Il passato ritorna…
Eh si, il passato ritorna, specie se è scritto.
Come alcuni sanno, alcuni anni fa ho seguito un Master alla SDA Bocconi (eh si, tiriamocela un pò…).
Potevo io seguire le lezioni buonino e tranquillo? Si che potevo, ma non l’ho fatto.
Ho invece iniziato a scrivere una specie di giornalino, sugli eventi del master. Molto ironico e in cui prendevo in giro compagni e professori. Stranamente i professori, diedero prova di autoironia: non solo gli piaceva se li citavo, ma addirittura si offendevano se non scrivevo di loro. Che poi la genesi di quei giornali era molto strana: avveniva nei momenti più impensabili. Ad esempio, ricordo di quando una volta un prof stava spiegando, io tiro fuori il PC e incomincio a scrivere l’editoriale del giornalino. Ad un certo punto il professore chiede alla classe: “Secondo voi, per evitare effetti distorsivi, che grafico bisogna usare? E con che scala?”. Io, senza neanche alzare gli occhi dallo schermo, rispondo: “Ovviamente, un grafico con scala semilogaritmica, che permette di annullare l’effetto distorsivo del tempo, nelle medie esponenziali”. La risposta era giusta, e i miei colleghi ancora si chiedono ocme cavolo facessi a seguire la lezione e a pensare al giornalino allo stesso tempo.
Successivamente, per vari motivi, persi copia dei giornalini, ma ieri, via email, ho ricevuto da un mio ex collega di Master, in formato word, le copie dei miei “parti letterari”.
Proprio vero, il passato a volte ritorna.