Lovecraft
E così, Sabato ho finito anche il secondo tomo di Lovecraft. Ora me ne mancano tre. Da 500 pagine ciascuno.
Lovecraft è sicurament eun autore valido, estremamente valido, oserei dire uno dei capisaldi nella letteratura fantastica e horror. Non è mai banale e cerca di innovare, mantenendo una sua coerenza. ALla fine il suo universo è coerente, e soprattutto si dipana tra i racconti e i cicli dei suoi romanzi: ad esempio il dio Nyarlathothep lo ritroviamo in alcuni racconti e nel ciclo di Randolph Carter.
Inoltre, Lovecraft ha spesso scritto o corretto racconti di altri scrittori (quindi la sua influenza diventa enorme, in quanto molti scrittori devono le loro idee o i loro scritti a suggeirmenti, spunti, correzioni o riscritture da parte di Lvecraft che mandava tale mateirale ai suoi amici scrittori tramite mail).
Trovo Lovecraft estramamente attuale anche nei suoi saggi sul mondo e sulla letteratura.
Ad esempio, quando parla di “americanismo” o di visioni del mondo l otrovo attuale. Certo, Lovecraft, inq uanto figli odel uso tempo, in certi casi può apparire un filino razzista, ma ricordiamoci smepre che è figli odella provincia americana di fine 800: anche la provincia italiana, all’epoca, era piena di persone che oggi verrebbero considerate razziste.
Estremament eattuale, quando poi, partendo dal concetto di melting pot, ovvero dal famoso crogiuuolo di razze che sarebbero gli USA, lui però afferma che: gli stranieri, dovrebbero “rispettare e a ssorbire la cultura e gli usi americani, proprio come rispettano la loro cultura originaria”.
Estremamente attuale, visto il dibattito e il confronto che si è snodato in questi mesi, su tali concetti. E personalmente lo troverei anche, abbastanza condivisibile.