, ad esempio, il DUce, presidente del ocnsiglio, nonchè proprietario di aziende e di una squadra d icalcio, nonchè con 50 processi in corso??? Mah…io proprio non mi immagino un tale personaggio…). Il libro mi ha coinvolto molto, in particolare i dialoghi tra Ulisse e Achille, e i discorsi sulla falsa pietà e il rapporto d’amicizia che si instaura tra i due personaggi. E’ un libro agile, dove l’autore si dilunga poco con le descrizioni, lasciando fare molto al lettore. Verso la fine del libro, man mano che procedevo ocn la lettura, mi dispiaceva che il libro finisse e questo “dispiacere” lo provo solo con i libri che mi sono veramente piaciuti, di qualunque genere essi siano. Eppure, all’inizio, nelle prime cinque pagine, ero dubbiso, ma poi continuando a leggere mi sono appassionato. Personalmente è un libro che consiglio. 

Il mondo dei piccoli

Mi è venuto in mente un episodio di cui sono stato testimone un paio di anni fa e che testimonia quanto i bambini siano meno innocenti di quanto si pensi (basti pensare ai post  che scrive e alle mail che manda Alexander e che qualche volta pubblica Black Cat). Un paio di anni fa ero con un pio amico e con un suo cugino, che all’epoca aveva circa 6-7 anni). Il bambino andava in palestra con la sorella (che aveva circa 15 anni) e entrava impunemente nello spogliatoio femminile. Mentre ci raccontava che lui in palestra stava sempre nello spogliatoio femminile, io e il mio amico abbiamo chiesto al bambino come mai e se per caso non preferisse giocare con gli attrezzi della palestra, la sua risposta (che non scorderò mai) fu: “No, perchè se sto nello spogliatoio posso vedere le donne nude”.


Da quel momento la mia conisderaizone per quel bambino è aumentata considerevolmente (e mi ha fatto porre la domanda di come possa essere cugino del mio maico, ma del mio amico parleremo un’altra volta…)


Agneddu e sucu e finiu u vattìu.

Io uccido

Ieri sera ho terminato il libro di Faletti, “Io uccido”. Alla fine le mie previsioni sull’assassino sono state confermate e il trucco usato per fare le “telefonate” da parte dell’assassino non mi ha molto sorpreso (non avevo pensato specificamente a quello, ma ad una generica derivazione telefonica si). Non penso che il libro andrà negli annali della letteratura gialla mondiale, ma sicuramente si guadagna un onestissimo posto al sole nel panorama italiano, anche per la pochezza dell’italica produzione di romanzi e film di “genere” che non sia la satoria strappalacrime o la denuncia (più o meno) sociale (e anche qui, i nostri prodotti non è che siano proprio bellissimi). A mio avviso Faletti ha una colpa, che definisco genetica per gli scrittori italiani: in certi momenti è troppo prolisso. Ma, ripeto, questa è una colpa quasi “genetica” per lo scrittore italiano, e solo pochi italici scrittori, riescono ad essere sintetici (insomma andiamo a prendere l’esempio di un Dannunzio, piuttosto che di un FOscolo o Leopardi, che erano molto sintetici e molto ricchi di contenuti).Comunque il romanzo, escludendo i casi di prolissità, non annoia. Tutto sommato credo che, a mio giudizio, il romanzo valga il prezzo della copertina.


Agneddu e sucu e finiu u vattìu.

Live e campagna per la liberazione del Pallino

Comunicazione di Servizio: oltre al live di domenica pomeriggio, per vedere la mostra di Van Dyck, si sta organizzando un altro live per Martedi Sera alle 19.45 a Milano, per un aperitivo e successiva cena. Chi è interessato lo comunichi a me o a Black Cat.


E adesso passiamo ad un altro argomento, molto più serio. Ogni anno vengono commesse un sacco di atrocità su esseri umani e animali. In particolare vemgomo incarcerati e non vengono lasciati liberi. Perciò voglio lanciare la campagna “Tony Maestri Libero” alias Pallino. Il povero Pallino è rinchiuso da qualche part ein Nuova Caledonia e non intendono rilasciarlo. Sottoscrivete in massa la campagna PALLINO FREE. Mandatemi un messaggio o mandatelo a alexander.maestri1@virgilio.it o mandatelo a Black Cat. Inoltre sappiate che ogni anno milioni di animali di pelouche vengono uccisi e torturati per fare pellicce ecologiche: dite anche voi no a questa barbarie e comprate pellicce fatte solo con il pelo di animali veri.


E Ricordate: PALLINO FREE. TONY MAESTRI LIBERO


Agneddu e Sucu e finiu u vattìu.

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