Nnè monaci ri tagghiavia
Ieri con alcuni amici (ehm…alcuni…diciamo che eravamo un popolo….eravamo 18) siamo andati qui, ovvero “Nnè monaci ri’ Tagghiavia”.
Un agriturismo situato accanto ad un eremo (molto bello per altro) e vicino al paese di Ficuzza (dove stanno restaurando una dimora di caccia dei sovrani borbonici).
Abbiamo mangiato molto molto bene: antipasti (ho particolarmente apprezzato la ricotta fresca, le olive, e il salamino, ma anche la caponata e il formaggi oera notevole); tagliatelle fatte in casa con il sugo (discrete), farfalle con panna, tritato di salsiccia e pepe nero (favolose, da sbavo); salsiccia, spiedini, carne di maiale al forno e porcospino al sugo (avete letto bene, porcospino e ha una carne molto tenera e saporita); dolce (discreto), amaro (locale spettacolare) e sopratutto la Grappa Quarantagradi (cme fa digerire lei…).
Ovviamente già che eravamo nei dintorni siamo andati a Ficuzza e al Lago di Piana degli Albanesi, giusto per digerire e fre quattro passi….
c’ero anche io in quella sporca dozzina, ma qs Grappa Quarantagradi non l’ho vista. Rapido come una faina hai tracannato anche quella?! …dovrò tornarci per recuperare