100 post

Ebbene si, questo è il centesimo post che scrivo su questo blog.
Ieri sera ho visto the dreamers: bello l’uso della telecamera, bella la colonna sonora e le citaizoni cinematografiche, ma alla fine non ho capito cosa voleva comunicare il regista. Insomma, il film non mi è piaciuto: le citaizoni del 1968 sono ridotte al lumicino, nel film gli attori sono quasi sempre nudi (ma non è un film pornografico, quindi se cercate scene forti, state a casa) e non hanno la potenza di Marlon Brando, quindi, a mio avviso, il film è stato più un film fatto per divertissement che per comunicare qualcosa. O almeno, se c’era un messaggio, io non l’ho recepito.
Fine delle comunicazioni mie personali: ora facciamo un discorso serio (la breve recensione l’ho scritta per impedire che altri buttino i soldi per vedere Bertolucci).
Per il centesimo Post avevo preparato un bel discorso ironico, divertente. L’ho cestinato. Voglio usare questo post per augurare una pronta guarigione alla madre di Caterina: è l’autrice del blog “Giornalisti di Campagna” che ho linkato e che ho commentato in altri post. Di questa ragazza ho detto che aveva trovato la forza di reagire ad alcuni sberloni della vita. Ora la vita gliene ha rifilato un altro: uno sberlone di quelli che non ti aspetti, di quelli che ti fanno volare i denti, di quelli che non dà neanche Tyson.
La madre di Caterina sta male, molto: ha un tumore alla mammella. Approfitto del mio blog per invitare le donne e le ragazze (anche giovanissime) a fare, con una certa cadenza, i controlli medici per prevenire i tumori al seno. Basta poco e potreste evitarvi molti problemi.
Voglio invitarvi anche a mandare un messaggio di solidarietà al blog di Caterina (il link “Giornalisti di Campagna è a fianco): andate sul suo blog e le scrivete una riga tra i commenti. A voi non costa nulla, ma forse sentire che alcune persone le sono vicine (anche se solo per pochi istanti) la farà sentire un pò meglio.
Bona to vada

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