La Compagnia dei Celestini
Ho terminato di leggere “La Compagnia dei Celestini” di Stefanno Benni. Di questo autore avevo già letto Achille piè veloce e mi era piaciuto molto. ANche in questo caso, l’autore mi è piaicuto molto: ha uno stile molto asciutto e sintetico nello scrivere, che velocizza la lettura e appassiona. Ovviamente, anche questo libro è satirico (anche un filino triste, se vogliamo dirla tutta): le vicende si svolgono a Gladonia, nazione che ricalca pesantemente l’Italia, come anche alcuni personaggi: l’egoarca Mussolazzi che possiede 16 televisioni e si è fatto trapiantare i capelli, secondo voi chi è??? Neanche la Chiesa ne esce bene, ma anzi si condannano certi suoi attegiamenti (spettacolare la definizione del Papa, come la “Grande Meringa” in quanto bianco vestito).
E’ un libro bello, scritto bene, e che fa riflettere e soprattutto denuncia certi mali del nostro tempo: la dipendenza dalla televisione, l’indifferenza, l’egoismo. Altra battuta molto azzeccata e quando ad un orfanello di colore, di nome Alì, che spera di incontrar ei suoi genitori e di andare con loro al ristorante si risponde: “Si, poi ti mettono in mano delle rose e ti dicono “se non le vendi tutte ti schiariamo la pelle a suon di mazzate”.
Insomma, è un libro che mi è molto piaciuto e che è vagamente profetico: la prima edizione è del 1992 quando una certa persona non si era canddidato ancora in politica e non si era fatto trapiantare alcunchè. Siccome il libro si chiude con un’apocalisse per tutto il paese, se permettete io mi gratto i maroni (hai visto mai che ci prende anche per il resto del libro??).
lo stile di benni mi ricorda un pò dali …non so perchè,forse per lo stile un pò dark!
Sinceramente ho apprezzato alcuni libri di benni (tipo Achille piè veloce), altri molto meno.
Dali non l oconsoco molto, ma grazie per il suggerimento, penso che lo seguirò.