Conti dormienti

Recentemente si è riparlato dei conti dormienti e di usarli per rimoborsar ele vittime dei crack. Sgombriamo subito il campo da un equivoco: se investite in borsa e perdete soldi, nessuno vi rifonde. Avete diritto all’indennizzo solo se un’azienda fallisce (il famoso crack) e se il fallimento avviene con frodi o tacendo agli investitori informazioni fondamentali (come nel caso Parmalat).
Passiamo adesso alla vera definizione dei conti dormienti.
Cosa sono? I conti dormienti sono depositi di denaro, cassette di sicurezza, libretti di risparmio, assegni circolari mai rimborsati, titoli azionari o obbligazionari appartenenti a persone decedute o scomparse che non risultano più movimentati. Perchè lo Stato li possa acquisire, tali conti non devono essere movimentati per 5 anni. Qualcuno ha ipotizzato che l’ammontare di questi conti sia di circa 15 miliardi di euro (praticamente una finanziaria).

2 Comments so far

  1. Shameless on February 25th, 2006

    Non sono convinto che l’idea mi piaccia: quei soldi appartengono a tutti i cittadini, non solo a quei poveracci che son rimasti fregati…

  2. gaspare on February 26th, 2006

    soprattutto se considera che alcuni di quei “poveracci” sono rimasti “fregati” da loro stessi, ocme nel gaso dei risparmiatori “traditi” dai Bond Argentina. Per quelli parmalat posso capirli, ma per quelli argentina non li rifonderei, o almeno non del tutto.

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