Ultimo giorno
Oggi è il mio ultimo girono di lavoro, da Mercoledi si inizia una nuova avventura (ma non stupitevi se la nuova avventura subirà brusche modifiche, a livello lavorativo sono in attesa di alcune novità).
Mi mancheranno i colleghi (alcuni erano simpatici), mi mancherà il pub messicano di fronte all’ufficio e il doner kebab a 20 minuti di strada dall’ufficio.
La nuova avventura ha delle incognite, ma le affronterò. Il ritorno a Mialno è stato accompagnato da qualche riflessione che si verifica ogni volta che a Palermo ci sto più di un paio di giorni: cosa sarebbe accaduto se ain passato avessi preso altre strade? Probabilmente non avrei conosciuto di persona molte persone che ho conosciuto qui a Milano. Anzi, dubito che le avrei conosciute di presenza, ma solo su internet. Senza contare i colleghi del master (alcuni meritano e sono contento di sentirli ancora e di potere vederli qualche volta). Sinceramente questo quesito, il “what if” (che si può tradurre con un “cosa sarebbe accaduto se…”) è un giochino che qualche volta prende pure me, ma per poco tempo. Il tempo di un paio di respiri… forse due minuti. Poi mi dico che è inutile pensarci e che le mie scelte mi hanno portato qualche cosa brutta, ma anche tante cose belle. Poi mi guardo attorno e noto che qualcosa sta migliorando, e poi le scelte fatte a suo tempo, sono state fatte perchè ritenute le migliori possibili. Inutile pensare al passato. Bisogna guardare al futuro. E detto ciò, non ho più ripensamenti e chiudo la porta del passato, conscio che bisogna sempre guardare al futuro.
Bona to vada