La concessione del telefono

Oggi al Teatro Biondo, ho visto “La concessione del telefono”, adattamento teatrale del romanzo di Camilleri, con Francesco Paolantoni e la compagnia del teatro Stabile di Catania.
La vicenda parte dalla richiesta di una concessione telefonica da parte di FIlippo Genuardi, il quale tramite questo telefono vuole avere modo di potere frquentare la moglie del suocero (moglie molto più giovane del suocero) con cui da due anni ha una relazione adulterina, da qui una serie di equivoci e di scambi di persona.
Lo spettacolo è abbastanza lunghino (circa 2 ore), ma molto piacevole e godibilissimo, gli attori sono tutti molto bravi, tra cui spiccano, più che Paolantoni (che comunque è bravissimo), i due attori che interpretano un mafioso e un raccomandato, i qual idanno vita ad un dialogo assolutamente superbo per mimica e scelta dei tempi comici.

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