Di tasse, Finmeccanica e Borsa Valori
In questi giorni si è parlato, un pò sottovoce, della questione del taglio delle tasse realizzato da Berlusconi. Diciamo che un pò tutti sono lì con il fucile puntato pronti a fare i conteggi e a vedere se questo “famigerato” taglio sia una bufala oppure no. Indipendentemente dai conteggi sulla busta paga, si può dire che tale taglio cambia poco nelle finanze dell’italiano.
In questi giorni si è parlato, un pò sottovoce, della questione del taglio delle tasse realizzato da Berlusconi. Diciamo che un pò tutti sono lì con il fucile puntato pronti a fare i conteggi e a vedere se questo “famigerato” taglio sia una bufala oppure no. Indipendentemente dai conteggi sulla busta paga, si può dire che tale taglio cambia poco nelle finanze dell’italiano. L’unica reale importanza di questo taglio è da ricercarsi in due punti:
1) prima di tutto è un evento che in Italia non si era mai verificato e quindi ha una importante valenza simbolica (oltre che essere un ottipo esempio di marketing politico).
2) nel famoso (per alcuni “famigerato) contratto con gli italiani, il caro Berlusconi si impegnava (tra le altre cose) a calare le tasse. Altrimenti non si candidava più. Adesso che il taglio (anche se simbolico) c’è stato, può tranquillamente dire che ha onorato il suo impegno.
Dai due punti suddetti si vede come tale taglio abbia una forte valenza simbolica, ma all’atto pratico, questo taglio, cosa comporta? Sicuramente non può essere considerato una manovra di spinta alla crescita economica: perchè un taglio delle tasse abbia effetti propulsivi, deve essere molto maggiore (circa il 2% del PIL almeno, stimano gli economisti americani), mentre qui si parla di nemmeno lo 0,5%. Quindi tale aumento in busta paga certo non può aiutarci nei consumi.
Inoltre, per finanziare tale taglio, il governo ha aumentato altre spese (per il cittadino) come ad esempio i bolli sulla compravendita delle case, con il risultato che quello che è stato dato, viene ritirato in altro verso. Inoltre, tale taglio di tasse si finanzia anche con minori finanziamenti agli enti locali (Regioni in primis) con il risultato che le Regioni aumenteranno l’imposizione locale (in altre parole, se è vero che paghiamo meno tasse allo Stato, è anche vero che paghiamo più tasse agli enti locali, e quindi alla fine non abbiamo tutto ’sto guadagno nelle nostre finanze individuali).
Quindi complessivamente si può giudicare tale taglio come una operazione che costituisca un precedente, ma non certo ocme un possibile strumento di traino dei consumi.
Sempre in questi giorni, il governo italiano ha incassato un importante risultato economico-politico: per la prima volta una commessa della marina militare americana è stata data ad una società non americana, per essere precisi la commessa è stata aggiudicata alla Joint venture italoinglese capitanata dalla Finmeccanica.
La commessa è grossa (6 miliardi di dollari) ed è giustamente un riconoscimento alla tecnologia italiana. Intendiamoci: è chiaro che se la commessa ci è stata affidata, questo lo si deve anche alle capacità teconologiche della Finmeccanica, ma è anche vero che in questa decisione è anche rientrato il pressing di Berlusconi verso Bush (all’ultimo incontro Bush-Berlusconi, l’argomento Finmeccanica è stato messo nell’agenda su espressa richiesta del nostro premier). Discorso analogo per le ricche commesse che ha avuto l’ENI nella zona del Kashakistan (qua il pressing è stato verso Putin). Questo, sicuramente, ha un impulso notevolmente favorevole per la nostra economia, e possiamo solo sperare di continuare così, perchè sicuramente questa è una delle strade attraverso cui può e deve passare lo sviluppo dell’economia italiana.
Altro capitolo è il tema del nucleare: personalmente sono favorevole, anche per un motivo: una delle più grosse centrali atomiche francesi (che produce l’energia elettrica che noi importiamo a carissimo prezzo) è giusto dietro le Alpi, in caso di incidente, il Piemonte viene coinvolto in maniera identica. Per cui, mi sembra più logico, produrcela in casa ed evitare di importare energia da altri paesi (con conseguente miglioramento delle nostre finanze).
Infine, parrebbe che le famiglie stiano timidamente tornando a investire in borsa: se questo avviene con giudizio la notizia non può che essere positiva. Una borsa valori moderna è uno degli strumenti per la crescita economica di una nazione. Inoltre, complice il positivo 2004, le famiglie che hanno investito in Borsa si ritrovano un pò più ricche. Speriamo di continuare così.
OT Ciao Gaspare, caspita, a te è capitata molto peggio che a me! Chissà che spavento! P.S. Il Neri non si è fatto vivo, meglio così, altrimenti mi sarei sfogata strangolando lui! ;o))) Ciao
eh bhè…. tu sei stata fortunata…ma a Black Cat è andata peggio (in termini di prosieguo su internet…)