Autogoal della Sinistra

Mi capita certe volte di riflettere. Sembra che la Sinistra pensi che abbia già vinto. Sembra che per le prossime politiche abbiano già la vittoria in tasca. Forse. Io però non ne sarei tanto sicuro.
Insomma, ne hanno fatti e ne fanno di autogoal: 1) non passa giorno che non litighino tra di loro; 2) Prodi e Bertinotti dicono che non c’è bisogno di mettere dazi protettivi contro Cina e India…. ditelo agli operai del tessile, credo proprio che vi voteranno…; 3) Bertinotti continua a parlare di tassa patrimoniale sulla casa, per amor di Dio o la pianta o spiega per bene chi vuole colpire: in Italia, la maggior parte delle famiglie è proprietaria di case.
Insomma, vogliono decidersi a dare un programma politico?? Così lo si valuta e da bravo elettore, scelgo per chi votare.

9 Comments so far

  1. Led on March 29th, 2005

    Non solo, Bertinotti parla ancora di sognare l’abolizione della proprietà privata; dalla comunità europea arriva la bocciatura della tassa Irap, fortemente voluta da lui; il patto di stabilità viene modificato cosi come chiesto da Berlusconi e osteggiato dalo stesso Prodi; la sinistra è anti americanista, poi arriva Bush e Prodi va a dargli tutti gli onori; Fassino invece inizia a cambiare idea sullo stesso Bush scatenando ire da tutta la sinistra. Ce n’è per ore ed ore….

  2. Led on March 29th, 2005

    Rettifico…l’Irap fu fortemente voluta da Prodi.

  3. phoebe on March 30th, 2005

    Sempre meglio che votare il nano da giardino.

  4. Led on March 30th, 2005

    Anche che il popolo della sinistra ragioni con la logica del votare il meno peggio è sintomatico :)

  5. gaspare on March 31st, 2005

    il punto è proprio questo led: non è ammissibile il “voto il meno peggio tra i due” e neanche che uno schieramento vinca per i problemi e le defaillances dell’altro.
    Si dovrebbero avere, invece, due programmi poltici chiari in modo da confrontarli e sceglierli in maniera serena e razionale.

  6. Led on March 31st, 2005

    Gaspare, il problema è che se ti ricordi alle ultime elezioni politiche la sinistra copiò spudoratamente il programma del polo, presentandolo tralaltro in ritardo. Ora come ora è presto per parlare di programmi per le politiche ma ho seguito ad “otto e mezzo” il dibattito fra Fitto e Vendola, candidati per la regione Puglia (mi pare). Fitto, presidente uscente, voleva spingere il dibattito sui programmi mentre Vendola ha una visione diversissima della politica che si basa sugli ideali, non sui programmi. E cosi io vedo un po’ tutta la sinistra. A sinistra vedo più idealismo fine a se stesso per la serie: “noi andiamo al governo con i nostri ideali, poi la linea politica scaturirà da sola”, mentre a destra si punta sul : “non votate noi ma il nostro programma”. Come fare a scegliere fra due liee cosi diverse e poco confrontabili?

  7. gaspare on March 31st, 2005

    potresti fare ocme ha fatto luca ricolfi nel suo libro: confronti le politiche messe in atto dai due schieramenti…e tra l’altro scopri che il centrodestra ha fatto una politica più di sinistra dello stesso schieramento ulivista…

  8. Led on April 1st, 2005

    E sta per farne ancora dando indiscriminatamente quasi 100 euro di aumento agli statali. Indiscriminatamente intendo senza alcun criterio di merito. Significa che sarebbe piu’ di destra ( e secondo le teorie manageriali) dare di piu’ a chi merita di piu’ invece che dare a tutti, a chi aumenta la produttività, la qualità del servizio piuttosto che a chi peggiora il servizio pubblico. Poi vi ricordate le politiche di Prodi? Dare contributi statali alle multinazionali dell’auto non è certo politica di sinistra, licenziare quasi 150.000 dipendenti statali (salvo poi riassumerne qualcuno prima della campagna elettorale) non è politica di sinistra. E’ tutto un pasticcio :P

  9. gaspare on April 1st, 2005

    La spiegazione, caro Led, è duplice: da un lato, come è prevedibile, un governo di destra ha meno consenso ocn alcune forze sociali rispetto a un governo di sinistra. Per intenderci: i sindacati, i pensionati e le altre forze sociali, sono più battagliere verso un governo di destra, mentre un governo di sinistra ha già un forte “consenso” da parte di queste forze e può spenderlo per alcune politiche “di destra”.
    Consideriamo inoltre che dire politiche di destra e di sinistra ha poco senso ormai: Blair (laburista e quindi di centrosinistra) attua una politica tathcheriana (quindi di destra), mentre è accertato che Bush (di destra), anche togliendo le spese militari, ha dato vita ad una politica economica molto espansiva (solo Lyndon Johnson ha speso di più in passato…). Si può dire che i tempi ormai non consentono più di identificare schieramento e politiche: ad esempio Kerry (sinistra) ha il voto delle fasce poverissime e ricchissime degli americano (ad esempio il noto speculatore George Soros lo ha appoggiato in maniera dichiarata).
    Inifne devi ocnsiderare, come ultimo punto, che qualsiasi governo, quando incappa nell’anno elettorale composto da elezioni regionali, europee, e nazionali, attua una politica fortemente espansiva e lassista.
    Ad esempio è successo con Amato (che lasciò il fmaoso buco di Trmeonti, che era figlio della finanziaria del governo Amato, anche se contabilmente appartiene al primo anno del governo Berlusconi).

Leave a reply