Ultimamente si parla a sproposito della morte dei blog: forse moriranno, ma non credo. Non si tratta solo di moda perchè ce ne sono di meno impegnative, perchè il blog è anche impegno: un impegno costante alla scrittura, e scrivere non è semplice. Noi usiamo la scrittura quando ci serve: quanti di noi hanno scritto la lista della spesa? Tantissimi. Ma quanti scrivono per il gusto di scrivere? Quanti scrivono per raccontare e raccontarsi agli altri?? Riflettete: non troverete mai un post scritto quando all’autore non andava. Se io scrivo sul blog è perchè mi va, non perchè vi sono costretto. Se non mi andasse, non scriverei, per questo chi si cimenta con un blog non lo fa solo per moda, ed ecco perchè parlavo di impegno.
Ogni blog è lo specchio (parziale o meno) di chi lo ha creato, in un certo senso dal blog si capisce in parte la persona che vi sta dietro (non fate quella faccia, a tutti noi è successa la stessa cosa: è lo stesso procedimento che facciamo quando a scuola studiamo un autore dai suoi scritti), ma soprattutto la sua evoluzione nel tempo, visto che il blog è un qualcosa di costante e continuo.
Per questo motivo credo che i blog sopravviveranno: certo, quelli che li vivono come un fenomeno alla moda, magari smetteranno di scrivervi, ma vi saranno alcuni che resteranno sulla scena e altri che vi si avvicineranno con il tempo. Altri smetteranno, magari, per eventi della vita che li terranno lontani dai blog.
In ogni caso, il concetto di blog rimarrà: potrà cambiare il mezzo, ma non il concetto base: un posto (virtuale o meno) dove scrivere e dove si può conoscere chi condivide le nostre idee o chi non le accetta, ma sicuramente resta un luogo di scambio, dove scambiamo non solo idee, ma anche scazzi (anche quando lo scazzo buca il soffitto, vero Giulia??), delle nostre paturnie (tu che ne dici Leli), o della nostra vita in generale (Cate, Cat, GAtto, Daffodil, voi ne sapete qualcosa??), o dei nostri interessi (anche musicali, vero gion??)…E di tanto altro ancora. Infine un appunto personale: i blog li leggo dal primo post, ma a mio avviso bisogna leggere anche i commenti ai post e le risposte che gli autori danno ai commenti (Cate, sei mitica con i tuoi ultimi commenti, non finirò mai di dirlo….), perchè possono essere divertenti o seri, sicuramente veri e spontanei. Prima di lasciarvi: alcuni blog li immagino con musiche di sottofondo (musiche che metterei io) a seconda dei gusti di chi fa il blog (e che penso di avere intuito) o di qualcosa che mi evoca l’autore.
Ad esempio: GAttostanco, con un nick così ascolterei sul tuo blog la canzone “Gatto Matto”, Black cat invece mi ispira per le sue passioni i Guns ‘n Roses oppure la canzone di Gino Paoli (quella della gatta con una stella sul muso). Gion Spencer: in questo blog ascolterei The Doors, Santana, i primi Rolling Stones e Nickelback. GIulia, come musica la piazzo assieme a Gionspenser, ma ci aggiungo i Ramones e gli Eagle. Lacate, la si ascolta solo ocn Elio e Le storie tese. Daffodil, solo con i Cramberries e anche i Limkin Park. Iaia, la leggerei con un sottofondo di autori misti, ma direi una prevalenza di musica Etnica. COuntrypress, con autori italiani vari (tranne Ramazzotti, che odio). Leli, con musica da pub, quindi niente discoteca, ma magari Gorillaz. Lisa, invece, solo musica underground e da discoteca.