Pizzalive

Sabato scorso si è svolto a Milano un Pizzalive organizzato da alcuni utenti del CBF (alcuni di questi sono anche bloggers): io, Frisoncina Daffodil, Black “Ivana Spagna dei poveri” Cat, Tony “Pallino” Maestri, la pettoruta Orga, l’amante del maiale Araya, Daniele (il cinematografaro), l’ursino (autodefinizione) Grunt, la sexissima Laliz, l’esilarante Krustofskji (un nick più facile da scrivere ti faceva schifo, vero??) con la sua amabile compagna, il filosofico NEO 75 e infine, l’anima del CBF Forum: mister “Chiappe spanate” JPM. Premetto che sono tutti simpaticissimi.
A causa dello sciopero improvviso dei ferrotramvieri sono dovuto andare al luogo dell’appuntamento a piedi (e faceva un freddo porco, addirittura i pinguini chiedevano una tazza di brodo caldo per riscaldarsi…maledetti conducenti ATM, se si realizza la metà di quello che ho augurato, i ferrotramvieri si estingueranno ben presto, che Dio li fulmini) dove trovo, in vigile attesa, Black Cat (modello piccola vedetta lombarda). Successivamente arriva la rossochiomata Araya, con la bruna Daffodil e con JPM che a prima vista sembrava avere una puzzola in testa (Black cat diceva “muschio, ha il muschio in testa”). Poi ho capito che erano i suoi capelli.
Orga e Laliz, arrivano un pò rossi in viso: da Cadorna al luogo dell’appuntamento sono 5 km, che i nostri eroi hanno fatto a piedi (nonostante il freddo). Daniele, Krusty (con la sua futura moglie), arrivano abbastanza tranquilli (e grazie, hanno la macchina), Grunt viene traumatizzato da un’ora di tangenziale. Grunt è un professionista serio e stimato, è un dottore, e quindi lo abbiamo assillato con domande altamente scientifiche e pregne di contenuti esistenziali: come sono le pupattole del Clarendario (pare di capire che ormai tutte sappiano usare il Photoshop, inoltre sono alquanto bassine, insomma in foto sono meglio). Nel fratempo arriva Tony che ci ridicolizza tutti quanti: si presenta con una amglietta, una felpa e basta: tutti noi con giubbotti, sciarpe, insomma sembravamo pronti per una spedizione al Polo Nord, e lui veniva tranquillo senza giubbotto o altro dicendo che anzi, “non c’è proprio freddo freddo” (e mentre lo diceva i lupi siberiani, attorno a noi, morivano con principi di congelamento), immagino che in estate giri per Milano in bermuda e a petto nudo (oddio, che immagine!!!!!!).
Entriamo in pizzeria (pizza veramente buona, andate all’Open Cafè), e Tony da vita ad un siparietto che ha traumatizzato i partecipanti maschi e mandato in visibilio le donzelle: togliendosi la felpa, la maglietta si è sollevata fino alla testa, mostrando il torace e il panzùn villosissimi (cazzo, sembrava avesse un maglioncino, Tony è imparentato con gli orsi, ecco perchè non sentiva freddo). Dopo questa performance, il resto del live è scorso via così: tra cazzeggio, svacco e risate in libertà (tante risate), mentre alcuni segreti venivano a galla, come l’origine del nickname di Orga e Grunt, o che Black Cat, in gioventù, era l’Ivana Spagna “de’ noartri” (o dei poveri, che dir si voglia).
Bona to vada

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