Therese Raquin

Ho finito di leggere Therese Raquin, di Emile Zola.
Il libro all’epoca fu stroncato dalla critica, che lo accusava di essere troppo crudo, quasi pornografico, anche troppo realistico (ricordiamo che ZOla era l’esponente del movimento francese equivalente al movimento italiano del Verismo, che ha uno dei suoi più grandi alfieri nel sicilianissimo Verga).
Oggi, tali concetti fanno ridere, e d’altronde questo libro merita parecchio: ZOla descrive bene i caratteri dei perosnaggi principali e il loro discendere nell’abisso della disperazione e del dolore. Lui si riprometteva di parlare di “temperamenti”, e direi che, nell’accezione ottocentesca del termine, lui ci sia riuscito pienamente, arrivando anche a dare un tratteggio psicologico di alcuni tipi umani.
Nel romanzo ho trovato alcuni luoghi letterari e modalità che evidentemente erano comuni agli scrittori dell’epoca: il gatto che ti ricorda la colpa, e il non poter dormire perchè ossessionato dal fantasma del morto e quindi dalla colpa, sono elementi che si trovano anche in altri autori (ad esempio si pensi a Edgar Allan Poe). Il romanzo è ben scritto, l’autore padroneggia bene la laingua e le sue descrizioni non sono mai esagerate o ridondanti, ma essenziali. Come anche la trama, che pur nella sua semplicità e classicità (i due amanti adulteri che uccidono il marito di lei, e poi vivono un’esistenza da bruti, tormentati dalla colpa, fino al suicidio) viene trattata molto bene: ad esempio il marito morto, in fondo, non ci fa simpatia, in quanto è un’egoista, mentre la madre di lui ha forse la colpa di essere stata troppo protettiva nei suoi confronti e di avere chiuso gli occhi di fronte alle brutture del mondo (anche se alla fine Zola, la fa vivere tra vari tormenti e solo alla fine assisterà alla fine di coloro che le hanno ucciso il figlio). ANzi, direi che il dolore della madre, alle rivelazioni finali, è splendidamente tratteggiato, restituendoci una figura di grande spessore e commozione ed estremamente coinvolgente.
Insomma, un gran bel libro, che mi è piaciuto tantissimo (diciamo che lo piazzo nella top 20, e forse anche nella mia personale top 10 dei libri)

No Comment

No comments yet

Leave a reply