Le bordate dei vescovi
A quanto pare il clero vaticano ha deciso di dichiarare guerra totale al laicismo e allo Stato di diritto.
Mentre due studiosi, denunciano che sui tavoli delle commissioni universitarie è giunta una richiesta, da parte dei presidi delle facoltà universitarie di Biologia italiane, per abolire l’antropologia. O almeno renderla materia non più obbligatoria. Un pò come se da Economia, volessero togliere Ragioneria 1.
Mentre accade ciò il clero vaticano ufficialmente delibera che: gli omosessuali non possono diventare preti. A meno che non siano guariti da almeno tre anni.
Da notare bene: i giornali hanno riportato il termine “guarire”. Cioè, l’omosessualità, per la Santa Romana CHiesa è una malattia. Certo poi la CEI dice che, comunque, rispetta gli omosessuali come persone.
Grazie tante. Ma li considerate cittadini di serie B. Anzi, perosne di serie B. E malati. Bel rispetto, non c’è che dire.
Inoltre, e qui si porta l’attacco allo Stato di diritto, criticano apertamente la legge RU 184, quella sull’aborto, dicendo che è da cambiare se non da abolire.
Cari miei, questo si chiama andare a farsi i fatti degli altri. In particolare, quelli di uno Stato che è pienamente sovrano e quindi nessuno può sindacare le sue leggi, se non gli organi democraticamente eletti, come sancito dalla Costituzione.
Infine, ma non sono sicuro di ciò, parrebbe che il Vaticano sconsigli i matrimoni misti tra cristiani e musulmani. Se fosse vera, questa notizia sarebbe agghiacciante. Ma l’ho solo intravista su alcuni quotidiani e potrebbe essere una montatura o il solito titolo ad effetto di alcuni giornali. Vedrò di saperne di più.