Dracula

qualche post fa, avevo detto che avrei parlato di Dracula: ebbene do adesso alcune notizie (mi riservo di essere più esauriente in seguito).
Il personaggio reale in realtà non era Conte, ma era un Principe della Valachia (una zona che comprende i Carpazi e parte dell’attuale Romania).
Il suo nome era Vlad Tepes. Ma andiamo con ordine.
Suo Padre, si chiamava anch’egli Vlad Tepes ed era soprannominato Dracu (o Dracul, non ricordo bene il romeno, scusate) che significa sia “Diavolo”, sia “Drago”. Il figlio (quello da cui sarebbe nata la leggenda del Vampiro), chiamato Vlad Tepes (grande fantasia in famiglia per i nomi) era soprannominato Dracula (che significa Figlio di Dracu, ovvero figlio del drago o figlio del diavolo).
Aveva anche un altro soprannome: Impalatore, perchè si divertiva ad uccidere i nemici facendoli impalare, ovvero un palo veniva fatto salire su per il cu..
Il primo atto di Dracula, fu quello di ammazzare buona parte dei Conti e principi limitrofi, giusto per estendere il suo regno e per dominare meglio la sua nazione (fece fuori molti dei suoi vassalli che non gli erano fedeli). Era un fervente cristiano ed era inflesisbile nel rispetto della legge: chi rubava o uccideva, finiva impalato, come anche chi truffava.
La sua carriera militare è da ricordare, sia perchè diede grandi batoste ad ungheresi e tedeschi (che volevano estendere il loro dominio a spese della Valachia), sia ad alcune orde mongole guidate da alcuni figli di Gengis Khan.
Con i Turchi ottomani, nonostante quel che disse Bram Stoker, non incrociò mai le armi. In realtà vi erano molti attriti, e i turchi radunarono un forte esercito per eliminarlo (qualcosa come dieci volte l’esercito di Dracula, per intenderci), ma Vlad li dissuase attuando quella che, qualche secolo dopo, sarebbe stata chiamata guerra psicologica: ai lati della strada che conduceva alla capitale (per molti chilometri) fece mettere dei pali a cui erano impalati moltissimi turchi, prigionieri e persone varie che erano in galera. I turchi di fronte a quello spettacolo (immaginate cadaveri a destra e a sinistra, il sangue che riempiva la strada, il puzzo di cadavere e questo ripetuto per giorni e giorni di marcia) decisero di fare dietrofront e tornarsene a casa.
Secondo i commentatori dell’epoca, Vlad fu un santo o un diavolo (se eri Rumeno era un liberatore dal giogo ungherese, se eri un suo avversario lo denigravi). Probabilemnte fu uno che aveva un sogno (liberare e difendere la Valachia) e che fece quello che doveva fare per realizzarlo.
Bona to vada.

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