Nella valle di Elah

Venerdi sera, dopo una coca cola con una amica, ho visto questo film.
La trama: Il soldato Mike sparisce una settimana dopo essere tornato dalla guerra in Irak, senza nemmeno aver comunicato ai genitori il suo ritorno in patria. Il padre Hank, veterano dell’esercito e ardente patriota, aveva considerato normale che il figlio avesse seguito il suo esempio e sperava solo di essere imitato anche nella capacità di tornare a casa sano e salvo. Di fronte alla sparizione del figlio, Hank ritiene opportuno indagare di persona e si reca a Fort Rudd per scoprire la verità. E’ così che in un campo nei pressi della base militare, trova il cadavere del figlio, carbonizzato, fatto a pezzi e dato in pasto agli animali.
Mi fermo qui per non spoilerare.

Cosa dire di questo film?
Non vi sono intrighi fantascientifici, non ci sono chissà quali segreti militari.
Però è un film che mi è piaicuto.
E’ un film introspettivo che solo ad una occhiata superficiale può sembrare antiamericano, ma in realtà è un film sulla guerra e su come ti cambia psicologicamente.
Sicuramente è un film che fa riflettere, con un cast ridotto all’osso in cui spiccano le brevi apparizioni di Susan Sarandon, e la bravura dei due protagonisti principali: CHarlize Theron (pepito asciugati la bava, nel film è senz aun filo di trucco e con panni molto ordinari e molto coprenti) e Tommy Lee Jones.
Il difetto del film?? Forse in certi tratti è eccessivamente lento e qualche scena nel finale poteva essere tagliata.

Cmq, un film che mi sento di consigliare.

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