Antracite

Ho finito, (da qualche giorno) di leggere il romanzo di Evangelisti, “Antracite”.
IN questo ormanzo il protagonista è Pantera il palero messicano che già era stato presentato nel libro “Metallo Urlante”.
A differenza dei libri con protagonista Eymerich, in questo libro non vi sono salti temporali e tutta la vicenda è incentrata su Pantera. La vicenda è ambientata dieci anni dopo la guerra civile americana, e il protagonista è inizialmente assoldato come sicario e da una setta, i Molly Maguires, di matrice irlandese.
In realtà la vicenda non è così semplice e l’intreccio si snoda tra tradimenti, sipe e giochi di potere, mentre si assiste al punto focale nel quale si deciderà quale dovrà esser eil futuro economico degli Stati Uniti. E così, sullo sfondo delle lotte di classe dei minatori, Pantera dovrà trovare e uccidere una persona estremamente pericolosa.
Di più non dico, o svelo troppo.
Al solito il libro è , da un punto di vista storico, molto accurato (per quanto possa esser everosimile la vicenda di un ngangulero che dialoga con gli spiriti), ma ha una grossa debolezza: l’intreccio diventa in certi casi molto complesso, considerando che molti personaggi fanno il doppio e il triplo gioco, ocn il risultato che, se Pantera è disorientato, noi lo siamo di più. Facendo un pò di attenzione alla lettura, il problema dovrebbe essere risolto.
Risulta un romanzo godibile, ma secondo me quelli di Eymerich erano migliori.

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