Festa Mobile
Ho finito di leggere “FEsta Mobile” di Hemingway. Il titolo trae spunto da una affermazione dello scrittore su Parigi: essenzialmente diceva che vivere a Parigi era come stare ad una festa perenne che si muove con te, una festa mobile appunto. E’ il secondo scritto di Hemingway che leggo dopo “Il vecchio e il mare” di cui già in passato avevo scritto e anche questo scritto mi è piaciuto immensamente. La prosa di Hemingway è concisa, precisa, e nonostante il suo essere conciso, riesce a delineare e a tratteggiare persone ed eventi ocn grande immediatezza e precisione riuscendo a catturare il lettore.
E’ un romanzo in prima persona, autobiografico, scritto da Hemingway e narra del periodo che lo scrittore passò a Parigi.
Tra le varie vicende vi è l’incontro e l’amicizia con Ezra Pound, con Gertrude Stein, con Scott Fitzgerald.
Purtroppo il romanzo, pubblicato postumo, non è mai stato completato dallo scrittore, nonostante ciò, resta uno scritto estremamente godibile e che scorre molto velocemente.
Ottima scelta Gasp’ !
E’ uno dei miei libri preferiti. Ti consiglio anche i “quarantanove racconti” di Hemingway, brevi e “pieni di vita”.
«Con quel che ci è accaduto, quel che succede, quel che conosciamo e quel che non possiamo conoscere, inventiamo un qualcosa che non è una semplice rappresentazione ma una creazione totalmente nuova e piú reale di qualsiasi cosa reale ed esistente, e se la rendiamo viva e il risultato è buono, diventa immortale».
Ernest Hemingway
Saluts
Superfly