La vicenda OPA su Banca Antonveneta e BPI
Su domanda dell’amico Shameless in un forum ho parlato della vicenda legata all’OPA della Banca Popolare Italiana su banca Antonveneta.
Ecco cosa ho scritto al riguardo:
Allora rispondiamo in maniera più precisa al quesito posto da quel gran buliccio del Trip.
Riguardo al casino scoppiato su Banca Antonveneta, dobbiamo usare il condizionale, in quanto al momento la magistratura non si è espressa.
La vicenda è iniziata con una proposta da parte della banca olandese ABN Amro di acquisire la Banca Antonveneta mediante OPA (Offerta Pubblica di Acquisto, per motivi di brevità e semplicità non mi dilungo sui vari tipi di OPA).
Precisazione necessaria: ABN Amro è da tempo azionista di Capitalia, quindi non è un soggetto nuovo al panorama politico italiano.
Tornando al discorso OPA ABN Amro. La banca olandese, come prescrivono i testi, manda le comunicazioni di dovere a CONSOB e a Banca di Italia. Quali sono i ruoli di questi due istituti?
CONSOB: è il supremo organismo che controlla il regolare svolgimento delle contrattazioni sul mercato regolamentato italiano (MIBTEL), nonché tutte le comunicazioni che vengono rivolte al mercato. Controlla anche i prospetti informativi che vengono dati per la promozione di servizi e strumenti finanziari.
Banca di Italia: come può dire May, è un istituto ibrido che mescola pubblico e privato. Infatti, pur essendo (almeno formalmente) una SPA (quindi privata), i suoi organismi supremi non vengono designati dagli azionisti (che sono le banche medesime su cui dovrebbe vigilare), ma dal potere politico (governo, parlamento). Successivamente, le persone designate non sono più oggetto di controllo da parte di chi li ha nominati, questo perché i governatori delle banche centrali devono sempre essere super partes e neutrali rispetto alla politica (essenzialmente perché l’azione delle banche centrali può influenzare la politica economica di un governo, per brevità non mi dilungo sui metodi). Detto per inciso, siccome è nominata dalla Costituzione e alcuni articoli della costituzione regolamentano Banca di Italia, questa è anche definita come: istituto di rango para-costituzionale, ovvero un organismo che non è “costituzionale” in senso proprio (ricordiamo che la costituzione riconosce come tali: il popolo italiano, il Governo, il Parlamento, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica), ma che si situa al di sopra degli altri organismi non costituzionali.
Gli scopi della Banca di Italia sono di controllo della solidità patrimoniale delle Banche e delle istituzioni finanziarie (SIM, e altri OICR ovvero Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), in ossequio all’articolo costituzionale che sancisce che la Repubblica protegge e incoraggia il risparmio (se non erro, l’articolo in questione è il 43 o il 47, ma May può essere molto più precisa di me). Ovviamente la Banca di Italia ha anche altre funzioni, ma al momento non ci interessa dilungarci su queste.
A questo punto abbiamo gli attori che hanno iniziato il piccolo dramma finanziario che si sta consumando in questi giorni: CONSOB, Banca di Italia, ABN Amro, Banca Antonveneta.
ABN Amro vuole scalare la banca Antonveneta e presenta i relativi prospetti agli organi istituzionali. CONSB da il suo beneplacito e su questo dubbio non vi è. COsa fa invece Banca di Italia?
Mentre dal mondo politico si levano le grida sul fatto che una banca olandese attenti alla italianità del sistema bancario nazionale (che credetemi, molte banche e assicurazioni nostrane sono in mano a società straniere), Fazio decide di intervenire come ha già fatto molte altre volte.
Individua una banca o un soggetto che possa intervenire e incomincia a fare attività di pressing per incoraggiare una contro OPA. Il soggetto in questione è la Banca popolare di Lodi, da poco ridenominata in Banca Popolare Italiana (BPI). Il problema è che la BPI non solo è più piccola di ABN Amro, ma è anche più piccola di Antonveneta e non ha le risorse liquide per potere acquistarla, e neanche per giocare al rilancio con ABN Amro, quindi deve fare in modo che la sua prima offerta (che sarà più elevata di quella di ABN Amro) vada a buon fine. A questo punto si muove su due fronti: 1) trovare le risorse liquide per la contro OPA, 2) fare in modo che il mercato scelga BPI e impedire al contempo un controrilancio da parte di ABN Amro.
COme fare?
Il resto lo dico nel prossimo post….