La tranquilla, sonnolenta, orrida provincia italiana…
Ieri sono stato a Comerio, una ridente cittadina, giusto due fermate di treno oltre Varese. Aria pulita, buona, salubre (cazzo, se non trovavo smog, finiva che iniziavo a fumare…troppo ossigeno per me), uccellini che cinguettano. E il deserto. Nel senso che non c’era anima viva. Direi che era la location ideale per un film. Ovviamente un film d’orrore. Perchè è in posti come questi che ti crescono gli Erika, gli Omar, i Ted Bundy, insomma i serial killer. E mentre io camminavo, sottto il sole, mi chedeevo quando sarebbe sbucato il pazzo armato di sega elettrica. Ancor più importante, mi chiedevo cosa ci facevo lì. Intendiamoci, il motivo lo sapevo, ma ero sicuro che ci fosse un altro motivo recondito, che realment emotivasse la mia presenza lì, in quel posto sperduto e dimenticato da Dio e dagli uomini, e dove nessuno si fa i cazzi suoi (considerate che nei paesi ci si conosce tutti e ci si vede tutti. Sono il luogo ideale del pettegolezzo, che è anche l’ultimo passatempo. La vera comunicazione istantanea, l’hanno scoperta gli abitanti dei paesoni, eoni fa). E allora cammino cammino cammino cammino cammino…finchè eccolo, non lo vedo: di fronte al luogo che dovevo raggiungere, ho visto il Sacro Graal, il vero motivo per il quale ero lì. E mentre gli occhi mi si riempivano di lacrime di commozione e di gioia, ecco che io mi inginocchiavo e rendevo grazie al destino benigno che mi aveva portato nel luogo supremo, di fronte ad un lago e dove avrei imparato i sacri misteri orientali. Era lì, il luogo perfetto: il ristorante cinese. E mentre miravo questo ristorante cinese, il padrone esce, mi guarda e sorride, sapendo che troverà in me un allievo ansioso di imparare e un discepolo che tramanderà ai futuri posteri le tradizioni e i misteri della ZUPPA DI PINNE DI CETACEO e la GATTA NERA CON I NIDI DI RONDINE.
In cambio io, a mia volta, diventerò insegnante, anche se indegno, e gli tramanderò il colpo segreto della divina scuola siciliana, il colpo segreto dal quale non c’è scampo, il colpo che in cinese suona come: “Sto-ka-tsu t’attummulia” ovvero: “divino colpo della divina scuola siciliana del colpo di minchia in testa che causa trauma cranico ai suoi nemici fino a mandarli ni coma e oltre”.
E so su chi usarlo e per conto di chi
Agneddu e sucu e finìu u vattìu