Archive for November, 2003

Raccomandazioni per Vita Stordita

In un suo post Vita Stordita dice che gli uomini di lei non si innamorano: o li si prende per la gola o per il culo.
Siccome un detto dice: “attento a quel che chiedi, potrebbe avverarsi”, e siccome con Vivi ho capito che non si è mai troppo sicuri, vorrei precisare che preferisco essere preso per la gola.
Mi raccomando, Vivi, stai attenta a non stringere troppo o mi soffochi. Non ho mai provato, e preferireri non provare mai, a prenderlo nel sedere, ma se proprio devi, cara Vivi, mi raccomando: sii molto delicata e usa molta vasellina.
Sinceramente, vorrei che tu seguissi la via suggerita da un tuo commentatore (non ero io): prendere un uomo per il suo uccello. Ma anche in questa ipotesi ti prego di prenderlo piano e non stringere troppo: ne ho solo uno e ci sono affezionato.
A proposito delle strette al pisello, vorrei dare dei consigli alle fanciulle che osano leggere questo blog: nonostante le vanterie di molti maschietti. non è di roccia o di acciaio, quindi se lo impugnate non stringete con tutta la vostra forza, o il vostro prtner cambierà nome e si farà chiamare marisa (e poi dovreste dividere i vostri cosmetici con lui). So di ragazzi, che dopo un incontro con la loro fidanzata, ora hanno il pisello con le impronte delle dita della ragazza (tipo manubrio, per intenderci), o, peggio ancora, che adesso si fanno chiamare Marisa e chiedono 30 euro l’ora. Un consiglio: se non avete esperienza, fatevi guidare dal partner per quanto riguarda le prese al pisello.
Bona to vada

Dopo la blogfest

La Blogfest è stata molto divertente (certo Neri poteva arrivare in orario, ma tant’è). Personalità confusa ha dato il massimo fin da subito, mentre io incontravo colui che mi ha rubato il nome, ovvero il mio omonimo Gaspar Torriero (veramente lui sarebbe Gasparre). Ad un certo punto vedo una carrozza traninata da due pariglie di unicorni e guidata da dei nani: Jorma era arrivato. Ed ecco arrivare un sacco di bloggers: noti e non noti. Un ragazzo emozionato per il conoscere Personalità Confusa decide, dopo essersi inginocchiato, di sacrificare un vitello grasso, ma purtroppo non ce n’erano in giro. Princess proserpina, dopo 31 secondi era già ciucca come un alpino tirolese (il colmo lo ha toccato quando si è attaccata direttamente al cannello dei liquori). Personalità Confusa, colmo di invidia per la splendida capigliatura dorata di Shangri-la, cercava di spacciarsi per Shangri-la: ma purtroppo nessuno ci cascava e allora giurava che anche lui, un tempo, ere geologiche fa, aveva i capelli e anche stavolta nessuno credeva a quanto lui diceva.
E poi ancora Zu, Spiritum, Squonk, Gonio, e tanti altri ancora, Luca sofri, Bignardi. Ad un certo punto vedo una ragazza spogliarsi e infilarsi sui pattini: le chido che faceva e mi dice che sta tornando a casa: era “nudasuipattini”, una ragazza che sarà sconosciuta alla moltitudine dei bloggers (blogga da un mesetto), ma sicuramente non ai poliziotti che la arrestano subito per atti osceni in luogo pubblico.
E queste sono solo alcune immagini di un bellissimo momento, pieno di gioia e vitalità.
Bona to vada

e continuiamo questa cronaca

E la cronaca continua: la princess proserpina dà di matto, bestemmia le più oscene bestemmie in aramaico antico rivolta al computer che nonr iconosce la sua regale autorità.
Ma le autorità sono preoccupate: nell’alcool che le scorre in corpo, sono state trovate tracce di sangue. E la neurodeliri, al pensiero di averla come ospite, già trema (tra gli psichiatri si segnalano i primi casi di suicidio.
Princess Proserpina, devi resistere…fallo per noi. Per te. per il blog.
Niente…è andata definitivamente: adesso ha intavolato una discussione filosofica con il mouse sull’argomento:”Ma i pangolini nani del borneo, perchè cazzo non si estinguono e la piantano di romperci???”
Ma ora ascoltate la verità dalla Princess Proserpina in persona, cazzo lei sì che sa scrivere, non come me che al massimo partorisco seghe mentali (e per giunta stantìe).

…Sono Pros. Capisco poco, ma giuro, sto postando su questo blog che in un attimo di lucidità (molto attimo) ho compreso. Mi sto reggendo per il troppo alcool in corpo.

E’ notte. Queste notti senza senso che adoro pasare, quasi a distaccarmi da una realtà troppo pesante, che mi pone di fronte a scelte. Ma stasera non ce ne sono. Stasera sono nomi e visi sconosciuti, che diventano ad ogni parola un po’ più amici, e che presto diventeranno links dal volto umano. Come ogni cosa che conta nella vita.

e intanto

E intatno vedo Squonk e Shangri-la che partoriscono…cosa avete capito: partoriscono un post…. SSSTTTT:i geni (loro) sono al lavoro…DIIIOOO quanto sono emozionato.
bONA TO VADA
Nota a margine: cazzo sto già riassorbendo l’alcool… vai così: il mio fisico siciliano non mi tradisce…. intanto al parto partecipano anche Jorma e gli altri.

ok

ok…siamo ancora vivi…ma cazzo qui gira tutto…memo personale: in un futuro assicurarsi che quando si chiece rum e coca…ci sia anche la coca cola nel bicchiere!!!! E soprattutto: eviterei in futuro di bere a stomaco vuoto. Gaspare, non hai più il fisico.
In ogni caso: è una bella festa.
Bona to vada.

e ci siamo

E ci siamo… Il Neri arriva con un ritardo mostruoso (al rogo), ma ecco Spiritum, Squonk, Mafe, Auro, personalità confusa, Princess Proserpina e tanti altri…raga..ora vado.
Sarà una grande festa.
Bona to vada

The Blogfest

E così ci siamo. Stasera ci sarà la festa di compleanno di Tony Maestri….ehm no, volevo dire la blogfest di Gianluca Neri, che tony faccia gli anni oggi è un extra.
Io ci sarò con una mia amica (Stand By, non ci provare neanche a copiarmi, è solo una amica, non una futura moglie).
Avrò l’occasione di ringraziare Laura Bogliolo per le sue puntualizzazioni e per la correzione ortografica (ma come faccio a correggere quel po’???).
Fa sempre piacere avere persone con cui scambiare due parole, anche perchè finalmente ho capito la differenza tra l’accento e l’apostrofo. Grazie Laura Bogliolo. Spero che tu ti accontenti solo dei miei ringraziamenti. Se poi vuoi essere pagata per il tuo servizietto, penso che ci accorderemo sul prezzo. Ovviamente intendo per il tuo servizio di correttrice ortografica. Per il servizio di PR facciamo conto a parte.
Bona to vada

eh no, vivi, così non si fa.

Preannuncio che domani sera parteciperò alla Blogfest. Purtroppo per voi.
E ora passiamo al succo del post: Ehvvivi (al secolo Vitastordita) non puoi fare questo. Questa è slealtà pura. E’ un comportamento anti-sportivo, perchè la caccia è una cosa seria.
Mentre parlava con il suo omo (quello che verrà presto sostituito nella sala dei trofei), questo le ha detto di rivolgersi ad un’agenza matrimoniale.
Vivi, non osare. Andare in un’agenzia matrimoniale è come andare a caccia e ammazzare animali legati e addormentati; non si fa; non è leale.
Se vuoi la preda, te la devi sudare, devi andare a caccia. Frequentare l’ambiente giusto, fiutare e puntare la preda. Devi puntarla la preda, conoscere tutto di lei, i suoi punti di forza e di debolezza e poi sferrare l’attacco dando la possibilità alla preda di fuggire o combattere. E se ti sfugge, vuol dire che si è guadagnata il diritto a sopravvivere. Devi guardare la preda negli occhi, nei suoi occhi dilatati dal terrore poco prima che tu con una possente zampata o con un morso gli stacchi la giugulare. Solo così, la preda acquista valore. Devi stenderla con il tuo fenomenale colpo di chiappa come suggerisce Kilo-climb. Devi strapazzare il suo neurone con il tuo temibile colpo della tetta-shake (come suggerisco io).
Insomma, devi sudarti la preda.
Vivi non fare questo, non ricorrere alle vie facili. Non ci deludere.
Bona to vada
PS= nei prossimi post parlerò delle tecniche di caccia di Ehvvivi, ma anche delle prede (le varie tipologie) e degli ambienti. Insomma verrà fuori una puntata degna del National Geographic.

Non è maialaggine, darling, è fisica

Ieri, mentre ero in Metropolitana sento un ululato dietro di me: una signora chiamava la figlioletta (cazzo, la figlia avrà avuto 20 anni). Sentivi per tutta la Metropolitana questo urlo: “MARTINAAAAAA…MARTINAAAAAAA…. MARTINAAAAA”. Ovviamente la figlia non rispndeva: ci credo, si vergognava a palesarsi, la madre non aveva delle corde vocali, ma un amplificatore da discoteca incorporato (quello stesso che vedi nelle macchine dei tasci o tamarri, ma di questo ne parlo in un altro post).
Eppure questo ululato ha avuto la capacità di trascinarmi indietro nel tempo e di farmi ripensare ad un’altra Martina. Ma non una qualsiasi Martina, ma una ben specifica Martina: una mia collega di università.
Non eravamo amici, ma qualche volta si usciva in gruppo. Lei stava con un tipo abbastanza normale: lei stessa non era niente di particolare, ma quello che catturava magneticamente lo sguardo erano le sue TETTE. Non mammelle, non seni, ma proprio TETTE. Aveva 20 anni all’epoca: quindi non solo aveva due TETTE (viste le dimensioni delle ghiandole in questione, il termine e la dimensione del carattere devono essere quelli), ma le aveva anche abbastanza alte, anche se su questo punto credo fosse aiutata dal reggiseno push up che gliele strizzava all’insù: non ho mai più visto, infatti, due TETTE che erano situate all’altezza dell’ugola (e lei stava in piedi, non distesa). Una sera, so che aveva litigato ferocemente con il suo ragazzo: aveva saputo che lui non la reputava simpatica o spiritosa, ma stava con lei solo per le sue…(bravi, avete indovinato) TETTE. Il suo ragazzo, insomma, era stato abbastanza stronzetto (non proprio stronzo, ne ho visti di peggiori sia maschi che femmine, sia stronzi, che stronze). Quella sera, lei tra una lacrima e l’altra si confidò e fece una domanda retorica a me e alla mia ragazza: perchè i maschi, di lei, notavano solo le tette? Perchè lo sguardo era attirato solo dal seno?
All’epoca non volli dirle la verità: la consolai e la consigliai su come accalappiare il nuovo ragazzo (lei lo aveva già adocchiato).
La mia ragazza dell’epoca (che invece non aveva un gran seno, anzi tutt’altro), in privato, mi fece la stessa domanda. La mia risposta fu: NON è MAIALAGGINE, DARLING, E’ FISICA. Avete presente la legge della gravitazione universale? Due corpi sono attratti da una forza che è proporzionale alla loro massa e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
Con le tette è la stessa cosa: più massa hanno, più attirano. I maschi ci provano a resistere, ma non puoi contrastare le leggi dell’Universo. Provi a resistere, sudi per lo sforzo, stringi i denti, ma alla fine cedi e il tuo sguardo viene attirato dalle TETTE.
Non è maialaggine, darling, è fisica.
Bona to vada.
A proposito e per la cronaca: a me piacciono sia le donne formose, che quelle magre (con poco seno); sono due tipi di bellezza differente (che non puoi confrontare proprio perchè differente), l’importante è che riescano a trasmettermi qualcosa, perchè l’aspetto fisico ideale non esiste.

Dal Talmud

Questo è tratto dal talmud:
“E ogni volta state molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le
sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perchè dovesse essere pestata, nè dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale…. un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere Amata….
Bona to vada

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