Le preghiere e gli Dei della Sfiga

Ieri ho sostenuto il colloquio cui accennavo nel post precedente: mi avevano telefonato parlando di risk management, ma quando sono arrivato li, dopo circa 130 secondi capisco che loro stanno cercando un programmatore: le domande di “finanza” sono poche, ma in compenso si informano su quali linguaggi so programmare, anzi esordiscono dicendo che stanno organizzando un database (che dovrebbe muoversi in un qualche ambiente microsoft) e citano un pai odi linguaggi di programmazione.


A parte visualbasic (che consoco, nel senso che sto provando ad autoformarmi su questo linguaggio) gli altri non li avevo mai sentiti nominare (ho amici ingegneri e hanno sempre parlato di Linguaggio C, C++, Delphi, ecc….). Confesso la mia ignoranza e capisco che andare a Lodi è stata una colossale perdita di tempo. Nel frattempo sento delle risatine sommesse: gli dei della sfiga si divertono con poco.


Mi dicono che loro stanno cercando un programmatore e allora gli chiedo perchè mi hanno chiamato e se avevano letto il mio cv. Dai loro sguardi capisco che anche loso comprendono che hanno fatto una cazzata.


Risultato: me ne torno a casa dopo un colloquio inutile, gli Dei della Sfiga fanno la ola. Ed io? Io sono mediamente incazzato: verso gli dei della sfiga e un pò verso tutto. Okay. Signori Dei della Sfiga: vole te la guerra?  E guerra sia. E come un generale (modesto io, eh??) mi preparo, allineo le mie truppe, mi do obbiettivi e faccio rullare i tamburi. Sarà divertente. E soprattutto vincerò io: perchè non mollo. Non voglio mollare.


Bona to vada

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