La foresta dei pugnali volanti

Sabato ho visto il film “La foresta dei pugnali volanti”.
Non è un cattivo film: la fotografia è molto bella, come pure il sonoro e il montaggio (ottimo). Le coreografie sono molto belle (da ammirare nelle scene iniziali, le scene di danza e lo scenario della casa di piacere). Da un punto di vista puramente visivo, è un piacere vedere questo film.
Il problema è però la trama e la recitazione. Almeno, il problema è per noi occidentali.
Rispetto al film “La tigre e il Dragone” e “Hero”, il film è molto più orientato sui gusti e la tradizione del cinema d’azione cinese: lunghi dialoghi (qualche volta ridondanti), certe situazioni che diventano involontariamente comiche, recitazione, qualche volta, troppo sopra le righe. Inoltre la trama è basata su una storia d’amore: essenzialmente, il discorso della ribellione all’imperatore è solo una scusa per fare iniziare la storia.
Se si è amanti di questo genere e della tradizione cinematografica cinese, allora è un film valido, altrimenti è megli osaltarlo a piè pari.

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