Arrivo a Palermo
Ieri, sveglia alle 5. Alle 7 ho l’aereo.
Arrivo all’areoporto e mi si presenta una scena apocalittica: una coda immensa di persone che devono fare il check in. Tutti i non milanesi, tornano in famiglia (di provenienza) per la Pasqua. Praticamente, potevo starmene a Milano e fare il giro delle gioiellerie e delle banche con un piede di porco, svaligiarle e farla franca (i poliziotti son partiti pure loro). Magari addossare la colpa agli scozzesi. Insomma, potevo divenire ricco… ma sono un pirla e quindi….
In ogni caso arrivo a Palermo. Come arrivo, poso i bagagli (trolley e pc), e parto, destinazione: varie ed eventuali. Prima tappa: negozio dove trovo un bel jeans, un maglioncino primaverile da sbavo e una cravatta da urlo (diamo una mano all’economia, no???).
Poi passo in libreria. Ogni volta che arrivo, ormai, il proprietario stende il tappeto rosso, ordina un Ferrari Brut, e mi offre la figlia. Il motivo?? Semplice: amici di famiglia sanno che se mi regalano dei buoni da spender ein libreria mi fanno contentissimo (e risparmio un sacco di soldi in libri). Praticamente ricevo un buono ogni due mesi e mai per cifre inferiori a 45 euro. QUindi, giro per gl iscaffali e scelgo i libri. I libri scelti oggi sono:
Il nuovo di Camilleri, “La pazienza del ragno”.
Di Stefano Benni ho preso “Terra!” e “La compagnia dei Celestini” (Stefano Benni, mi era molto piaciuto con Achille Piè veloce)
Ho preso “La Traccia”, l’ultimo della Cornwell (che in quello precedente non mi era piaciuta, ma le voglio dare una prova di appello).
Infine ho preso anche un libro che avevo letto alle elementari (o alle medie, non ricordo, ma l oavevo preso in prestito dalla Scuola), ovvero “David Copperfield” di Charles Dickens.
Il totale dei libri era di 49 euro.
Poi passo al supermercato….. faccio una spesa apocalittica… e finalmente torno a casa. Ma il pomeriggio è in agguato e così, novello giro per trovare regali da fare ad alcuni amici di famiglia.
Praticament eil primo giorno non è stata una vacanza, ma l’equivalente della campagna di Russia.
Ora vado a continuare NIck Hornby, con il suo “Alta Fedeltà”.