Archive for November, 2003

avvertenze

Avvertenza ai gentili utenti: oggi e domani il blog resterà chiuso. SI riapre lunedi. Ci scusiamo per il disagio, ma stiamo lavorando per voi. COntiamo di portare avanti una idea per rallegrale le vostre tristi giornate.
In realtà è solo un tentativo per dare sfogo alla mia fantasia malata.
BONA TO VADA

Altri spunti

Oggi gattostanco è una miniera di spunti (stai fresco, però, se pensi che ti paghi i diritti 8-DD).
I miei videogiochi preferiti sono stati (e sono tutt’ora) Duke Nukem, Heroes of Might&Macic 2, Civilization 2, tutti i giochi di strategia in genere, mario bros (versione atari), defender (versione atari), exhumed, e qualche altro.
Ma qui vorrei parlare di altri giochi, magari non molto reclamizzati, ma sicuramente molto divertenti. Sinceramente me li passava un venditore nel retro della sua bottega. Erano giochi proibiti (forse anche maledetti).
Il primo era Mario Sbronz: in questa versione eri sempre un idraulico, ma invece di eliminare gli animaletti, dovevi sbronzarti e poi trombarti la padrona di casa (come ogni idraulico).
Altro gioco molto grazioso era Tromb Raider, con il personaggio di Lara Scroff: l’archeologa maneggiava molti pistola (sottolineo molti).
Slim City: simulazione di una città perennemente a dieta (versione modificata di SIM CITY).
Very Sensible Soccer (versione bastarda di sensible Soccer), dove i calciatori dovevano rimorchiare Veline.
Gorgeous (versione di prova di Populous), sei una divinità che apprezza i sacrifici di belle vergini. Ovviamente non vengono sacrificate nei soliti, truculenti modi.
Fuck Off: versione rimaneggiata di Kick Off
Sto piezz’emmerda: versione napoletana di Grand Theft Auto.
Ammuin: versione italiana di Pharaon, dovreste costruire la piramide, ma vi intascate le mazzette e buona notte al secchio.
Vi garantisco che erano giochi spassosissimi e molto avvincenti.
Bona to vada

Perla di saggezza

Per molti maschi e molte donne, il corteggiamento è come una campagna politica: spendi un sacco di soldi per dare un’immagine diversa e migliore di te, ti impegni al massimo e fai un sacco di promesse. Che, come ogni politico che si rispetti, non manterrai una volta ottenuto l’obbiettivo.
Bona to vada

Il posacenere

Oggi ho letto due post molto belli, scritti da Gattostanco (che è tornato, non potrò più impossessarmi del suo blog) e da Countrypress. Sono due post molto intimi.
Per vari motivi mi hanno fatto venire in mente una piccola fissazione di mio padre: molto tenera e bella.
Mio padre è l’anti-Sirchia: fuma da quando aveva circa 14 anni (e ora di anni ne ha 65), ormai fuma sigarette leggere, ma in certi giorni ne fuma anche due pacchetti di quelli grandi (alcune volte fuma solo un pacchetto, qualche volta un paio di sigarette meno di un pacchetto, di solito un pacchetto e mezzo) e non ha problemi di salute (almeno non legati in maniera diretta al fumo). Neanche tosse. Mangia molta frutta e molta ricotta (che non è proprio leggera). Per molta frutta intendo quasi due kg. di frutta al giorno (e quella siciliana è veramente buona, e lo dice uno che non ama la frutta). E per molta ricotta intendo circa 300 gr. ROba che farebbe inorridire nutrizionisti e dietologi e Sirchia.
Tornando a mio padre e al fumo: per fortuna la casa dei miei a Palermo è molto grande e così mio padre ha una stanza che è ormai la sua stanza, dove fuma liberamente (ha la televisione, ha le sue riviste, la settimana enigmistica, insomma una stanza tutta per lui). Ovviamente a casa nostra ci sono un sacco di portacenere, ma lui non li usa. ALcuni sono bellissimi, ma lui non li usa. Alcuni sono costosi e in metallo, ma lui non li usa.
Ne usa solo due. Questi due sono in ceramica e costano pochissimo. Sono vecchi e sono caduti a terra un sacco di volte. Ogni volta mio padre raccoglie i pezzi (tutti i pezzi e la ceramica quando si frantuma si fa in pezzi piccolissimi). Immaginate questo uomo di 65 anni, che ha subito tre operazioni di ernia del disco in passato) raccogliere tutti i cocci.
Poi chiede la colla e si mette pazientemente ad incollarli. Tutti i pezzi. Uno per uno. Al loro esatto posto. Anche il pezzo più piccolo.
Sapete perchè questi due posacenere hanno questa importanza? Uno era di mia nonna(madre di mia madre), che adesso è defunta. Mio padre le era molto affezionato.
L’altro è un posacenere piccolissimo. Credo che possa contenere la cenere di 5 sigarette (quello di mia nonna è molto, molto più grande).
Però mio padre vi è molto affezionato perchè è un regalo che gli ho fatto io. Andavo alle elementari e un giorno andai con la mia classe ad Erice: là gli comprai questo posacenere (avevo circa 9 anni). Quel posacenere esiste ancora. E mio padre vi è molto affezionato. E ogni volta lo ripara se si rompe. Ed è scomodo, perchè ogni volta devi svuotarlo (dopo 5 sigarette). E sarà costato forse 5000 o 7000 lire.
Ma mio padre lo ripara sempre e i è molto affezionato.
Questa è una cosa che mi piace. Da matti.
Bona to vada

E ci siamo

Sarà che sono sveglio dalle 5 del matitno…sarà che oggi sono andato in giro come una trottola, sarà che ho preso più acqua oggi che in tutta la mia vita, ma sono proprio contento che la fine di questa gironata sia arrivata…..
Minchia, oggi il livello di orchite ha superato i livelli di guardia gia ben prima di mezzogiorno.
E ho saltato il pranzo…e oggi ho preso solo un paio di caffè…dio bonino, sembro quasi un asceta. Stasera prima mangio una bella fettina di carne bovina (la voglio sentire ancora muggire) e poi manifesto il mio amore per il maiale (due fettine di coppa e di salame) oppure faccio la paella, e poi manifesto il mio amore per i formaggi???
E se manifestassi il mio amore per la fogna centrale di Calcutta e mi scofanassi tutto???
Non so…la mia non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di sugnoso: chessò il Burger king…o un bel paninazzo salamella, cipolla e maionese…o qualcosa di simile….
Ma forse domani sera si cena con amici (e forse si cena etnico)… dai continuiamo a fare i bravi bambini: stasera fettina di carne e basta.
Bona to vada

Dove è finito Gattostanco?

La blogosfera è per ora attanagliata da un quesito: dove è finito Gattostanco? Purtroppo Agatha Christie e sir Conan Doyle sono defunti e non ci potranno aiutare a scoprire il mistero. Il gattone, infatti, non blogga dallo scorso venerdi.
La prima ipotesi è che la moglie gli abbia imposto un aut aut: o il blog o me….ma è una ipotesi ridicola, chiunque, tra la moglie ed il blog, sceglierebbe il blog.
Potrebbe essere che Clarence lo abbia fatto sparire?? Oppure, peggio ancora, la suocera nel sugo gli ha messo delle polpettine avvelenate???
O magari è dal veterinario perchè ha fatto indigestione di whiskas.
O forse, Gattostanco, al momento è troppo stanco per bloggare. Ma in questo caso, i nanetti che fine hanno fatto? Potrebbe darsi che i nanetti, abbiano deciso di prendere il potere dichiarando la bloganarchia e imprigionando il Capo Nanetto Imperiale e il medesimo Gattostanco….
Tanti interrogativi, poche certezze.
Se qualcuno ha delle notizie o delle idee, lo dica subito.
Però ora che ci penso, il suo blog è libero…potrei occupare il suo blog…il blog di una blogstar…mhmmmm è una idea…
Bona to vada

Blogs

A fianco metto il link di tre blog.
Nino (anzi, come dice Vivi, Il Nino) è uno dei massimi esperti mondiali di vino, forse, sicuramente di ciucche (almeno da quello che scrive sul suo blog). La sua presentazione è sublime, infatti scrive: “Racconti, elucubrazioni e vaneggiamenti di un uomo d’informatica: una scienza un gradino sopra l’astrologia, ma uno sotto la fisiognomica”.
L’altro blog è quello delle tre Grazie: Grazia, Graziella e Grazialkazzo, ovvero il blog del merdaday. Anche questo è un blog molto ironico.
Infine il tezo blog è “nuda sui pattini”: il valore di questo blog è zc, ovvero “zu certified”. Inoltre ho conosciuto l’autrice alla Blogfest del Neri: mi è sembrata una ragazza intelligente e spiritosa.
Bona to vada.

Come si sarà capito

Come si sarà capito dai due post precedenti ho finito di leggere “Il portale delle Tenebre” e “I fiumi della guerra” di George R. R. Martin e ho iniziato a leggere (per la seconda volta) una raccolta di poesie e un’antologia di racconti si fantascienza scritti da Theodore Sturgeon.
Bona to vada

Tigre

Tigre! Tigre! divampante fulgore
nelle foreste della notte,
Quale fu l’immortale mano o l’occhio
Ch’ebbe la forza di formare
la tua agghiacciante simmetria?
In quali abissi o in quali cieli
accese il fuoco dei tuoi occhi?
Sopra quali osa slanciarsi
E quale mano afferra il fuoco?
Quali spalle, quale arte
Potè torcerti i tendini del cuore?
E quando il tuo cuore ebbe il primo palpito,
Quale tremenda mano?
Quale trmeendo piede?
Quale mazza e quale catena?
il tuo cervello fu in quale fornace?
E quale incudine?
Quale morsa robusta osò serrarne
i terrori funesti?
Chi l’agnello creò, creò anche te?
Fu nel sorriso che ebbe
osservando compiuto il suo lavoro
mentre gli astri perdevano le lance
Trandole alla terra
E il paradiso empivano di pianti?
Tigre! Tigre! divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale mano, quale immosrtale spia
Osa formare
La tua agghiacciante simmetria?
(di William Blake)

Chiesi

Chiesi a un ladro di rubarmi una pesca:
Distolse gli occhi in su.
Chiesi a una snella dama di mettersi a giacere:
Santa e pudica oppose gridi.

Appena me ne andai
Ecco venire un Angelo:
Ammiccò al ladro,
E sorrise alla dama;

E senza dire una parola
Ebbe dall’albero una pesca,
E calmo come un angelo
Si godette la dama.
(di William Blake)

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