I miei ragguardevoli week end e Kill Bill vol. 2

Ieri, vado al Supermarket per fare la spesa, e prima di entrare vengo “abbordato” da una ragazza. Carina. Molto. Ma c’è qualcosa che non torna… Sarà forse che sosta sotto la bandiera della Lega Nord???? Mah. Ricambio il saluto e lei mi chiede se vivo alla Barona. Rispondo affermativamente e a quel punto mi dà un volantino della Lega Nord, dicendomi che bisognava contrastare la microcriminalità e così via… Sinceramente la zona è tranquillissima: tempo ospitavo una mia amica che certe volte rincasava a piedi di notte alle due. Non le è mai successo nulla. Comunque, io prendo il volantino e con un sorriso di circostanza le dico che non le potevo essere di aiuto. Lei mi chiede come mai. Non votavo forse? (dicendo ciò, la donzella sbatte gli occhioni e fa vibrare il labro, stile “fanciulla in pericolo/piangente”, interpretazione pessima, ma che mi ha fatto un pò girar ele scatole: odio i fingimenti). Rispondo he avrei votato, ma a Palermo. Lei chiede perchè io mi fossi trasferito da Milano a Palermo. Il mio sorriso si trasforma in un ghigno malefico, i canini si allungano, l’aria si riempie di un vago sentore di zolfo, mi spuntano le ali da pipistrello sulla schiena, Belzebù fa la ola, e un gruppo di diavoli intona un motivetto con lo scacciapensieri. Tutto questo accade, mentr eio scandisco con lentezza: “IO SONO NATO E CRESCIUTO A PALERMO. SOLO DA TRE ANNI SONO A MILANO”… Lei mi guarda, incredula (e mi è sembrata anche un pò terrorizzata) e mi dice: “Davvero???”.. Io le mostro la carta di identità. Lei dice che non sembravo siciliano, io le ho detto dei normanni e che i siciliani dell’iconografia classica (bassi, tarchiati, mori ocn cadenza dialettale pesante), esistono, ma è classico anche trovare siciliani alti (io ho anche occhi verdi), eredità dei normanni. Dopo di che la saluto ed entro nel supermercato.


Scena: supermercato di fornte alla cassa. Attori: io, una cassiera, una suora dietro di me. Suora Anziana. Azione. CHiedo di saper ein anticipo l’importo. Mi viene comunicato, ma devo arrivare a 50 euro di spesa (per averte certi punti premio, ecc….), al che io mi volto: ho bisogno di qualosa che costi 7 euro. Potevo io prendere delle patatine??? Potevo, ma non l’ho fatto. Potevo prendere io delle mentine??? Potevo, ma già le avevo e non le ho prese. Potevo io, di fronte ad una suora anziana e ad una cassiera tracagnotta e dallo sguardo bovino un pacco di preservativi??? Certo. Li ho presi. Platealmente, direi. Dicendo anche: “Conteggi anche questi preservativi. Grazie” e lanciandoli sul tapis roulant. Sguardo della cassiera: l’occhio non più bovino, ma imbarazzato guarda me e la suora. Io con la coda dell’occhio guardo la suora: lei ha visto. Credo anche che si sia un pò irrigidita. Farà un sermone?? No. (peccato; l’avesse fatto avrei comunicato ad alta voce: “E stasera si tromba”, che non è vero, sono per giunta single, di ragazze disponibili per ora non ce ne sono, ma potrebbero sempre servire i preservativi… la speranza, anche se impossibile è l’ultima a morire)…La cassiera li passa. Io pago, e ringrazio. Belzebù mi stringe la mano commosso. Io vado a casa.


Ultime note: venerdi sera ho visto Kill BIll: bellissimo… mi era piaciuto anche il primo, ma questo mi è piaciuto di più… Inoltre ho finito di leggere “Murder in the Cathedral” opera teatrale di Thomas Eliot: non mi è piaciuto per niente. Ha provato ad imitar ela struttura del teatro greco classico, ma non gli è riuscito. E i personaggi non hano lo spessore di altri autori (Pirandello o Shakespeare, per citarne un paio)..


Agneddu e sucu e finìu u vattiu

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