Miserabile provider e richiesta di conforto

Mi adeguo e seguo anche io la Gatta e Tony nella loro campagna contro il Miserabile Provider.


Vi invito anche ad andare in questo blog: è uno dei blog linkati a fianco. E’ il blog di una giovane madre, che ha deciso di crescere il suo pargolo (nato ad agosto) nonostante il suo compagno dell’epoca le avesse detto di abortire. Adesso il pargolo sta male. Molto male. Non che noi si possa fare nulla, ma lasciare un messaggio di conforto può essere di grande aiuto morale e psicologico.


Infine chiarisco il significato della mia nuova formula di chiusura: Agneddu e sucu e finiu u vattìu.


Si traduce, letteralmente, con “Agnello e sugo, ed è finito il battesimo”, e ritengo sia originato dal fatto che prima (ma anche adesso, basta che andiate in macelleria a vedere quanto costa) l’agnello era una pietanza di gran pregio e serviva a chiudere i pranzi importanti (appunto, un battesimo). Preciso: l’agnello siciliano è diverso da quello lumbard. Per i siciliani, l’agnello è tale se ancora succhia il latte materno (pochi mesi di vita), quindi agnellino da latte. Per i lumbard, l’agnello è tale fino a quando non iniziano a spuntar ele corna (fino a circa 12 mesi di vita) e da noi, in Sicilia, viene chiamato Agnellone (meno pregiato dell’agnellino) e la carne è meno saporita. Spero di avere soddisfatto la vostra curiosità.

Agneddu e sucu e finiu u vattìu.

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