I miei ragguardevoli week end

Ho visto il film “The day after Tomorrow” e ho finito il libro “Non toccare la pelle del drago” di Giuseppe Genna.
Per quanto riguarda il film diciamo subito una cosa: gli effetti speciali sono molto belli, e pure nell’inverosimile, il film è verosimile. Mi spiego meglio: il nostro pianeta periodicamente ha dei fenomeni fisicamente interessanti: a cominciare dall’inversione dei poli magnetici (il Polo Sud assumerà la polarità del Polo Nord e viceversa: ma questo fenomeno si verifichera tra alcune migliaia di anni) per arrivare agli sconvolgimenti causati da asteroidi (per intenderci: il meteorite che colpì lo Yucatan tempo fa e produsse l’estinzione dei dinosauri, arrivò vicino al punto di frantumazione del pianeta) e dalle periodiche glaciazioni che colpiscono il nostro pianeta. Quello che è inverosimile nel film è la rapidità con cui ciò avviene (è impensabile che una glaciazione avvenga con quella rapidità, a meno che non si parli di catastrofe nucleare, o del sole, o di un asteoride appunto). Il film è interessante, perchè è il primo che fa diretto rifeirmento ai protocolli di Kjoto e alla loro mancata applicazione e alle possibili conseguenze. La trama è comunque abbastanza verosimile. Il problema sono gli attori: hanno preso attori assolutamente sconosciuti e di secondo piano (e nenache tanto bravi), che molti di voi riconosceranno perchè sono sempre in quei teleiflm idioti che Canale 5 e la Rai mandano in onda in Estate. Insomma si sono dati da fare con gli effetti speciali e hanno risparmiato sugli attori che sinceramente mi osno sembrati fuori ruolo, inverosimili e dozzinali. A parte ciò, viene fuori un film corale, dove non c’è un protagonista rispetto agli altri, godibile per la storia e per gli effetti speciali: diciamo che non è un capolavoro, ma un lavoro dignitoso. Ultima avvertenza: quello che viene detto e fatto vedere nel film non prendetelo per vangelo.
Per quanto riguarda il libro, dico che mi è piaciuto tantissimo: viene fuori una storia a metà tra la detective story e la spy story che mi è piaciuta tantissimo: i personaggi sono ben delineati e molto umani. Lo stile è conciso e socrrevole e la trama ha ampio respiro: i personaggi partono da punti diversi per poi incontrarsi nelle ultime battute, dove si consuma una vittoria di Pirro almeno per i buoni (anche se poi non sono così buoni, ma anzi hanno anche loro una certa dose di carognaggine). Il libro mi è piaciuto moltissimo, è di 385 pagine che scorrono facilmente e lo consiglio agli amanti del genere.

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