Il compromesso necessario…
E’ il titolo dell’editoriale di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera di oggi.
Il questo editoriale, Panebianco pone un quesito fondamentale: “Facciamo un’ipotesi (…). Immaginiamo che tra qualche mesa venga fuori che l’Apocalisse dei cieli, (…), sia stato sventato solo grazie alla confessione, estorta dai servizi segreti anglo-americani tramite tortura di un jajadista coinvolto nel complotto, magari anche arrestato (sequestrato) illegalmente. Chi se la sentirebbe in Occidente di condannare quei torturatori? (…)”.
Da qui partono molte conisderazioni, molto interessanti.
La mia personale risposta è: non condannerei quei torturatori. Prima di tutto viene la sicurezza, nel momento in cui la sicurezza è certa, allora si può pensare allo Stato di Diritto. Fino a quando alcune schegge impazzite, mettono a repentaglio la sicurezza, bisogna necessariamente giungere ad un compromesso tra necessita e stato di diritto.
Ci si stupisce che dei giovani musulmani, nati e cresciuti in Inghilterra, possano scegliere la strada del suicidio kamikaze. Risulta incomprensibile a noi, ma in realtà è una questione di marketing, una questione nata secoli fa.
Quando arrivò Gesù (messia o meno, figlio di dio o meno, ognuno lo veda come vuole) garantì un paradiso che, per quell’epoca particolarmente mistica, in cui qualsiasi fenomeno naturale veniva visto come un segno divino, era un paradiso ideale: passare l’eternità senza problemi e cantando le laudi. Oggi, lo giudicheremmo alquanto noioso. Istintivamente, ci aggrappiamo alla vita, perchè cantare le laudi in eterno è noioso e poco soddisfacente.
Di contro abbiamo il paradiso islamico: 77 vergini, primavera perenne, erba profumata, fiumi di latte, miele e vino. piaceri terreni concessi ocme premio per l’eternità. SInceramente, trlaasciando la fede: voi cosa scegliereste? E questo paradiso, non vi rende molto più accettabile, se non desiderabile un trapasso che, per le modalità (bombe che ti spappolano istantaneamente), è molto poco doloroso?
Da un lato, abbiamo la dicitura: il ricco arriva in cielo con molta difficoltà.
Dall’altro lato abbiamo: se hai successo è perchè lOnnipotente lo vuole e ti guarda con favore. Praticamente una legittimazione al successo personale e a dare il megli odi sè stessi.
La sfida del marketing, noi l’abbiamo persa secoli fa.
poniamo il caso che invece i torturatori prendano te e ti torturino.. alla fine scoprono che sei la persona sbagliata.. hanno violato tutti i tuoi diritti di cittadino.. e ti hanno pure aperto una bella falla nel… tuo amor proprio..
sei ancora convinto che lo stato di diritto venga prima dei cittadini che ne fanno parte?
uno stato è una cosa che non esiste.. è inconsistente.. muoiano 100/1000 stati per salvare una persona sola.. e sarebbe sempre un sacrificio più che accettabile!.. com’è che dici sempre qui nel tuo blog? siamo tutti finocchi col culo degli altri? ( be facciamo in modo che gli altri non siano sempre gli arabi)
predichi bene e razzoli male ragazzo mio!
e se quella persona avesse solo avuto la sfortuna di avere un origine araba?
attualmente i più grandi terroristi della storia sono gli americani! perchè non fai per loro le stesse considerazioni che ti senti di fare per paesi e popolazioni del terzo mondo?
Pino
quindi è accettabile che magari facciano saltar ein aria una dieicna di aerei ocn tutte le eprsone dentro???
scusa Pino, ma la sicurezza viene prima di tutto.
Poi scusami, mi sembra che i terroristi non siano gl iamericani: o gl iamericani hanno buttato giù le twin towers??? e gli attentati a madrid e londra???
Mi spiace per te gas.. forse un giorno ti accorgerai che la vita non è tutta bianca o nera.. e se facciamo il calcolo dei civili uccisi/torturati/maltrattati… be direi che nessuno più degli americani può essere chiamato terrorista..
certo loro lo fanno con stile… con i grossi numeri.. e riescono a nasconderlo bene perchè pilotano la stampa.. ma per fortuna c’è internet.. dove se vuoi puoi trovare delle verità..
la sicurezza… hmm che bella palla!.. intanto, per farti un esempio,.. manderò i tuoi saluti alla famiglia di quel ragazzo brasiliano ucciso a lonndra dalla polizia dopo gli attentati perchè scambiato per terrorista.. o quello quasi ucciso un mese fa ( che i giornali non hanno riportato.. chissà perchè?)
stai attento a pontificare sui buoni e sui cattivi seduto nella tua bella poltrona in pelle pakistana..
un giorno potresti essere tu il cattivo (reale o meno) di turno da combattere..
e allora griderai per avere rispettati questi diritti che ora vorresti negare ad altri… continui a fare il finocchio con il culo degli altri!.. comodo vero?
i diritti si hanno o non si hanno.. e se non si hanno si torna al medioevo.. ma tutti.. non solo una parte… questa è una cosa che le masse hanno grossa difficoltà a capire in quanto pilotate ( come lo sei tu in certe tue opinioni or ora espresse) da pochi furboni che inseguono solo i propri interessi…
ciao ciao caro
P.
Martex, se si invoca lo stato di diritto, bisogna che tutti lo accettiamo. Se qualcuno non lo accetta deve essere fermato, e s eper fermarlo bisogna ricorrere a metodi brutali, questo, in alcuni casi, è il prezzo necessario da pagare.
Se invece ti trovi nell’aereo con il terrorista kamikaze, magari gli fai il tuo discorsetto e vediamo se l oconvinci… o se magari in quel momento non preghi che qualcuno intervenga e fermi il terrorista.
primo non so chi sia sto martex.. ma suppongo tu stessi parlando per me.. non vedo nulla di nuovo in quello che scrivi adesso rispetto a quello che hai detto sopra.. quindi il mio post di risposta resta ancora valido per quanto mi riguarda.. mi scoccia essere ripetitivo..
P.