Qualche riflessione sui referendum

Trovo alquanto irritante la presa di posizione del Papa. Intendiamoci, è vero che la sua posizione era scontata, e chiaramente ha diritto di parola, ma è anche vero che si fa, a mio avviso, indebitamente gli affari di uno Stato sovrano, se consiglia quali leggi applicare o cosa votare. Tra l’altro la sua parola ha un peso forte, e quindi quello che dice assume una valenza molto maggiore. Insomma, si tratterebbe di moral suasion, di una pressione molto forte sull’elettorato.

Altro referendum: quello in Francia. Al di là delle motivaizioni si dovrebbe prendere atto di una cosa fondamentale: il concetto di Europa unita nacque dopo la Seconda Guerra Mondiale, dopo che l’Europa, in 40 anni aveva visto due guerre molto pesanti. Si pensava che con una Europa unita ciò si sarebbe evitato. A mio avviso, una Europa unita politicamente è una utopia: come si possono ocancellare secoli di storia e rivalità? Ogni nazione aspira a guidare l’Europa e ad avere una posizione privilegiata. Come risolvere questa situazione? Secondo me, sarebbe ora di capire che l’Europa unita a livello politico è una utopia e limitarsi ad una Europa comune a livello economico. Sarebbe bene anche chiarire i ruoli e i poteri e le gerarchie della Banca Centrale Europea, o a livell odi politiche eocnomiche, l’Europa sarà sempre un’anatra zoppa.

Ultima considerazione, che non c’entra con i referendum: gli Americani anno ingaggiato i migliori studenti di Duino. La fuga dei cervelli continua e gli USA continuano ad essere avanti agli europei in genere e a noi italiani in particolare.
Tra l’altro ci si avvicina sempre più ad una guerra commerciale con la Cina: in questo caso, non si chi vincerebbe, ma i problemi che causerebbe sarebbero molteplici e molto grandi.

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