Noia
Volevo scrivere un post in cui consideravo negativamente l’idea del CentroSinistra di tassare gli immobili e soprattutto le rendite finanziarie. Il succo del mio post era: 1) una simile tassazione colpisce tutti, perchè il debito pubblico (BTP) è in mano soprattutto ai piccoli risparmiatori e pensionati italiani, quindi che colpiranno solo i ricchi è una balla (anche eprchè alle cifre suggerite da Bertinotti, ci si arriva con facilità estrema); 2) che una simile tassazione avrebbe compresso ancora di più i consumi: le rendite finanziarie permettono in molte famiglie di ceto medio-basso di potere avere un piccolo extra durante l’anno, se glielo tassi, ovviamente ridurranno ancora i consumi; 3) cosa molto più importante: i ricchi (i veri ricchi) e la classe media tornerà ad esportare i capitali all’estero o a creare società di comodo e così a pagre saranno sempre i soliti.
Soprattutto questo ridurrebbe ulteriormente lo spazio dell’industria della finanza in Italia, a favore dell’estero: non solo perderemmo posti di lavoro, ma sarebbero posti di lavoro ad elevatissimo valore aggiunto (e quindi appiattiamo di più il PIL italiano) e inoltre le aziende e i privati pagherebbero operatori esteri per i servizi finanziari. I ricchi trasferirebbero i capitali all’estero: con 1000 dollari ti fai una società alle Cayman o ti affitti una stanza a Lugano dove creare una società di comodo per fregare il fisco italiano.
Avevo voglia di scrivere tutto ciò, e dire che in tal modo la Sinistra si inimica il voto degli indecisi, e si condanna di nuovo alla sconfitta. Avevo voglia, ma sinceramente, spiegare di nuovo la vocazione alla sconfitta della Sinistra mi annoiava terribilmente.