La fusione fredda
Qualche giorno fa è stata annunciata a Los Angeles, la realizzazione della Fusione fredda. Adesso si passeranno alle verifiche del caso, e poi si passerà a costruire le centrali.
Alcune considerazioni: la fusione fredda permetterà di non ricorrere più ai combustibili fossili (che verranno usati solo per le materie plastiche, ma si sta studiando di ottenere queste ultime dai prodotti vegetali di scarto) e non si avranno scorie, ma quantità mostruose di idrogeno (che potrà essere usato per le auto ad idrogeno). Ovviamente, con questa scoperta gli USA non dipenderanno più dalle importazioni di petrolio, e soprattutto se la faranno pagare carissima guadagnandoci in maniera incredibile. Detto per inciso, la produzione di energia elettrica dovrebbe avvenire a costi più contenuti.
Insomma si prospetta un notevole passo avanti a livello industriale: energia a costi minori, materie prime che costano meno, plastiche che costano meno (prodotti industirali che costano meno). Ovviamente i tempi saranno lunghetti, le prime centrali entreranno a regime non prima di 20 anni.
Inoltre questo risponde a quanti dicevano che ormai, in pochi anni, la Cina avrebbe superato gli USA (che mantengono sempre un notevole primato nella ricerca tecnologica). Che poi chiariamo alcuni concetti: la Cina, nella sua galoppata, prima o poi incapperà in qualche crisi economica (come è successo a tutti), bisogna vedere come ne uscirà, inoltre la Cina deve ancora risolvere il problema dei diritti civili (che prima o poi il popolo cinese chiederà), e infine è vero che ha tassi di crescita elevatissimi, ma in valore assoluto le esportazioni della Cina sono inferioriori (o pari) a quelle del Brasile. Vero che cresce a ritmi impetuosi (a livell odi percentuali9, ma perchè prima aveva molto poco dietro.
In ogni caso, tornando alla fusione fredda, da notare che noi Europei in questa sfida tecnologica non siamo mai partiti, mentre a livello Italia siamo “non pervenuti” e questo fa un pò di rabbia: negl ianni 80 in Italia avevamo un’ottima ricerca di leevato livello sul nucleare, che poi si è bloccata a causa del referendum sul nucleare. Peccato. E adesso, chi vincerà le prossime sfide tecnologiche, a cominciare dalle malattie genetiche tipo alzheimer e parkinson e diabete? Io un’idea l’avrei.