Nella mente del Serial Killer
Il secondo film che ho visto ieri è stato “Nella mente del Serial Killer”.
Un gruppo di aspiranti profiler del FBI vanno su un’isola per una simulazione che costituirà il loro esame finale che deciderà se sono idonei al ruolo oppure no.
Ben presto la simulazione diventa realtà, in quanto nell’isola si trova un serial killer che incomincia ad organizzare trappole mortali. Ma sull’isola ci sono solo loro, oppure no??? E se ci sono solo loro, allora il serial killer è uno di loro?
O in realtà c’è qualcun altro nell’isola?
E come possono fare, a salvarsi se sono isolati sull’isola per tutto il week end?
Da queste premesse sembrerebbe un misto tra “La talpa” e “L’isola dei famosi”, ma per fortuna il film in questione è un pò migliore, anche se non di molto. DIciamo che gli do una onesta sufficienza, viziata soprattutto da un paio di grossolani errori e defaillances logiche nella trama del film: ad esempio i baldi aspiranti profiler trovano armi e visori notturni e ad infrarossi, ma nulla per realizzare una radio di emergenza???
Inoltre i nostri aspiranti profiler subiscono troppo. Solo dopo la metà del film si ricordano che sono degli investigatori e decidono di investigare.
Direi che il film, in certi tratti, è un pò lento, e certi passaggi logici sono troppo ingenui. L’idea del film non era male, ma non si riesce a creare l’atmosfera giusta per renderlo un gran film. Manca quel tocco da “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie.