Il posacenere
Oggi ho letto due post molto belli, scritti da Gattostanco (che è tornato, non potrò più impossessarmi del suo blog) e da Countrypress. Sono due post molto intimi.
Per vari motivi mi hanno fatto venire in mente una piccola fissazione di mio padre: molto tenera e bella.
Mio padre è l’anti-Sirchia: fuma da quando aveva circa 14 anni (e ora di anni ne ha 65), ormai fuma sigarette leggere, ma in certi giorni ne fuma anche due pacchetti di quelli grandi (alcune volte fuma solo un pacchetto, qualche volta un paio di sigarette meno di un pacchetto, di solito un pacchetto e mezzo) e non ha problemi di salute (almeno non legati in maniera diretta al fumo). Neanche tosse. Mangia molta frutta e molta ricotta (che non è proprio leggera). Per molta frutta intendo quasi due kg. di frutta al giorno (e quella siciliana è veramente buona, e lo dice uno che non ama la frutta). E per molta ricotta intendo circa 300 gr. ROba che farebbe inorridire nutrizionisti e dietologi e Sirchia.
Tornando a mio padre e al fumo: per fortuna la casa dei miei a Palermo è molto grande e così mio padre ha una stanza che è ormai la sua stanza, dove fuma liberamente (ha la televisione, ha le sue riviste, la settimana enigmistica, insomma una stanza tutta per lui). Ovviamente a casa nostra ci sono un sacco di portacenere, ma lui non li usa. ALcuni sono bellissimi, ma lui non li usa. Alcuni sono costosi e in metallo, ma lui non li usa.
Ne usa solo due. Questi due sono in ceramica e costano pochissimo. Sono vecchi e sono caduti a terra un sacco di volte. Ogni volta mio padre raccoglie i pezzi (tutti i pezzi e la ceramica quando si frantuma si fa in pezzi piccolissimi). Immaginate questo uomo di 65 anni, che ha subito tre operazioni di ernia del disco in passato) raccogliere tutti i cocci.
Poi chiede la colla e si mette pazientemente ad incollarli. Tutti i pezzi. Uno per uno. Al loro esatto posto. Anche il pezzo più piccolo.
Sapete perchè questi due posacenere hanno questa importanza? Uno era di mia nonna(madre di mia madre), che adesso è defunta. Mio padre le era molto affezionato.
L’altro è un posacenere piccolissimo. Credo che possa contenere la cenere di 5 sigarette (quello di mia nonna è molto, molto più grande).
Però mio padre vi è molto affezionato perchè è un regalo che gli ho fatto io. Andavo alle elementari e un giorno andai con la mia classe ad Erice: là gli comprai questo posacenere (avevo circa 9 anni). Quel posacenere esiste ancora. E mio padre vi è molto affezionato. E ogni volta lo ripara se si rompe. Ed è scomodo, perchè ogni volta devi svuotarlo (dopo 5 sigarette). E sarà costato forse 5000 o 7000 lire.
Ma mio padre lo ripara sempre e i è molto affezionato.
Questa è una cosa che mi piace. Da matti.
Bona to vada