Il santo di ieri

Ieri era il 23, e come ogni 23 del mese si santifica San Culazio Martire.
ma chi era questo Santo?
La sua vita è avvolta nel mistero tra mito e leggenda: quasi quanto il sacro Graal.
Si sa che visse nel Medio Evo a Napoli. Di sua madre si sa poco: pare lavorasse nelle relazioni Pubbliche, del padre non si nulla, ma fin da piccolo fu definito “Gran Figlio di Mille e Mille Padri”, cosa volesse dire questa oscura frase, non è dato saperlo.
Le sue capacità oratorie erano grandi, infatti convertì molte persone, per il bene della comunita: ad esempio fin da piccolo cerco di convincere le colleghe di sua madre a praticare degli sconti, almeno per le comitive.
In quei tempi bui, molti mettevano in dubbio la sua santità, ma lui li convinceva che Dio era con lui operando vari miracoli, tra i miracoli più grandi ricordiamo: l’uscita del numero 7 ai dadi per 315 volte di seguito, l’uscita del 9 alla roulette per 713 volte di seguito, la moltiplicazione degli assi e delle carte durante una partita a Poker. Il Diavolo, nonostante lo tentasse, non ebbe mai la sua anima: san Culazio, infatti, l’aveva già impegnata con il signore dei Monte dei Pegni.
Ad un certo punto cercò di convincere Dracula a intraprendere una via più moderata. Cercò di convincerlo tramite i miracoli (il famoso lancio dei dadi), ma Dracula (dopo avere perso il castello) si incazzo e lo fece impalare (Da qui il martirio).
Tutto il suo corpo, comunque, è divenuto una reliquia: chi abbia giocato con lui, infatti, dice che avesse “un culo della Madonna” e una mano veloce “che era un miracolo”.
Si festeggia ogni 23 del mese, e protegge i bari (saranno gli abitanti delle bare??), la città di Bari (forse per assonanza?), i giocatori d’azzardo.
Santamente: Bona to vada.

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