Di nuovo a Milano

Dopo due gironi a Palermo sono tornato a Milano.
Intanto in questi due gironi devo avere preso almeno un paio di chili. Per intenderci, sabato sera ho organizzato una cena e domenic aun pranzo (ovviamente in entrambi i casi, alla aprtecipazione ha ovviament eparteicpato anche mia madre).
Menu molto ricchi, ovviamente.
Ho ricevutoin regalo un buono di 45 euro da spendere in libreria smily e due libri di fantscienza (il preludio a Dune).
Il ritorno è stato abbastanza normale. Il bagaglio al ritorno era notevolmente più leggero (il buono non l’ho potuto ancora utilizzare, ma lo farò a Pasqua) a livello fisico (comprendendo anche i formaggi e il pesto di pistacchi), ma non a livello emotivo: porto con me una carrellata di mie foto, rievocative di episodi che dovrebbero placare la fame di gossip di alcuni amici ( i quali se bloggheranno qualcosa, sappiano che negherò tutto…). Una gaspystory, insomma.
Però, una cosa mi stranizzava: il viaggio era stato tranquillo. Troppo tranquillo. Niente tasci da segnalare, niente bambini urlanti e rompimaroni in aereo. Nulla. E infatti, mi si preparava ben di peggio: ho aateso due ore al freddo, che passasse un autobus da Zara per andare al lavoro. alla fine ero congelato.
Vaffanculo ATM.

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